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"Essi erano i Nazgûl, gli Spettri dell'Anello, i più terribili servi del Nemico; la tenebra li accompagnava ed urlavano con la voce della morte."
Il Silmarillion, parte III, "Gli Anelli del Potere e la Terza Era".

I Nazgûl, noti anche col nome di Spettri dell'Anello o Úlairi, sono i più fedeli servitori dell'Oscuro Sire tra la Seconda Era e la fine della Terza Era.

Un tempo erano degli Uomini, potenti stregoni e guerrieri, che furono corrotti da Sauron, il quale diede loro nove degli Anelli del Potere da lui forgiati durante la Seconda Era; attraverso il potere di questi gioielli l'Oscuro Signore li rese suoi schiavi, trasformandoli in spettri maligni totalmente asserviti alla sua volontà. Nel corso dei secoli i Nazgûl furono i più potenti agenti e capitani delle armate del signore della Terra Nera, la cui fama incuteva terrore tra tutti i Popoli Liberi della Terra di Mezzo.

Il più potente e famigerato tra i Nazgûl fu certamente il Re Stregone di Angmar che, oltre a ricoprire l'incarico di comandare i Nove, fu anche l'artefice della caduta di Arnor e dell'estinzione della Linea di Anárion a Gondor.

Gli Spettri dell'Anello cessarono di esistere con la sconfitta dell'Oscuro Signore nel 3019 TE, anche se probabilmente torneranno il giorno della Dagor Dagorath assieme a tutti i servitori del Male.

Nomi e etimologia Modifica

Nazgûl è una parola derivante dalla Lingua Nera di Mordor e significa "Spettri dell'Anello" dall'unione delle parole Nazg, "anello" e ûl, "spettro" nella lingua di Mordor. In Quenya sono noti come Úlairi, ossia "spettri del male". Altri attributi con i quali sono conosciuti sono: I Nove, I Re Caduti, I Cavalieri Neri, Ali Nere.

Descrizione Modifica

Aspetto Modifica

Ted Nasmith - The Attack of the Wraiths

I Nazgûl attaccano Frodo a Colle Vento in un'illustrazione di Ted Nasmith.

"Immediatamente le forme diventarono chiarissime, benché tutto il resto rimanesse tenebroso e scuro. Egli riusciva a vedere al di sotto dei manti neri; delle cinque alte figure, due erano in piedi sull'orlo della conca e tre stavano avanzando. Nei loro visi bianchi fiammeggiavano occhi penetranti e spietati; sotto le loro cappe portavano un abito lungo e grigio, e sui capelli grigi, un elmo d'argento; le loro mani scarne stringevano armi d'acciaio."
Il Signore degli Anelli, libro I, cap. XI, "Un coltello nel buio".

I Nazgul appaiono generalmente avvolti in un ampio manto nero che ne nasconde il volto e le fattezze.

In realtà essi sono quasi invisibili sotto i loro vestimenti poiché la loro trasformazione in spettri li ha condannati a esistere contemporaneamente sia in questo mondo che nel mondo dell'ombra, dove rivelano il loro vero aspetto; infatti Frodo, nel momento in cui indossa l'Anello, entra temporaneamente in quel piano distorto dell'esistenza, parallelo a quello reale, in cui può vedere le loro vere fattezze, cosi come loro possono vedere chiaramente lui.

Sono uomini dai volti pallidi e scavati che indossano vesti grigio bianche; il Re Stregone porta anche una corona metallica sul capo.

Gerarchia Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Re Stregone e Khamûl.

Sebbene tutti i nove Spettri dell'Anello siano sottomessi all'Oscuro Signore di Mordor, nei loro ranghi si è formata una sorta di gerarchia che al suo vertice vede i due Nazgûl più potenti che sono anche gli unici dei quali si rinvengano i nomi nelle opere di Tolkien:

  • Re Stregone di Angmar: un tempo potente signore Numenoreano durante la Seconda Era, venne tentato da Sauron con uno degli Anelli del Potere diventandone il secondo in comando, la cui potenza è di poco inferiore, se non pari, a quella degli Istari. Durante la Guerra dell'Anello ha comandato le truppe di Mordor durante l'attacco a Gondor e fu l'artefice dell'incantesimo di indistruttibilità lanciato sull'ariete Grond.
  • Khamûl l'Esterling: anticamente un potente guerriero delle terre orientali (da qui il suo soprannome), come il Re Stregone venne tentato da Sauron con un anello del potere, cadendo infine sotto il suo dominio e divenendo il secondo Spettro dell'Anello in ordine di importanza. Prima della Guerra dell'Anello e dopo il ritorno di Sauron a Mordor, assunse il comando della fortezza di Del Guldur per conto del suo signore; partecipò inoltre alla caccia che i Nazgûl fecero a Frodo nella Contea e si tende ad identificare in lui il Nazgûl che interrogò il Gaffiere.

