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"E infine, l'onda montante verde fredda e orlata di schiuma, assalendo la contrada risucchiò nel proprio seno Tar-Mìriel la Regina, più bella che argento, avorio o perle. Troppo tardi essa cercò di ascendere le ripide vie del Meneltarma diretta al luogo santo: le acque la sorpresero, il suo grido si sperse nel rumore del vento."
—Morte di Miríel, Il Silmarillion
Tar-Míriel fu una donna della stirpe dei Dúnedain della Casa di Elros che visse a Númenor durante la Seconda Era. Unica figlia di Tar-Palantír, sarebbe dovuta succedere al padre alla morte di questi ma il cugino Ar-Pharazôn la sposò e ne usurpò il trono, obbligandola a cambiare il suo nome in Ar-Zimraphel. Morì nel 3319 SE durante la rovina di Númenor cercando di raggiungere la cima del Meneltarma.

Etimologia Modifica

Tar-Míriel deriva dal Quenya e significa letteralmente "Figlia Gioiello". Zimraphel fu il nome impostole dal marito ed era la traslitterazione in Adûnaico di Míriel.

Biografia Modifica

Morte di Tar-Miríel by Ted Nasmith

Míriel nacque nel 3117 SE da Tar-Palantir, ultimo Re di Númenor a cercare di ricreare buoi rapporti tra la sua gente e i Valar. Fanciulla dal carattere dolce e gentile, fu cresciuta nel rispetto dei Valar e le fu insegnato ad amare gli Elfi e le loro opere. Quando il padre morì in base alle leggi di successione fatte approvare da Tar-Aldarion sarebbe dovuta succedergli sul trono, diventando in tal modo la quarta Regina Regnante della Casa di Elros. Tuttavia suo cugino Ar-Pharazôn, che apparteneva alla fazione degli Uomini del Re, la costrinse a sposarlo (nonostante le tradizioni di Númenor non approvassero il matrimonio tra stretti consanguinei) ed usurpò il trono tenendo per sé lo Scettro di Númenor. Fu un matrimonio assai infelice, dal quale non nacquero eredi: Ar-Pharazôn obbligò la moglie a cambiare il proprio nome in Zimraphel e le proibì di adorare i Valar, costringendola ad ascendere di nascosto al santuario del Meneltarma per pregare. Quando Sauron convinse il marito a dichiarare guerra ai Valar e a mobilitare una grande flotta per attaccare Valinor capì che qualcosa di terribile stava per accadere, ma non si sa se abbia fatto qualcosa per convincere il marito della follia che si proponeva di fare, ma anche se provò a far ragionare lo sposo probabilmente non la volle ascoltare. Nel 3319 SE, durante la distruzione di Númenor, fu investita da una grande onda mentre cercava di raggiungere la cima del Meneltarma e morì altra vittima innocente delle congiure di Sauron e della follia di Ar-Pharazôn.

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