Tarnin Austa (dal Sindarin, Porte dell'Estate) era una festività elfica che si celebrava al solstizio d'estate.
Etimologia[]
Tarnin Austa in Noldorin significa "Porte dell'Estate". Talvolta appare nella varianti arcaiche Ennyn Awest o Ternin Awest. In Quenya questa festività veniva chiamata Andonavestan, che aveva lo stesso significato.
Descrizione[]
I Gondolindrim celebravano questa festività al solstizio d'estate (21 giugno). Benché probabile, non è chiaro se fosse celebrata anche dal resto degli Eldar. Le strade della città venivano addobbate con lanterne d'argento e le chiome degli alberi di luci multicolori. A partire dalla mezzanotte iniziava una cerimonia solenne durante la quale veniva rispettato un rigoroso silenzio che durava sino all'alba, tuttavia era permesso suonare dolcemente. Poco prima dello sorgere del Sole tutti si recavano sulle mura orientali di Gondolin e non appena apparivano i primi raggi si elevavano in coro antichi canti ed inni dedicati ad Arien e ad Anar[1].
Storia[]
Morgoth scatenò l'assalto che portò alla Caduta di Gondolin proprio nella notte di Tarnin Austa del PE 511. I Gondolindrim invece di assistere al sorgere del sole, videro un bagliore infuocato levarsi verso nord, sopra le Ered Echoriath[2].
Ispirazione[]
Il solstizio d'estate coincide in molte culture con una festività dedicata al Sole incentrata sulla luce e sul fuoco. Tra le popolazioni celtiche si celebrava l' Alban Hefin e tra quelle germaniche Midsommar durante le quali si accendevano falò per poi cantare e danzarvi intorno. Nell'Inghilterra del XIV secolo si era soliti recarsi a messa portando con sé delle candele per una veglia notturna durante la quale si pregava fino all'alba, tradizione dalle notevoli somiglianze con Tarnin Austa.
Note[]
- ↑ La Caduta di Gondolin, pp. 62-63
- ↑ La Caduta di Gondolin, p. 63