Poteri e debolezze Modifica

Armi e abilità Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Alito Nero e Lama di Morgul.
Spettri dell'Anello

Spettri dell'Anello.

I cavalieri neri sono i più potenti servitori di Sauron: riescono a fiutare la presenza dell'Anello molto chiaramente anche da grandi distanze e quando viene indossato da qualcuno lo possono localizzare all'istante e con molta più facilità. Sono anche in grado di sentire l'odore del sangue dei vivi e rintracciarli

Non vedono bene i Visibili (chi non esiste nel Mondo dell'Ombra) di giorno, e li vedono più che altro come ombre indistinte; di notte o col sole coperto vedono invece più chiaramente, anche se sorgenti di luce come il fuoco peggiorano il loro campo visivo.

Impugnano armi forgiate a Morgul, che avvelenano con l'Alito Nero chi viene colpito, come ad esempio accade a Frodo. Coloro che vengono feriti da queste armi e non sono curati in tempo e dotati di una forte volontà vengono mano a mano paralizzati dal veleno e muoiono, divenendo dei non-morti simili ai Nazgûl ma più deboli.

Durante l'avanzata delle armate di Sauron e della nube di oscurità furono in grado di spargere il terrore sull'intera città di Minas Tirith.

La loro esistenza è legata a quella di Sauron e finché egli sopravviverà essi non potranno essere uccisi con mezzi come la semplice forza fisica: potranno anche essere travolti da un fiume in piena o respinti col fuoco, man nonostante ciò essi non subiranno mai ferite gravi.

Debolezze Modifica

Gandalf vs Nazgûl a Colle Vento by Ted Nasmith

Gandalf affronta i Nazgûl a Colle Vento

Nonostante il loro grande potere anche i Nazgûl hanno delle debolezze che i loro nemici possono sfruttare: essi temono infatti la luce del sole e, fatta eccezione per il Re Stregone, quando cavalcano di giorno sono molto più deboli rispetto alla notte. Un altro modo che hanno i loro nemici per contrastarli è utilizzare il fuoco: benché infatti esso sia uno dei tanti strumenti di Sauron, gli Spettri dell'Anello lo temono.

Possono essere affrontati solo da persone valorose, le quale devono tuttavia avere una personalità molto forte, altrimenti verrebbero sopraffatti dal terrore in poco tempo. Esseri come gli Istari o i grandi signori degli Elfi possono rallentarli oppure scacciarli grazie al potere magico (come Gandalf e Glorfindel).

La sconfitta del Re Stregone fu un caso fortuito in quanto la lama con cui Merry lo colpì era un antica Lama dell'Ovesturia forgiata in Arnor durante le guerre contro Angmar: questa era intrisa di incantesimi creati apposta per combattere contro lo Stregone e i suoi servi, e dunque il colpo mandò in crisi lo spettro, debilitandolo quel tanto che bastava per consentire ad Eowyn di distruggerlo definitivamente.

Cavalcature Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Bestie Alate.
Bestie Alate by Angus McBride

Bestie Alate.

Poiché essi ispirano un grande terrore in tutte le creature viventi, i Nazgûl cavalcano cavalli neri allevati appositamente e resi schiavi dalle arti oscure di Minas Morgul, in modo da poter sopportare la costante presenza dei loro padroni, che altrimenti li farebbe fuggire atterriti come qualsiasi altra bestia vivente della Terra di Mezzo.

Durante l'assedio di Gondor, Ombromanto, l'impavido signore dei liberi cavalli della Terra di Mezzo, fu l'unico animale, che dimostrò di sopportare con somma fermezza e coraggio la presenza degli Spettri dell'Anello.

