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"Sicché, i Naugrim faticarono a lungo e lietamente per Thingol, ed escogitarono per lui dimore secondo il modo proprio del loro popolo, profondamente scavate nella terra. Dove lo Esgalduin scendeva, dividendo Neldoreth da Region, ivi sorgeva, nel bel mezzo della foresta, un colle roccioso, e il fiume scorreva ai suoi piedi. Quivi essi fecero le soglie dell'aula di Thingol, e costruirono un ponte di pietre sopra il fiume, unica via d'accesso alle porte. Oltre queste, ampi corridoi scendevano ad altre sale e camere ben più in basso, scavate nella viva roccia, tante e così vaste che quella dimora fu detta Menegroth, le Mille Caverne."
—La costruzione di Menegroth
Menegroth era la reggia sotterranea di Thingol e la capitale del Regno del Doriath. Fu costruita durante gli Anni degli Alberi per volere del Sovrano dei Sindar e sua moglie Melian ed è in questo luogo che venne alla luce Luthien Tinuviel, la più bella di tutti i Figli di Ilúvatar. Fu la più grande e bella reggia sotterranea mai costruita dagli Elfi e da essa prese ispirazione Re Finrod Felagund, nipote di Thingol, per la costruzione della sua reggia del Nargothrond.

Dopo la morte di Thingol, Menegroth divenne la residenza di suo nipote Dior e della sua famiglia ma venne abbandonata dopo il Secondo Fratricidio, quando i Figli di Fëanor l'attaccarono per impadronirsi del Silmaril rubato a Morgoth da Beren e Luthien. Dopo la Guerra d'Ira la reggia, assieme a buona parte del Beleriand, sprofondò nel mare andando perduta per sempre.

Etimologia Modifica

Il nome "Menegroth" in Sindarin significa letteralmente "Mille Caverne" dalle parole meneg (mille) e groth (caverna, scavo, profondità).

Descrizione Modifica

Map of menegroth

Mappa di Menegroth

Di seguito è riportata la descrizione della reggia di Menegroth nel Silmarillion:
"Oltre queste, ampi corridoi scendevano ad altre sale e camere ben più in basso, scavate nella viva roccia, tante e così vaste che quella dimora fu detta Menegroth, le Mille Caverne. Anche gli Elfi, però, ebbero parte in quell'opera, ed Elfi e Nani assieme, ciascuno secondo la propria abilità, elaborarono quivi le visioni di Melian, immagini della miracolosa bellezza di Valinor di là dal Mare. I pilastri di Menegroth erano scolpiti a guisa dei faggi di Oromë, tronco, rami e foglie, e vi stavano appese lanterne d'oro. Ivi usignoli cantavano, come nei giardini di Lórien; ed erano fontane d'argento e bacini di marmo e pavimenti di pietre multicolori. Figure scolpite di pennuti e animali terrestri correvano sulle pareti o s'arrampicavano sui pilastri ovvero facevano capolino tra i rami inghirlandati di molti fiori. E, col passare degli anni, Melian e le sue ancelle riempirono le sale con drappi tessuti ove erano raffigurate le imprese dei Valar e molte cose accadute in Arda fin dalle origini, nonché ombre di cose ancora a venire. Era quella la più bella dimora di ogni re che mai fosse stata a est del Mare."
—Descrizione di Menegroth, Il Silmarillion

Popolazione Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Sindar e Nandor.

Ad abitare la reggia sotterranea vi erano non solo Thingol con sua moglie Melian e Luthien sua figlia, ma anche parecchie centinaia di Elfi appartenente al popolo dei Sindar e in parte ai Nandor. Per molti anni vi visse anche Dama Galadriel assieme al marito Celeborn e molti eroi del passato (sia elfi che uomini) trascorsero lunghi periodi nelle aule di Thingol.

