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Il Tempio di Melkor, conosciuto anche semplicemente come Il Tempio, fu un luogo di culto che i Numenoreani costruirono su indicazione di Sauron per adorare Morgoth e compiervi i terribili riti che tale religione richiedeva. Fu distrutto durante l'Akallabêth e sotto le sue macerie vi rimase pure il corpo fisico di Sauron.

Descrizione[]

Ipotesi artistica di come si presentava il Tempio di Melkor

Ipotesi artistica di come si presentava il Tempio di Melkor

Il Tempio si sorgeva nella città di Armenelos a poca distanza dal Palazzo Reale, ed era caratterizzato da una cupola enorme, larga cinquecento metri e alta cinquecento piedi e con un grande foro al centro per far uscire il fumo; le sue pareti, costruite in solida pietra e marmo, erano spesse cinquanta piedi alla base. Inizialmente la cupola era coperta d'argento, ma fu presto annerita dal fumo dei sacrifici umani.

Il salone del tempio, al centro si può notare l'altare con il falò dove avvenivano i sacrifici

Il salone del tempio, al centro si può notare l'altare con il falò dove avvenivano i sacrifici

La cupola d'argento fu spezzata da un fulmine che precedette la navigazione della Grande Armata, ma il Tempio stesso non fu distrutto fino alla caduta del Númenor. All'interno dell'edificio vi era un grande salone, al cui centro era stato eretto un altare in onore di Morgoth, vicino al quale vi era un grande falò dove avvenivano i sacrifici (spesso comprendenti esseri umani) in onore dell'Oscuro Signore.

Storia[]

La costruzione del tempio avvenne nel periodo durante il quale Sauron, con il nome di Zigûr, era riuscito a guadagnarsi la fiducia di Ar-Pharazôn e, da prigioniero era poi, diventato il principale consigliere del Re. Nonostante le esortazioni di Amandil a non fidarsi delle parole di Sauron, Ar-Pharazôn alla fine prestò ascolto ai consigli dell'ex-luogotenente di Morgoth trascinando dunque Númenor verso la rovina.

Attraverso la propria magia e con il proprio potere di persuasione, Sauron diffuse tra i Numenoreani l'idea che i Valar ed Eru in realtà non erano le divinità benevole che fino ad allora avevano creduto, ma degli usurpatori che avevano imprigionato l'unico vero signore di Arda, ovverosia Morgoth, e che quello della morte non era un dono bensì una maledizione della quale i malvagi Signori dell'Ovest si servivano per tenere asserviti i Dúnedain, temendone la potenza. Egli mentì ai numenoreani, dicendo che solo se avessero rinnegato la fedeltà alle Potenze e adorato l'Oscuro Signore questi li avrebbe liberati dalla morte; purtroppo gli Uomini dell'Ovesturia prestarono ascolto alle mendaci parole di Sauron e molti si convertirono al depravato culto di Morgoth.

Tale culto prevedeva anche sacrifici umani, cosa alla quale i Numenoreani votatisi al culto di Melkor ottemperarono rapendo membri della fazione dei Fedeli oppure guidando spedizioni nella Terra di Mezzo alla ricerca di schiavi. In questo periodo il nome di Númenor divenne esecrato tra gli Uomini Mediani, e Ar-Pharazôn venne conosciuto come un terribile tiranno.