Verso la fine della Terza Era, anche a seguito della morte dei loro destrieri nelle acque del Bruinen durante l'inseguimento di Frodo, i Nazgûl fecero uso delle Bestie Alate come cavalcature per incutere timore agli truppe avversarie e sorvolare vaste zone alla ricerca dell'Unico Anello.

StoriaModifica

Origini Modifica

I Nove by spartank

I Nove Re degli Uomini.

"Gli Uomini si dimostrarono più semplici da irretire. Coloro che adoperarono i Nove Anelli divennero potenti in vita, e furono gli antichi re, stregoni e guerrieri. Conquistarono gloria e grandi ricchezze, ma tutto questo si volse poi a loro disgrazia. Ottennero, così sembrò, una vita senza fine, ma essa divenne per loro insostenibile. Potevano aggirarsi, se lo volevano, invisibili agli occhi di tutti [...], potevano vedere le cose di mondi invisibili agli uomini mortali; ma troppo spesso vedevano solamente i fantasmi e le illusioni di Sauron. E uno a uno, prima o poi, a seconda della loro forza innata e del bene o del male che ne caratterizzava l'origine e la volontà, caddero sotto il giogo dell'anello che portavano al dito e sotto il dominio dell'Unico che era di Sauron. "
Il Silmarillion, parte III, "Gli Anelli del Potere e la Terza Era".

La prima apparizione documentata dei Nazgûl risale alla Seconda Era, dopo la Guerra tra Sauron e gli Elfi . Durante il Distruzione dell'Eregion l'Oscuro Signore non riuscì ad impadronirsi dei tre anelli Narya, Vilya e Nenya, ma venne comunque in possesso di sedici Anelli del Potere che utilizzo per perseguire i suoi piani di assoggettamento della Terra di Mezzo: Sette Anelli furono dati ai Re dei Nani, ma questi si dimostrarono troppo resistenti alla sua influenza, mentre Nove li dette ad altrettanti Re degli Uomini (sia Dúnedain che Esterlings) che invece si dimostrarono facili da corrompere.

Gli Anelli donarono ai possessori grandi poteri magici e gli allungarono la vita, ma pian piano li trasformarono in spettri, creature d'ombra e d'orrore, totalmente assoggettate alla volontà di Sauron. Così nacquero i Nazgûl, che l'Oscuro Signore mise a capo delle sue armate e che sparsero il terrore nella Terra di Mezzo.

Dopo la sconfitta di Sauron nell'Assedio di Barad-dûr, i Nazgûl s'indebolirono ma non scomparvero, non potendo esser uccisi in quanto legati all'esistenza dell'Oscuro Signore, e lasciarono temporaneamente la Terra di Mezzo.

Il ritorno nella Terra di Mezzo Modifica

La prima notizia del ritorno dei Nazgûl nella Terra di Mezzo risale al 1050 TE quando Sauron si stabilì nell'antica fortezza di Dol Guldur.

Inizialmente neppure i saggi del Bianco Consiglio realizzarono che si trattasse degli Spettri dell'Anello, ma l'arrivo degli Istari tolse loro ogni dubbio e cominciarono a guardare con preoccupazione ad un probabile ritorno dell'Oscuro Signore.

Il regno di Angmar, la distruzione di Arnor e la morte di Eärnur II Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Angmar, Guerra tra Arnor e Angmar, Re Stregone, Spettri dei Tumuli, Battaglia di Fornost e Perdita di Minas Ithil (TE 2002).
CarnDum3

Il Re Stregone nella sua fortezza di Carn Dum

Intorno al 1200 TE Sauron inviò nel nord della Terra di Mezzo il suo servitore più potente, ovverosia il Re Stregone, affinché fondasse un reame del male e causasse la rovina di Arnor e dei Dúnedain del Nord. Questi dunque raggiunse il nord e cominciò a tessere le sue trame, radunando sotto le sue bandiere orchi, troll, numenoreani neri e offrendo il proprio supporto agli Uomini delle Colline che sempre avevano provato un profondo odio contro i Dúnedain.

Nel 1300 TE il Capo dei Nazgûl fu pronto a scatenare la sua offensiva e, fondato il Regno di Angmar, attaccò i reami dei Dúnedain che caddero l'uno dopo l'altro, finché anche Fornost, capitale del regno dell'Arthedain, non venne conquistata e Arvedui spodestato.

Glorfindel, Eärnur and Witch-King

Il Re Stregone viene scacciato da Arnor.

