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Gli Orocarni, conosciuti anche come Montagne Rosse, sono la più orientale delle catene montuose della Terra di Mezzo. Furono edificate dai Valar all'inizio dei giorni, prima che la simmetria e l'ordine di Arda fossero sconvolti dalle guerre contro Melkor, e sono abitate principalmente dai Nani delle stirpi dei Pugniferro e dei Piediroccia.

Etimologia Modifica

Orocarni è una parola di origine Sindarin che significa letteralmente "Montagne Rosse".

Popolazione Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Nani e Avari.

Sugli Orocarni vivono essenzialmente i Nani di tre casate: i Pugniferro, i Barbedure e i Piediroccia. Questi si sono stabiliti su queste montagne in tempi assai remoti e vi hanno costruito numerose città e miniere. Hanno avuto poca parte nelle vicende della Terra di Mezzo, ma parteciparono alla Guerra tra Nani e Orchi assieme alle altre quattro Casate per vendicare l'affronto fatto da Azog alla Casa di Dúrin. É probabile inoltre che alle pendici dei monti, dove si estende quello che è noto come Bosco Selvaggio, abitino alcuni Elfi appartenenti alla stirpe degli Avari.

Descrizione Modifica

Gli Orocarni iniziano dall'estremo nord della Terra di Mezzo e giungono ininterrotti fino al Mare Orientale, che divide la Terra di Mezzo dai continenti di Hyarmenor e Romenor. I monti delimitano il continente per buona parte della sua costa orientale, e vi nascono inoltre numerosi fiumi che confluiscono nel Mare di Rhûn e nel Mare Orientale; alle sue pendici si estende un'enorme foresta che è nota come Bosco Selvaggio. É probabilmente la catena montuosa più lunga rimasta Terra di Mezzo, dopo la Guerra d'Ira che ha comportato la distruzione del Beleriand. Sono montagne molto ricche di minerali e metalli preziosi, tanto che ben tre delle sette casate dei Nani vi hanno stabilito la propria dimora. All'ombra degli Orocarni si trovava anche la baia di Cuiviénen, luogo del risveglio dei Primogeniti di Ilúvatar.

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