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"I piccoli Nani sono da tempo dimenticati e Mîm ne è stato l'ultimo rappresentante. Poco si sapeva di loro, persino nei tempi antichi. Tanto tempo fa gli Elfi del Beleriand li chiamavano Nibin-nogrim, anche se i Nanerottoli non li amavano; infatti, non amavano che sé stessi. E se è vero che odiavano e temevano gli Orchi, odiavano anche gli Eldar e gli Esuli in particolare modo, giacché i Noldor - sostenevano - avevano loro rubato le terre e le case."
—I Nanerottoli, I Figli di Húrin, Cap. VII Di Mîm il Nano
I Nanerottoli (Petty-dwarves in originale) era un popolo Nanico che visse nel Beleriand tra gli Anni degli Alberi e la Prima Era. Non furono mai molto numerosi e vennero spesso perseguitati dagli Elfi, che inizialmente li consideravano degli animali e non creature senzienti. Alla fine si estinsero e l'ultimo esponente di questo popolo fu il nano Mîm che venne ucciso da Húrin Thalion nel 502 PE per punirlo del suo tradimento nei confronti di Túrin Turambar.

Nomi e etimologia Modifica

Inizialmente gli Elfi chiamavano questo popolo col nome di Levain tad-dail che in Sindarin significa letteralmente "Animali Bipedi" anche se spesso usavano semplicemente il nome Tal-dail. Altri nomi Sindarin erano Noegyth Nibin o Nibin-Noeg e significano entrambi "Nanerottoli".

Descrizione Modifica

"Ben prima del ritorno di Morgoth avevano vagato verso occidente. Essendo senza un capo e pochi di numero, fu per loro difficile trovare un giacimento di metalli e si ridusse la loro capacità di fabbri nonché la scorta d'armi; si diedero ai furti e divennero più piccoli di statura dei loro parenti orientali, piegati nelle spalle com'erano nel dare passi veloci e furtivi. Ma, come tutti gli appartenenti alla razza dei Nani, erano ben più forti di quanto la loro statura facesse presagire, ed erano in grado di aggrapparsi alla vita anche nelle grandi difficoltà"
—Descrizione dei Nanerottoli, I Figli di Húrin, Cap. VII
I Nanerottoli vengono descritti come più bassi e rachitici rispetto ai loro fratelli delle rocche di Belegost e Nogrod, anche se non per questo erano meno forti e testardi, in grado di aggrapparsi alla vita anche nelle grandi difficoltà. Siccome erano pochi e privi di guida, i Nanerottoli ebbero difficoltà ad organizzarsi e a trovare giacimenti di metalli, così persero molto della loro arte di fabbri. Il fatto di vivere emarginati e sempre sotto costante minaccia, vuoi degli Orchi o degli Elfi, li fece diventare assai scaltri e in grado di muoversi in maniera assai veloce e furtiva. Sembra che fossero l'unico popolo dei Nani a rivelare il proprio vero nome in lingua Khuzdul, cosa che gli altri Nani si guardavano bene dal fare.

Storia Modifica

Origini Modifica

Steamey - Hunting

Gli Elfi attaccano i Nanerottoli

Poco si sa riguardo alle origini dei Nanerottoli: alcuni sostengono che essi fossero degli esuli e dei reietti delle altre casate dei Nani, dalle quali essi erano stati cacciati per vari crimini commessi contro la loro gente. Costretti all'esilio avevano a lungo vagato senza meta verso Occidente, stabilendosi nel Beleriand. Qui furono i primi Nani a venire in contatto con i Sindar che, non avendo mai visto dei Nani, li credevano animali maligni e gli davano la caccia costringendoli a nascondersi. In seguito gli Elfi, anche grazie ai rapporti con Belegost e Nogrod, capirono che i Nanerottoli non erano una minaccia e smisero di perseguitarli tuttavia questi continuarono a covare un profondo rancore nei confronti dei Primogeniti. Essi si stabilirono nelle colline di Nulukkizdîn (che in seguito sarebbe diventata il Nargothrond) e nel colle di Amon Rûdh, dove scavarono le proprie dimore e rimasero nascosti. Quando i Noldor tornarono nella Terra di Mezzo, Finrod Felagund decise di costruire la propria reggia nel Nargothrond e i Nanerottoli ne vennero scacciati (anche se si pensa che in realtà avessero abbandonato da tempo quelle grotte), e ciò fu un nuovo motivo di astio e rancore verso gli Elfi.

Mîm e l'estinzione Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Mîm.
Mîm shows his halls by Denis Gordeev

Se i Nani non sono mai stati noti per la loro prolificità, i Nanerottoli non furono da meno tanto che sul finire del quinto secolo della Prima Era erano ormai praticamente estinti. Gli unici rimasti erano Mîm e i suoi due figli Ibun e Khîm, che vivevano nella collina di Amon Rûdh. Nel 486 PE l'eroe Turin e i suoi Gaurwaith s'imbatterono nei tre e, scambiandoli per orchi, li attaccarono ferendo a morte Khîm e catturando Mîm. Per salvare la sua vita il nano offrì come rifugio per la banda la sua casa di Amon Rûdh che divenne poi nota come "Casa del Riscatto". Tuttavia dopo tre anni il nano si stufò di ospitare i fuorilegge di Turin e si mise d'accordo con i capitani di Angband per tradire i Gaurwaith, che vennero massacrati nello Scontro di Amon Rûdh mentre Mîm riuscì a fuggire, anche se suo figlio Ibun rimase ucciso nel corso degli eventi.

Hurin uccide Mîm

Rimasto solo Mîm vagabondò per alcuni anni finché non venne a sapere della caduta del Nargothrond e della morte di Glaurung per mano di Turin. Così egli s'intrufolò in quelle che erano state le aule di Finrod Felagund e se ne autoproclamò signore, passando il suo tempo a rimirare i tesori ivi accatastati, sicuro che nessuno gli sarebbe venuto a dare noia a causa della maledizione del drago che, secondo certe voci forse messe in giro dallo stesso nano, aleggiava su quei tesori. Tuttavia non aveva fatto i conti con Húrin che, rilasciato da Morgoth, nel corso delle sue peregrinazioni fu condotto dal destino al Nargothrond. Qui trovò Mîm il quale lo accolse molto sgarbatamente, ma Húrin gli si presentò come il padre di Turin Turambar e gli presentò il conto del suo tradimento scannandolo sulla soglia. Era il 502 PE e con la morte di Mîm il popolo dei Nanerottoli poté dirsi estinto dalla Terra di Mezzo.

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