Accadde così che gli Elfi del Lindon e Gondor formarono una grande alleanza per distruggere Angmar e nel 1975 TE affrontarono il Re Stregone nella Battaglia di Fornost sconfiggendolo. In quell'occasione si trovò ad affrontare sia il Principe Eärnur che il signore elfico Glorfindel: quest'ultimo previde che il Re Stregone non sarebbe stato ucciso da un uomo. Anche se sconfitto il Primo dei Nove aveva comunque compiuto la sua missione e, una volta ritornato a Dol Guldur, ricevette l'incarico da Sauron di recarsi a Mordor assieme agli altri Spettri dell'Anello per predisporre il tutto per un suo futuro ritorno, indebolendo le contempo la potenza di Gondor.

Minas Morgul art

Minas Morgul.

Nel 2002 TE i Nazgûl attaccarono e conquistarono, quasi senza colpo ferire, la fortezza di Minas Ithil che venne ridenominata Minas Morgul e fu trasformata da essi in un luogo di morte e paura. Eärnur di Gondor avrebbe voluto riconquistare la città, ma fu dissuaso dal padre.

Nel 2043 TE il Re Stregone sfidò Eärnur, appena diventato Re, a duello ma anche questa volta il sovrano di Gondor fu dissuaso dall'accettare dal suo sovrintendente. Tuttavia nel 2050 TE, quando il Re Stregone rinnovò la sfida, Eärnur l'accettò e si recò da solo a Minas Morgul per non farvi più ritorno.

Nei secoli successivi furono i Nazgûl a condurre gli attacchi contro Gondor per conto dell'Oscuro Signore (quando questo non ricorreva agli Esterling o agli Haradrim), come l'Attacco a Osgiliath nel 2475 TE, quando essi guidarono un esercito di Uruk Neri contro i Dúnedain. In quell'occasione furono sconfitti e ricacciati nella Valle di Morgul dal Sovrintendente Boromir I, il quale era temuto anche dal Re Stregone per la sua abilità guerriera.

Nel 2942 TE Sauron, a seguito dell'assalto del Bianco Consiglio, lasciò Dol Guldur per tornare a Mordor e riprendere possesso della sua torre di Barad-dûr che nel frattempo i Nazgûl si erano incaricati di ricostruire. Nel 2951 TE egli inviò Khamûl l'Esterling e altri due spettri dell'Anello a Dol Guldur, con l'incarico di vigilare su quell'importante avamposto.

Guerra dell'Anello Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Guerra dell'Anello.


La ricerca dell'Anello e il ferimento di Frodo Modifica

Interrogatorio di Gollum

Gollum viene torturato a Barad-dûr

Nel corso degli anni i servi di Sauron setacciarono il fiume Anduin in tutta la sua lunghezza alla ricerca dell'Unico, perduto da Isildur quasi tremila anni prima, ma non ne trovarono traccia. Accadde un giorno che un pattuglia di orchi catturò a Mordor una strana creatura che era giunta dal nord attirata dal nero influsso di Sauron: era questi nient'altro che Gollum, possessore dell'Anello, il quale venne tradotto a Barad-dûr dove fu interrogato alla presenza di Sauron.

Lo sventurato rivelò di aver posseduto l'Anello, che egli chiamava "Tesoro", ma che gli era stato sottratto anni prima da un certo Bilbo Baggins, un Hobbit della Contea.

The Nine leaving Minas Morgul

I Nove lasciano Minas Morgul in una scena del film La Compagnia dell'Anello

Sauron finora aveva sempre ignorato dell'esistenza degli Hobbit, ma quando seppe che uno di essi aveva il suo Anello mobilitò i suoi agenti per avere maggiori informazioni al riguardo. Una volta saputo quello che gli serviva, egli inviò ad ovest il Re Stregone in persona accompagnato dagli altri Nazgûl alla ricerca di Bilbo.

Prima di attraversare l'Anduin, il Re Stregone e gli altri cinque spettri raggiunsero Dol Guldur dove si riunirono a Khamûl e agli altri. Dopodiché essi tornarono a sud e approfittarono di un attacco contro Osgiliath per attraversare i guadi dell'Anduin, nella guisa di cavalieri avvolti in manti neri.