Storia Modifica

Anni degli Alberi Modifica

Thingol e Melian

Thingol e la sua regina Melian

Menegroth venne fondata intorno al 1300 AA (Anni degli Alberi) per volere di Re Thingol e di Melian. La fortezza venne costruita nella foresta del Doriath, nelle profondità di una collina bagnata dal fiume Esgalduin. Furono i Naugrim di Belegost ad aiutare i Sindar negli scavi di Menegroth, secondo le loro abilità e il loro stile. Al termine dei lavori, i Nani furono ricompensati con molte delle gemme di Thingol, gemme che a suo volta erano state donate al re dei Sindar da Círdan delle Falas. Molte furono però le conoscenze che essi acquisirono da Melian durante il loro soggiorno nel Doriath.

Negli anni successivi alla costruzione della fortezza, i Nani degli Ered Luin intrattennero intensi scambi commerciali con gli Elfi del Doriath e con Menegroth.

La pace non durò però a lungo: lentamente i servi di Melkor, nonostante egli fosse ancora prigioniero a Valinor, raggiunsero il Beleriand attraverso i passi montani settentrionali, iniziando a compiere saccheggi. Thingol allora chiese ai Nani di forgiare delle armi per il suo popolo e insieme, Sindar e Naugrim, scacciarono per un breve periodo il Male dal Beleriand. Questa fu una delle poche volte (se non l'unica) che Thingol permise ai suoi soldati di uscire da Menegroth e dal Doriath per compiere azioni militari.

Prima dell'inizio della Prima Era, la quiete del Doriath fu turbata nuovamente da Ungoliant che, ferita dopo lo scontro con Melkor, raggiunse i confini del reame di Thingol. La magia di Melian, però, le impedì di raggiungere Menegroth, obbligandola a fermarsi sugli Ered Gorgoroth.

Durante la Prima Battaglia del Beleriand, una schiera di Orchi, protetti dalle nubi di Melkor, raggiunse e assalì il Doriath. Thingol si trovò tagliato fuori dagli Elfi delle Falas e da Eglarest in quanto Menegroth era stata circondata dalle armate nemiche. I Sindar si salvarono solo grazie all'aiuto degli Elfi dell'Ossiriand che colpirono alle spalle gli Orchi, annientandoli. Cìrdan invece era stato in parte sopraffatto e il suo popolo era ora costretto a vivere sulle sponde del mare. Per tale ragione Thingol riunì quanti più Elfi poté sotto la sua protezione e Melian, grazie alla sua magia, creò una barriera che impedisse l'accesso alla foresta da parte dei servi di Melkor.

Proprio grazie alla protezione della Cintura di Melian, a Menegroth la pace prosperò per molto più tempo rispetto a tutte le altre regioni del Beleriand.

La Prima Era Modifica

Durante la prima era Menegroth fu una delle fortezze elfiche più importanti e in assoluto più belle. Infatti la Cintura di Melian e la politica difensiva di Thingol impedirono a Morgoth e ai suoi servi di attaccare il Doriath.

Beren e l'impresa dei Silmaril Modifica

Beren e Luthien alla corte di Thingol, by Donato Gianicola

L'arrivo di Beren a Menegroth e il suo amore per Luthien portò turbamento nel reame di Thingol, il quale decise di concedere la mano di sua figlia solo in cambio di uno dei Silmaril di Fëanor. Come si narra nel Lai di Leithian, Beren, aiutato dall'amata e da Huan, riuscì nell'impresa. Purtroppo il Silmaril venne ingoiato da Carcharoth, il lupo guardiano di Angband. La purezza della gemma, però, corrose le interiora di Carcharoth, il quale fu preso da una furia senza eguali. La sua incolmabile sete lo spinse fin nel Doriath, poco distante da Menegroth, seminando panico e terrore. Thingol, aiutato da Beren, Huan e Mablung, pose fine alla sua sofferenza, uccidendolo mentre si aggirava alla ricerca di acqua. Il Silmaril fu così recuperato e donato al re, come Beren aveva promesso.

