Gli Stregoni Blu, detti anche Ithryn Luin, sono due dei cinque Istari sbarcati sulla Terra di Mezzo per contrastare la minaccia di Sauron, insieme a Gandalf, Saruman e Radagast. I loro nomi sono Alatar e Pallando e il colore a loro attribuito è il blu.
Biografia[]
| Per approfondire, vedi le voci Alatar e Pallando. |
L'esistenza di cinque maghi è menzionata solo brevemente ne Il Signore degli Anelli. Nella parte finale del Silmarillion, si racconta che oltre a Saruman, Gandalf e Radagast, c'erano "altri degli Istari che andarono nell'est della Terra di Mezzo, e non compaiono in questi racconti". Tolkien scrisse nei Racconti Incompiuti che i due Maghi furono inviati in Oriente e che i loro nomi erano "Alatar" e "Pallando". Alatar era un Maiar del Valar Oromë che lo scelse per andare nella Terra di Mezzo. Egli chiese al suo amico Pallando di unirsi a lui nella sua missione.
Il momento in cui gli Stregoni Blu arrivarono nella Terra di Mezzo è incerto. Nei Racconti Incompiuti, Tolkien scrisse che i cinque Istari giunsero nella Terra di Mezzo insieme nel 1000 TE. Tuttavia, ne La storia della Terra di Mezzo, si dice che siano arrivati nella Seconda Era, intorno all'anno 1600, il tempo della forgiatura dell'Unico Anello. La loro missione era diretta a indebolire le forze di Sauron nelle parti orientali e meridionali della Terra di Mezzo , mentre gli altri Istari si occuparono delle terre a ovest.
È anche incerto se fallirono nella loro missione. Nei Racconti incompiuti Tolkien scrive che, "in effetti, di tutti gli Istari, solo uno rimase fedele", riferendosi a Gandalf. Inoltre, nella lettera 211 , afferma: "Non so quale successo abbiano avuto; ma temo che abbiano fallito, come Saruman, sebbene senza dubbio in modi diversi; sospetto che siano stati fondatori o iniziatori di culti segreti e tradizioni 'magiche' che sopravvissero alla caduta di Sauron". In I popoli della Terra di Mezzo, vengono dati nomi alternativi: Morinehtar e Rómestámo, che significano "Uccisore dell'Ombra e "Aiutante dell'Est". Non è chiaro se questi nomi fossero intesi come sostituti di Alatar e Pallando, o semplicemente come alternative.
Tuttavia, il loro ruolo finale, come in seguito suggerì Tolkien, fu più efficace, se non significativo, alla caduta finale di Sauron, come scrisse: "Il loro compito era quello di aggirare Sauron: portare aiuto alle poche tribù di Uomini che si erano ribellate al culto di Melkor, fomentare la ribellione... e dopo la sua prima caduta cercare il suo nascondiglio (cosa in cui fallirono) e causare [?dissenso e scompiglio] tra nell'oscuro Oriente... Devono aver avuto una grande influenza sulla storia della Seconda Era e della Terza Era nell'indebolire e scompigliare le forze dell'Oriente... che altrimenti, sia nella Seconda che nella Terza Era, avrebbero superato di numero l'Occidente."
Adattamenti[]
Trilogie di Peter Jackson[]
Seppur non sono mai presenti direttamente sulla scena, gli Stregoni Blu vengono citati per ben due volte. La prima, indirettamente, quando nella versione estesa de Il Ritorno del Re Saruman dalla cima di Orthanc nomina i "bastoni dei cinque stregoni". Mentre la seconda ne Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato quando Gandalf spiega a Bilbo quanti stregoni vi siano nella Terra di Mezzo. Egli cita se stesso, Saruman, Radagast e gli Stregoni Blu, ma afferma di aver dimenticato i loro nomi.
L'esclusione dei nomi propri degli Stregoni Blu dal film, secondo quanto affermato da Peter Jackson nei contenuti bonus dell'edizione estesa, fu dovuta al fatto che i produttori non avevano acquisito i diritti su tutta l'opera di Tolkien, ma sono per Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. I loro nomi non sono mai menzionati nei libri di cui avevano i diritti, e pertanto non fu possibile utilizzarli nella pellicola.