Stando ai Racconti Perduti gli Spettri dell'Anello dapprima furono inviati a Isengard da Sauron per prendere in consegna Gandalf, ma giunsero troppo tardi per impedire la fuga del mago catturato. Tuttavia il Re Stregone ebbe un colloquio con Saruman: questi, al sicuro nella sua fortezza e sicuro del proprio potere magico, riferì al Re Stregone che solo Gandalf sapeva dove si trovavano la Contea e l'Unico Anello. I Nove non avevano abbastanza potere per attaccare la fortezza di Saruman, il quale era ancora molto potente, così gli credettero e lasciarono Isengard alla ricerca di Gandalf.

Nazgûls break the Sarn Ford guard

I Nazgûl sopraffanno la guardia presso il Guado del Sarn in una scena de Il Signore degli Anelli: la Guerra nel Nord

Mentre lasciavano la Nan Curuinir, in Nazgûl s'imbatterono in Grima Vermilinguo e lo interrogarono. L'uomo terrorizzato disse loro tutto quello che sapeva: Gandalf era passato da Edoras e inoltre Saruman gli aveva mentito, poiché sapeva benissimo dov'era la Contea e chi erano li hobbit. Soddisfatto delle risposte il Re Stregone gli risparmiò la vita, prevedendo che Vermilinguo avrebbe causato la rovina di Saruman. Egli divise quindi i suoi spettri in quattro coppie e andò con il più rapido verso Minhiriath. Lungo la strada catturarono diverse spie di Saruman e, con loro somma gioia, trovarono su di loro carte e mappe della Contea. Mandarono quindi le spie a Brea, avvertendoli che ora appartenevano a Mordor, non più a Saruman.

Fatto ciò si diressero quindi di gran carriera verso la Contea e nella notte tra il 22 e il 23 raggiunsero il Sarnoguado e ruppero il blocco dei Raminghi uccidendone molti e mettendo in fuga i superstiti.

Stephen Hickman - Gaffer Gamgee and the Black Rider

Khamûl interroga il Gaffiere in un'illustrazione

Il Re Stregone inviò dunque Khamûl e altri tre spettri nella Contea, mentre lui e gli altri si sarebbero appostati lungo la strada di Brea. Khamûl giunse il 23 settembre a Hobbiville, dopo essere passato dalla tenuta del Vecchio Maggot, ma vi arrivò troppo tardi poiché, come gli disse il Gaffiere, Frodo aveva lasciato Casa Baggins già la mattina presto. Così i quattro Nazgûl si misero a sorvegliare la strada che da Hobbiville conduceva a Crifosso: uno di essi arrivò molto vicino a sorprendere Frodo, Sam e Pipino mentre i tre amici erano accampati, ma l'arrivo improvviso di alcuni Elfi in viaggio verso Imladris, lo mise in fuga.

Nonostante la caccia serrata, Khamûl e i suoi non riuscirono ad intercettare il Portatore prima che questo arrivasse nella Terra di Buck e partisse attraversando la Frattalta per inoltrarsi nella Vecchia Foresta. Dopo aver fatto irruzione nella casa di Crifosso, terrorizzando il povero Grassotto Bolgeri, i quattro Nazgûl lasciarono la Contea per riunirsi ai loro compagni che li attendevano sulla strada di Brea.

La Battaglia dei Campi del Pelennor e la morte del Re Stregone Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Battaglia dei Campi del Pelennor e Battaglia del Morannon.


Adattamenti Modifica

Il Signore degli Anelli (1978) Modifica

Nazgul Animated 1978

I Nazgûl nel film di Bakshi

Nell'adattamento cinematografico di Ralph Bakshi i Nazgûl sono identici a come appaiono nel libro.

La sola differenza che li contraddistingue è che durante il loro attacco a Colle Vento i loro mantelli vengono tolti rivelando esseri spettrali con vesti nere ed elmi diversi che li contraddistinguono dai quali si possono vedere terribili occhi rossi.

Il Ritorno del Re (1980) Modifica

Nazgûl 1980

I Nazgûl ne Il Ritorno del Re (1980).

Nell'adattamento animato de Il ritorno del Re del 1980, a parte il Re Stregone che rimane uguale al romanzo, aspetto cambia molto sullo schermo fino a venire completamente stravolto: diventano esseri fisici spaventosi in quanto hanno una pelle biancastra, occhi rosso sangue e lunghi capelli grigi che svolazzano al vento, e indossano lo stemma dell'Occhio senza palpebre.

