Le Isole Incantate, conosciute anche come Isole Magiche, erano una catena di isole poste a protezione del continente di Aman, delimitando il confine tra il Mare Ombroso e il Belegaer . Tratte dal mare dopo la Fuga dei Noldor, per impedire eventuali attacchi da parte di Morgoth o il ritorno degli Esiliati, vennero distrutte durante l'Akallabêth quando Eru cambiò la conformazione di Arda.
Nomi ed etimologia[]
In Quenya le isole erano note come Tolli Kuruvar, nome che significa appunto "Isole Magiche".
Nelle prime versione del legendarium, l'arcipelago era noto come Isole del Crepuscolo, o Tolli Kimpelear, che in Quenya significa proprio "Isole del Crepuscolo".
Descrizione[]
Le Isole Incantate erano un arcipelago ad est di Tol Eressëa che costituiva le terre emerse più esterne facenti parte di Aman e segnava il confine tra il Belegaer e il Mare Ombroso. I mari che le circondavano erano avvolti da nebbie perenni e le isole erano incantate in modo tale che chiunque ci mettesse piede si addormentasse per sempre. Erano molto ricche di uccelli marini che vi furono introdotti da Ossë.[1]
Il numero preciso delle isole è incerto e nessuna rotta tracciata poteva attraversarle, e grazie ai loro poteri irretivano le navi che cercavano di raggiungere Aman senza permesso.
Storia[]
La creazione delle Isole incantate e del Mare Ombroso face parte del Nurtalë Valinóreva, ovverosia l'Occultamento di Valinor. I Valar eressero questa barriera magica come ulteriore protezione volta ad impedire che qualcuno degli Esiliati, com'erano noti i Noldor, potesse raggiungere Aman senza permesso. Nel corso della storia solo quattro persone riuscirono a superare tale barriera: le prime due furono Tuor e Idril e gli altri due furono Eärendil ed Elwing i quali, grazie alla luce del Silmaril recuperato da Beren e Lúthien, riuscirono ad attraversare la barriera a bordo della Vingilot e a sbarcare in Aman, dove chiesero l'aiuto dei Valar contro Morgoth.
La storia successiva alla Guerra d'Ira è avvolta nel mistero e oggetto di congetture: è probabile che durante la Seconda Era i Valar avessero reso le Isole Incantate meno minacciose diradando le nebbie, rendendo in tal modo Tol Eressëa visibile da Númenor.
Tuttavia, quando i Numenoreani voltarono le spalle ad Eru, è possibile che i Valar abbiano riattivato l'antico meccanismo di difesa e probabilmente, benché non sia riuscito ad impedire ad Ar-Pharazôn di sbarcare in Aman con il suo esercito, a farne le spese furono Amandil e l'equipaggio della sua nave quando cercarono di raggiungere Valinor per chiedere clemenza ai Valar. Dopo l'Akallabêth e la modificazione della simmetria di Arda è praticamente certo che le isole non esistessero più.
Prime versioni del legendarium[]
Nelle prime versioni del legendarium tolkeniano, le isole ad est di Tol Eressëa erano chiamate Isole del Crepuscolo e la loro origine era differente: in seguito al crollo di Illuin e Ormal, i Valar si rifugiarono su una di queste isole, ma le alte onde provocate dal cataclisma minacciarono di sommergerla cosicché Ossë, insieme agli Oarni, la trascinò verso ovest sino alle alte coste di Araman.[2] Nelle versioni successive questa idea fu abbandonata e confluì probabilmente nelle Isole Incantate.
Queste isole, trovandosi nel Mare Ombroso, erano solitamente avvolte dalla nebbia e sempre immerse nel crepuscolo tanto che solo di rado poteva essere scorto un barlume di Telperion.[1] Sull'isola più occidentale, sopra una scogliera di pietra scura, sorgeva la Torre di Perla.[3]
Eärendil, durante il suo viaggio verso Aman a bordo di Vingilot, costeggiò queste isole. Ilfrin, un suo marinaio, risvegliò con il suo magico gong il Dormiente nella Torre di Perla.[4]
Curiosità[]
- Il breve componimento The Happy Mariners, scritto dall'autore nel luglio 1915, è ambientato in queste isole.[5]
Note[]
- ↑ 1,0 1,1 The History of Middle Earth, Vol. I: The Book of Lost Tales Part One, cap. V, p. 133, 135
- ↑ The History of Middle Earth, Vol. I: The Book of Lost Tales Part One, cap. III, p. 70
- ↑ The History of Middle Earth, Vol. I: The Book of Lost Tales Part One, cap. III, p. 68
- ↑ The History of Middle Earth, Vol. I: The Book of Lost Tales Part One, cap. I, p. 4
- ↑ The History of Middle Earth, Vol. I: The Book of Lost Tales Part Two, cap. V, pp. 277-280