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La Sfera di Amon Sûl, conosciuta anche come Pietra di Amon Sûl, era il Palantír che anticamente era custodito nella fortezza di Colle Vento. Causa di diversi conflitti tra i regni dei Dúnedain nati dalla separazione di Arnor, andò perduta assieme alla Pietra di Annúminas durante il naufragio che nel 1974 TE causò la morte di Arvedui e del suo seguito.

Descrizione Modifica

In aspetto la pietra di Amon Sûl non differiva molto dalle altre pietre, essendo nera e lucida come loro, così come ne condivideva il potere di riuscire a mettersi in contatto con gli altri palantíri.

Tuttavia per quanto riguarda le dimensioni viene descritta come troppo grande per essere trasportata da un uomo solo, anche se non sembra essere stata grande quanto la Pietra di Osgiliath.

Storia Modifica

La pietra faceva parte del gruppo di altri sei palantíri che Elendil era riuscito a sottrarre alla distruzione di Númenor e a riportare nella Terra di Mezzo nel 3320 SE. Essa venne posta nella fortezza di Colle Vento e, dopo la separazione tra Arnor e Gondor, divenne uno dei patrimoni dei Dúnedain del nord.

Quando anche Arnor si separò in tre regni nell'861 TE, il palantír custodito a Amon Sûl fu oggetto di diversi scontri tra l'Arthedain, che controllava la fortezza, e i reami del Cardolan e del Rhudaur. Nel 1409 TE le forze del Re Stregone di Angmar attaccarono la fortezza e la incendiarono, tuttavia i soldati dell'Arthedain furono in grado di sottrarre la pietra dalle grinfie delle truppe di Angmar.

Nel 1974 TE Arvedui, in fuga da Fornost, giunse con il suo seguito presso la Baia di Forochel e con sé aveva sia la Pietra di Amon Súl che la Pietra di Annúminas. Entrambe le pietre affondarono con il Re nel naufragio in cui Arvedui e i suoi compagni trovarono la morte.

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