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"Huor era alto, il più alto di tutti gli Edain, eccezion fatta per suo figlio Tuor, e veloce nella corsa; se però il percorso era lungo e duro, Húrin era il primo a giungere alla meta, perché correva con altrettanta velocità all'inizio come alla fine della gara. Grande era l'amore che univa i due fratelli che in gioventù raramente furono divisi."
I Figli di Húrin, cap. I, "L'infanzia di Turin".

Huor, figlio di Galdor, fu un eroe della razza degli Uomini appartenente alla Casa di Hador che visse nel Beleriand durante la Prima Era. Egli era il fratello minore di Húrin, e dunque zio di Túrin, e fu il padre dell'eroe Tuor, dal quale discesero Elrond, signore di Gran Burrone, e Elros, primo Re di Númenor.

Egli fu un fiero avversario di Morgoth e nelle sua vita combatté diverse battaglie contro di esso. Morì nella Nirnaeth Arnoediad, combattendo strenuamente assieme al fratello Húrin per proteggere la ritirata dell'amico Turgon di Gondolin.

Etimologia Modifica

Huor è un nome di origine Sindarin che significa letteralmente "Coraggioso".

Biografia Modifica

Giovinezza e l'amicizia con Turgon Modifica

Huor e Húrin verso Gondolin

Huor e Húrin vengono portati dalle aquile a Gondolin

Huor nacque nel Dor-lómin da Galdor, figlio di Hador, e Hareth, figlia di Halmir, nel 444 PE. Assieme a suo fratello maggiore Húrin fu allevato dallo zio Haldir, signore del Brethil, imparando fin da giovane l'arte della guerra. A 13 anni prese parte col fratello ad una spedizione degli Haladin contro gli Orchi che, dopo la Dagor Bragollach, erano dilagati nel Beleriand: nonostante fossero entrambi giovanissimi, si fecero notare per la loro ferocia in battaglia e l'abilità nell'uso delle armi.

Benché lo scontro si fosse concluso con una strabiliante vittoria, con la distruzione e la dispersione di un'intera legione di orchi, i due fratelli rimasero isolati in una foresta e vennero accerchiati da un numeroso plotone di sbandati. Probabilmente sarebbero stati sopraffatti se Ulmo, dopo aver evocato una nebbia per nasconderli ai nemici, non avesse inviato Thorondor e le sue aquile a soccorrerli. Il Re delle aquile trasse in salvo i due fratelli e, sempre su indicazione di Ulmo, li condusse nella città nascosta di Gondolin. Qui furono ben accolti da Turgon, memore della profezia di Ulmo (secondo la quale gli Uomini della Casa di Hador sarebbero venuti in soccorso di Gondolin nel momento del bisogno), il quale li ospitò per quasi un anno all'interno della valle di Tumlanden. Tuttavia i due fratelli sentivano nostalgia di casa e volevano essere d'aiuto alla propria gente nella lotta contro Morgoth, così chiesero al Re di lasciarli tornare a casa, prestando solenne giuramento di non rivelare mai a nessuno, neppure ai propri congiunti, il segreto di Gondolin.

In deroga alla legge di Turgon, che impediva a chiunque di lasciare la città, Húrin e Huor vennero lasciati andare in quanto vennero riportati via dalle aquile e dunque non sarebbero stati in grado di ritrovare la via per la città. Grande fu la sorpresa dei loro parenti, i quali li credevano morti, nel rivederli non solo vivi ma perfettamente in salute e agghindati come dei Principi degli Eldar. Tuttavia, nonostante loro padre gli chiedesse con insistenza dove fossero stati per oltre un anno, i due fratelli tennero fede al giuramento fatto a Turgon e non rivelarono mai nulla del loro soggiorno a Gondolin.

