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"Húrin sposò Morwen, figlia di Baragund figlio di Bregolas della Casa di Bëor, che era pertanto parente stretta di Beren il Monco. Morwen era alta e bruna di capelli, e per la luce dello sguardo e la bellezza del volto era detta Eledhwen, cioè Splendore degli Elfi; ma era di modi piuttosto rigidi e alteri. Le pene toccate alla Casa di Bëor le rattristarono il cuore, poiché venne nel Dor-lómin dal Dorthonion da esule, dopo la rovina della Bragollach"
I Figli di Húrin, cap. I, "l'Infanzia di Húrin"

Morwen, conosciuta anche come Eledhwen, fu una donna appartenente alla stirpe degli Edain della Casa di Bëor che visse durante la Prima Era nel Beleriand. Figlia di Baragund e cugina di Rían, sposò Húrin Thalion della Casa di Hador al quale dette tre figli: Túrin, Lalaith e Niënor.

Morì nel 501 PE all'età di cinquantotto anni e venne sepolta dal marito presso la Pietra dello Sfortunato che già ospitava le spoglie del suo figlio primogenito.

Etimologia Modifica

Il nome Morwen era di origine Sindarin e significa letteralmente "Dama Nera", nome datole a causa dei suoi capelli nerissimi.

Era altresì conosciuta con il soprannome di Eledhwen che in Sindarin significa "Dama Elfica", questo nome le fu dato a causa della sua grande somiglianza con le donne del popolo dei Noldor.

Biografia Modifica

Origini Modifica

Morwen nacque nel Dorthonion da Baragund figlio di Bregolas nel 443 PE ed era dunque cugina di Rían e Beren. nel 455 PE fu costretta a fuggire assieme alle donne e ai bambini della Casa di Bëor mentre suo padre e lo zio rimasero nel Dorthonion a combattere contro le armate di Morgoth assieme a Barahir. Assieme alla madre e alla cugina Rían si stabilì nello Hithlum ospite degli Uomini della Casa di Hador.

Il matrimonio con Húrin Modifica

Hurin parte per la Nirnaeth Arnoediad by Antti Autio

Hurin si congeda da Morwen e Turin prima di partire per la Nirnaeth Arnoediad

Nel 461 PE sposò Húrin Thalion, erede del Dor-lómin: i due sposi non potevano essere più diversi: lei alta e dai capelli nerissimi, aveva un carattere algido e distaccato, mentre lui biondo e forte era il ritratto della bonarietà e dell'allegria. Tuttavia fu un matrimonio felice e da questa unione nel 464 PE nacque un figlio cui fu dato il nome Turin.

In seguito ebbe una figlia denominata Urwen Lalaith, che però morì molto piccola a causa di una malattia che rischiò di uccidere anche Turin. Nel 472 PE il marito la lasciò per partecipare con i suoi uomini alla Nirnaeth Arnoediad. Quando il marito partì era già incinta di Niënor, la sua terza figlia.

Dopo la Nirnaeth Arnoediad Modifica

Rimasta sola assieme al figlio Túrin mentre era in attesa di Niënor, dopo la Nirnaeth Arnoediad inviò il primogenito nel Doriath per salvarlo dal destino di schiavitù al quale lo avrebbero probabilmente destinato gli Esterlings, ormai padroni del Dor-lómin.

Per alcuni anni visse indisturbata nella sua residenza che gli Esterlings, credendola abitata da una strega, si astenevano dal molestarla. Dopo qualche tempo, aiutata dalla moglie di Brodda e da alcuni emissari Sindar inviati da Thingol, riuscì a fuggire di nascosto dal Dor-lómin e a raggiungere con la figlia il reame del Doriath, dove venne accolta e ospitata da Thingol e da Melian.

Niënor disarcionata by Denis Gordeev

Morwen e Niënor vengono separate in un'illustrazione di Denis Gordeev

Tuttavia la donna era ansiosa di riunirsi al figlio Turin e più volte manifestò al Re e alla Regina l'intenzione di mettersi in cerca del figlio, ma Thingol e la moglie avevano sempre cercato di dissuaderla asserendo che sarebbero state più al sicuro all'interno della Cintura di Melian e che in caso avrebbero provveduto loro ad informare l'eroe della loro permanenza a Menegroth.

Nonostante ciò Morwen, che era una donna testarda, rimase intenzionata a perseguire il suo desiderio e quando seppe che Turin si trovava nel Nargothrond, dove era noto come Spada Nera, decise di raggiungerlo. Così la donna, scortata da Mablung e una compagnia di guerrieri del Doriath, si incamminò verso la fortezza del Nargothrond, ignara del fatto che anche la figlia Niënor l'aveva seguita di nascosto e solo all'ultimo si accorse che la fanciulla si era unita al suo seguito. La dama e la figlia raggiunsero dunque l'antica fortezza di Felagund, che tuttavia era adesso dominata dal drago Glaurung il quale uscì dal Nargothrond gettando sgomento nel gruppo e facendo imbizzarrire i cavalli. Morwen perse il controllo del cavallo che la condusse a nord e di lei non si seppe più nulla per i cinque anni successivi.

L'incontro con Húrin e la morte Modifica

Hurin e Morwen by Steamey

L'ultimo incontro tra Húrin e la moglie Morwen presso la Pietra dello Sventurato

"Ai piedi della lapide stava una donna inginocchiata; e come Hùrin le si fermò accanto in silenzio, gettò indietro il cappuccio sdrucito e volse il viso all'insù. Era grigia e vecchia, ma quando i loro occhi si incontrarono, egli la riconobbe; per quanto infatti quelli di lei fossero smarriti e impauriti, vi ardeva ancora la luce che tanto tempo prima le aveva meritato il nome di Eledhwen, la più fiera e la più bella delle donne mortali degli Antichi Giorni. «Sei giunto, finalmente» gli disse. « È da molto che ti aspetto. » «È stata una dura strada. Ho fatto del mio meglio» fu la risposta di lui. « Ma arrivi troppo tardi » disse Morwen. « Loro sono morti. » «Lo so» replicò lui. «Tu invece no.» Ma Morwen: «Quasi anch'io. Non ho più forze. Me ne andrò al tramonto. Ormai, poco tempo ci resta, e se sai, dimmelo! Come ha fatto lei a trovarlo?». Hùrin però non rispose, e stettero accanto alla pietra, senza più parlare. E quando il sole scomparve, Morwen fece udire un sospiro, gli serrò la mano e rimase immobile; e Hùrin seppe che era morta. La contemplò nel crepuscolo, e gli parve che le rughe di dolore e pena crudele fossero state cancellate dal suo volto. « No, non è stata vinta » si disse; e, chiusile gli occhi, le sedette accanto immobile, mentre la notte scendeva."
Il Silmarillion, cap. XXII, "La Rovina del Doriath".

Nel 499 PE Húrin venne finalmente liberato da Morgoth, soddisfatto del male che aveva causato a lui e alla sua Casa, e questi vagò a lungo senza meta nel Beleriand. Alla fine giunse nel Brethil e, arrivato presso il sepolcro del figlio, vide l'amata Morwen appoggiata alla lapide completamente devastata dal dolore. Egli quindi l'abbracciò e cercò di esserle di conforto per tutta la notte finché essa non spirò tra le sue braccia. Húrin quindi la seppellì in quel luogo, che da allora in avanti divenne noto col nome di Tol Morwen, e fu risparmiato dall'inondazione del Beleriand.

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