Turin Turambar Modifica

Turin e Thingol

A Menegroth venne ospitato e cresciuto Túrin Turambar, il figlio maggiore di Húrin. Egli però, in seguito all'assassinio di Saeros, per paura del giudizio di Thingol, fuggì dal Doriath per non farci più ritorno. Qualche anno dopo, anche Morwen e Nienor, rispettivamente madre e sorella di Túrin, raggiunsero le aule di Menegroth per ricevere ospitalità dal re dei Sindar. Appresa la sorte di Túrin entrambre vollero andare a cercarlo. Dopo l'incontro con Glaurung nel Nargothrond, nè Nienor nè Morwen tornò nel Doriath. In seguito Húrin Thalion, una volta liberato dal Thangorodrim, giunse a Menegroth portando con sé la Nauglamír che gettò sprezzantemente ai piedi di Thingol, dicendo ironicamente che quella era la ricompensa per aver così ben provveduto ai suoi familiari. Tuttavia Melian con la sua magia riuscì a dissolvere dalla mente dell'uomo le menzogne di Morgoth, così Húrin si scusò con il Re e la Regina per poi donare loro la Nauglamír.

La morte di Thingol e la Battaglia delle Mille Caverne Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Battaglia delle Mille Caverne e Battaglia di Sarn Athrad.
Assassinio di Thingol by Steamey

Il dono di Húrin fu assai gradito a Thingol, il quale pensò di incastonare il Silmaril recuperato da Beren nella Nauglamír così da unire in un'unico gioiello le più belle opere mai prodotte da Elfi e Nani. Per fare questo chiamò degli artigiani da Nogrod, promettendo loro una ricca ricompensa per il lavoro. I Nani tuttavia divennero bramosi del gioiello e uccisero Thingol per poi fuggire. Mablung li inseguì e li uccise quasi tutti recuperando la collana, ma alcuni Nani gli sfuggirono e una volta giunti a Nogrod convinsero il loro Re ad attaccare la reggia di Thingol. Questa, dopo la partenza di Melian, era ormai priva della protezione della Cintura, fu facile preda dell'esercito dei Nani che come delle furie calarono su di essa saccheggiandola e uccidendo molti elfi tra cui Mablung.

Tuttavia gli invasori non fecero molta strada e vennero uccisi tutti da Beren e suo figlio Dior Eluchîl, che tesero un'imboscata al guado di Sarn Athrad. Dior si recò dunque con la famiglia a Menegroth per rivendicare il trono di suo nonno, e divenne il nuovo Re del Doriath.

Il Secondo Fratricidio e la fine del Doriath Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Secondo Fratricidio.
Dior's family

Dior e la sua famiglia, assassinati durante il Secondo Fratricidio

In seguito alla morte di Beren e Luthien dall'Ossiriand giunse un messaggero che portò a Dior la Nauglamír con il Silmaril. I Figli di Fëanor tuttavia, avendo saputo della morte di Luthien e che il Silmaril si trovava a Menegroth, inviarono un ultimatum a Dior intimandogli di consegnare loro il gioiello in quanto parte della loro eredità. Dior rifiutò di rispondergli e allora i Fëanoriani attaccarono la reggia in quello che divenne noto come il Secondo Fratricidio. Nel massacro trovarono la morte Dior, sua moglie Nimloth, mentre i suoi figli Elúred ed Elurín scomparvero. L'unica a salvarsi fu Elwing che assieme a Celeborn e ai superstiti del massacro fuggi alle Bocche del Sirion, portando con sé il Silmaril. Il Secondo Fratricidio segnò la fine del Doriath e la reggia di Menegroth venne definitivamente abbandonata per non essere più rioccupata. Dopo la Guerra d'Ira il Grande Mare sommerse la maggior parte del Beleriand, tra cui anche le rovine di quella che era stata la più bella reggia mai costruita.

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