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Olórë Mallë, insieme a Ilweran e Qalvanda, era uno dei tre sentieri che collegavano Aman al resto di Arda.

Etimologia[]

Olórë Mallë è un nome Quenya che significa "Strada dei Sogni". In Noldorin era noto come Malmaurien o Maulerant.

Descrizione[]

Questo sentiero magico collegava le dimore dei figli degli Uomini con i Giardini di Lórien. Poteva essere percorso solo dai bambini durante il sonno ed era l'unico modo per un mortale di ammirare una piccola parte del Reame Beato. Si dice che fosse la più lunga di tutte le strade eppure chi la percorreva non si stancava mai. Attraversava i mari e gli stretti formando stretti ponti che parevano fatti di nebbia o vapore e splendevano grigi alla luce lunare. Sulla terra era fiancheggiato da profondi argini e da siepi che si curvavano su di esso oltre le quali si trovavano molti alti olmi che sussurravano perpetuamente tra loro. Terminava con un cancello a graticcio dorato dal quale si dipartivano sentieri sinuosi che conducevano sino al centro dei Giardini dove sorgeva la Casetta del Gioco del Sonno (o Casetta dei Bambini) e volendo fino alla città di Tirion e al Mare. La maggior parte dei bambini trascorreva le ore notturne giocando felice attorno alla Casetta, sorvegliata con grande discrezione dagli Elfi.

Storia[]

Nelle prime versioni del legendarium si racconta che Manwë, dopo l'Occultamento di Valinor, chiese a Irmo e Oromë di realizzare tre sentieri magici affinché alcuni dei figli dei primi Uomini potessero raggiungere Aman durante il sonno. Irmo fu l'artefice di Olórë Mallë.[1] Dopo l'Ottenebramento di Valinor, i Valar decisero di bloccare Olórë Mallë con enormi rocce, con grande dolore per gli Elfi rimasti in Aman. Da allora più nessun bambino entrò nei Giardini e così, con il passare delle generazioni, gli Uomini smisero di credere nell'esistenza dei Valar e di Aman sino al grande viaggio di Eärendil. I bambini rimasti intrappolati in Aman Il sentiero è destinato ad essere riaperto dopo la Dagor Dagorath.[2]

I bambini ospitati da Lindo e Vairë nella Casetta del Gioco Perduto sono quelli che, essendosi avventurati fuori dai Giardini di Lórien ed avendo visto lo splendore di Kôr o ascoltato la musica dei Falmari, non hanno più voluto tornare nel mondo dei mortali. Uno di loro disse di aver visto Melian e Lúthien percorrere il Sentiero dei Sogni. Secondo Vëannë e Gilfanon il Sentiero dei Sogni veniva utilizzato dagli Elfi della Terra di Mezzo per alcuni loro viaggi prima della Caduta di Gondolin.[3]

Sembra che gli Elfi si riposassero facendo viaggiare la loro mente lungo Olórë Mallë. Legolas, durante l'inseguimento degli Uruk-hai insieme ad Aragorn e Gimli, fu in grado di continuare a camminare ad occhi aperti malgrado stesse di fatto dormendo.[4]

Curiosità[]

Nelle poesie You & Me and the Cottage of Lost Play e The Little House of Lost Play (Man Vanwa Tyaliéva), la prima delle quali fu scritta il 27-28 aprile 1915, Tolkien immaginò di percorrere il Sentiero dei Sogni sino ai Giardini di Lórien con la futura moglie Edith proprio come uno dei bambini dei primi figli degli Uomini.[5]

Note[]

  1. The History of Middle Earth, Vol. I: The Book of Lost Tales Part One, p. 238
  2. The History of Middle Earth, Vol. I: The Book of Lost Tales Part One, pp. 7-9
  3. The History of Middle Earth, Vol. I: The Book of Lost Tales Part Two, pp. 8, 70
  4. Il Signore degli Anelli, Le Due Torri, I Cavalieri di Rohan, p. 525
  5. The History of Middle Earth, Vol. I: The Book of Lost Tales Part One, pp. 20-24