Inoltre anziché cavalcare le Bestie Alate cavalcano semplicemente dei cavalli dotati di ali.

Trilogia de Il Signore degli Anelli (2001-2003) e Trilogia de Lo Hobbit (2012-2014) Modifica

Nazgûl da Il Signore degli Anelli (2001-2003)

I Nazgûl come appaiono nella trilogia di Peter Jackson

I Nazgûl compaiono nella Trilogia de "Il Signore degli Anelli" diretta da Peter Jackson, interpretati dagli attori Victoria Beynon-Cole, Lee Hartley, Sam La Hood, Chris Streeter, Phil Grieve, Jonathan Jordan, Semi Kuresa, Clinton Ulyatt, Paul Bryson, Lance Fabian Kemp, Jono Manks e Ben Price; tuttavia non viene mai specificato quale Nazgûl interpreti ciascun attore nei film. Non differiscono in maniera evidente dalla loro versione cartacea, fatto salvo che oltre ai mantelli indossano guanti e stivali di ferro.

Altra differenza rispetto al libro è il ruolo del Re Stregone, che assume maggiore centralità ne Il Ritorno del Re, dove viene mostrato in grado di sconfiggere Gandalf anche se nel libro questo non traspare.

Nazgûl ne Lo Hobbit (2013-2014)

I Nazgûl come appaiono nella trilogia de Lo Hobbit.

Appaiono nuovamente nella Trilogia de "Lo Hobbit", rispettivamente nel secondo film, dove Gandalf e Radagast ispezionano il loro luogo di sepoltura e scoprono che le tombe sono vuote, e nel terzo film, dove compaiono con un aspetto diverso: a differenza di come apparivano nel Signore degli Anelli, vengono rappresentati come entità spettrali con indosso le armature che avevano quando erano in vita e con armi differenti.

Nel film si scontrano con SarumanElrondGaladriel giunti a Dol Guldur per soccorrere Gandalf catturato dal Negromante, cioè Sauron. Alla fine, Galadriel riesce a scacciare sia loro che Sauron.

La Terra di Mezzo: l'Ombra della Guerra (2017) Modifica

Nazgûl in Shadow of War (2017)

I Nazgûl come appaiono nel gioco L'Ombra della Guerra, in qui rivestono il ruolo di principali antagonisti.

Compaiono nel videogioco La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra, in una versione alternativa nel senso che il giocatore "scopre" l'identità di tre spettri dopo averli esorcizzati ma le identità rivelate entrano in contrasto con il canone tolkeniano.

A inizio avventura l'eroe Talion li affronterà tutti e nove nel palazzo di Minas Morgul per impedirgli di impossessarsi del Palantír. Successivamente saranno sconfitti più volte nel corso dell'avventura per interrompere alcuni loro rituali oscuri.

Il primo ad essere rivelato è un certo Suladân, un sovrano della seconda era la cui figura, è palesemente ispirata all'ultimo Re di Númenor Ar-Pharazôn dato che la loro storia è identica. Il secondo spettro è Helm Mandimartello, ultimo Re di Rohan della prima dinastia della Terza Era. In questa versione il re fu vittima di un'imboscata ordita da un rivale infuriato per il rifiuto del re di concedergli la mano della figlia. Venne salvato nel letto di morte da Sauron giunto sotto la falsa identità di Annatar che gli mise al dito uno dei nove Anelli degli uomini. In preda ad una furia omicida il re si recò con i suoi uomini dal rivale e nella follia uccise tutti, nemici, amici e persino la amata figlia. Impazzito dal dolore il re divenne un Nazgûl in grado di controllare le bestie con la forza della mente.

L'ultimo spettro affrontato da Talion è Isildur, figlio di Elendil e re di Arnor e per un breve periodo anche di Gondor. Dopo aver sconfitto Sauron ed avergli sottratto l'Unico Anello Isildur cadde assieme al suo seguito in una imboscata degli orchi presso i Campi Iridati. L'Anello cadde nel fiume ed il corpo senza vita del re venne portato dagli orchi fino al nascondiglio di Sauron sopravvissuto in forma incorporea dove quest'ultimo usò uno degli anelli per resuscitare il sovrano come schiavo non-morto.

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