Matrimonio con Rían, la Nírnaeth Arnoediad e la morte Modifica

Suor e Rían

Huor saluta la moglie Ryan prima di partire per la guerra

Huor e suo fratello Húrin trascorsero gli anni successivi al loro ritorno nel Dor-lómin, addestrandosi alla guerra e partecipando a loro volta a diverse battaglie contro gli Orchi. Nel 462 PE le armate di Morgoth attaccarono la regione dell'Hithlum: nella battaglia che ne seguì Galdor trovò la morte in battaglia, così suo figlio Húrin divenne il capo della Casa di Hador. Nel 470 PE Huor sposò Rían della Casa di Bëor con la quale concepì un figlio cui, prima che nascesse, dette il nome di Tuor.

Egli non vide suo figlio nascere in quanto, nel 472 PE, fu chiamato da Re Fingon assieme ai suoi uomini per partecipare all'Alleanza di Maedhros e marciare contro Morgoth.
Haudh-en-Nirnaeth

Rían disperata piange la morte del marito sulla Haudh-en-Nirnaeth

La battaglia fu durissima e gli Edain, guidati da Húrin e Huor, si batterono con grande valore anche se rischiarono di essere sopraffatti dal numero dei nemici. L'arrivo di Turgon di Gondolin con 10,000 guerrieri fu una boccata di ossigeno per le armate alleate; in mezzo al campo di battaglia i due fratelli ebbero un cordiale incontro con il Re e Huor gli profetizzò:

"Perduta era la battaglia; ma Hurin e Huor, e quel che rimaneva della Casa di Hador, resistevano ancora a piè fermo con Turgon di Gondolin; e le schiere di Morgoth non riuscivano a impadronirsi dei Passi del Sirion. Allora Hurin parlò a Turgon e disse: «Vattene, signore, finché sei in tempo! Tu sei l' ultimo della Casa di Fingolfin e in te è riposta l'ultima speranza degli Eldar. Finché Gondolin resiste, il cuore di Morgoth conoscerà la paura». Rispose Turgon: «Ormai Gondolin non può più rimanere celata a lungo e, una volta scoperta, non potrà che cadere». Parlò dunque Huor e disse: «Eppure, se resiste ancora un po', ecco che dalla tua Casata verrà la speranza degli Elfi e degli Uomini. Questo è quel che ti dico, o signore, ora che sono al cospetto della morte: sebbene qui ci si debba separare per sempre e mai più rivedrò le tue bianche mura, da te e da me sorgerà una nuova stella. Addio!»."
I Figli di Húrin, cap. II, "La Battaglia delle Innumerevoli Lacrime".

Previsione rivelatasi giusta, in quanto Tuor, figlio di Huor, avrebbe sposato Idril, figlia di Turgon, e da questa unione sarebbe poi nato Eärendil.

Destino di due fratelli

Il destino di Húrin e Huor in una fan-art: Huor (a sinistra) muore combattendo, mentre Húrin (a destra) viene imprigionato sulle vette del Thangorodrim

Tuttavia, nonostante l'arrivo dei rinforzi, la situazione degenerò rapidamente: gli uomini di Ulfang infatti, tradendo i giuramenti, attaccarono alle spalle le schiere dei Noldor creando il caos tra le file degli alleati e dando modo alle truppe di Morgoth di guadagnare terreno. Investiti dal grosso delle truppe nemiche gli eserciti di Maedhros e Maglor furono costretti a ritirarsi causando ulteriore scompiglio: Turgon alla fine decise di ritirarsi anch'esso e Húrin e Huor si offrirono di coprire la ritirata del Re con i propri uomini.

I due fratelli si resero protagonisti di un'eroica resistenza, ma la fine era segnata: Huor venne colpito ad un occhio da una freccia avvelenata, mentre il fratello Húrin venne catturato vivo e condotto ad Angband. Così ebbe termine la vita di Huor, che giacque insepolto in quella che divenne nota come la Haudh-en-Nirnaeth (la Collina delle Lacrime), dove l'anno dopo sua moglie Rían, affidato il figlio Tuor agli elfi, verrà a morire in preda alla disperazione.

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