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La Guerra dei Gioielli fu un secolare conflitto che insanguinò la Terra di Mezzo, soprattutto la regione del Beleriand, tra la fine degli Anni degli Alberi e per tutta la durata della Prima Era. Tale guerra vide contrapporsi, con alterne fortune, le forze di Morgoth contro gli eserciti degli Elfi e degli Uomini per il possesso dei Silmaril, i mitici gioielli creati dall'artigiano Noldor Fëanor, che l'Oscuro Signore aveva rubato poco prima di fuggire da Valinor assieme ad Ungoliant.


Grandi atti di valore furono compiuti nel corso della guerra e nomi illustri e famosi assursero nella Storia di Arda rimanendo indelebili nella memoria delle generazioni future; tuttavia vi furono anche fatti particolarmente dolorosi e spesso infamanti per chi li compì, come il Secondo e il Terzo Fratricidio, il cui dolore non si è ancora del tutto sopito nei cuori di coloro che combatterono o solamente vissero in quegli anni, e innumerevoli vite furono spezzate.

La Guerra ebbe termine con l'intervento dell'esercito dei Valar nel 587 PE, in quella che è ricordata come la Guerra d'Ira, a seguito della quale l'Oscuro Signore fu battuto e gettato oltre le Porte della Notte, mentre i suoi servi furono dispersi.

Antefatti

Tutto ebbe inizio non nel Beleriand, dove pure si svolse la maggior parte delle battaglie, ma a Valinor al tempo della liberazione di Melkor dalla sua prigionia nelle Aule di Mandos. Il Vala ribelle, dietro una facciata di buoni propositi e sincero altruismo, nascondeva in realtà una bruciante voglia di rivalsa contro coloro che avevano causato la sua rovina, inoltre bramava ardentemente i Silmaril, i magnifici gioielli magici creati da Fëanor imprigionando nel cristallo la luce degli Alberi di Valinor.

Egli dunque pianificò con cura la propria vendetta: dapprima aizzò i Noldor l'uno contro l'altro, giocando anche sulla rivalità tra Fëanor e suo fratello Fingolfin, e nel contempo insinuò tra i Primogeniti il dubbio che i Valar fossero invidiosi degli Elfi e li tenessero a Valinor per meglio controllarli; insegnò ai Noldor anche come forgiare armi, cosa che destò particolare preoccupazione nei Valar.

Alla fine la malvagia e subdola opera di Melkor dette i suoi frutti: Fëanor infatti, minacciò con la spada il proprio fratello Fingolfin davanti al popolo, venendo per questo esiliato a Formenos, e i Noldor si fecero assai sospettosi nei confronti dei Valar.

Melkor si accorda con Ungoliant

Questi quando capirono il ruolo di Melkor cercarono di catturarlo, ma lui era già fuggito nel sud di Aman dove si nascondeva Ungoliant, un potente demone dalla forma di un gigantesco ragno che si occultava dalla luce e alla vista dei Valar, i quali erano ignari che una vile creatura del genere dimorasse così vicina alle loro dimore.

Melkor si accordò dunque con lei per portare il caos e la distruzione a Valinor; dapprima Ungoliant era titubante nello sfidare le Potenze, ma l'Oscuro Signore le disse di non temere nulla, poiché egli avrebbe condiviso con lei una parte del suo immenso potere e, inoltre, le promise che le avrebbe dato qualunque cosa ella le avrebbe chiesto, anche se in cuor suo egli rideva, poiché già pensava al modo con cui ingannare la sua alleata.

Melkor e Ungoliant distruggono gli Alberi di Valinor

Così, mentre Elfi e Valar erano impegnati nei festeggiamenti della Festa del Raccolto, i due alleati giunsero in una nube di oscurità evocata da Melkor per celarli alla vista dei Valar e distrussero i Due Alberi, gettando in tal modo Valinor nell'oscurità, per poi recarsi a Formenos, uccidere Finwë e rubare i Silmaril custoditi nella camera blindata di Fëanor. Quando giunse la notizia del furto dei gioielli e della morte di suo padre, Fëanor andò su tutte le furie e insieme ai suoi Figli pronunciò un terribile giuramento: chiamando Eru a testimone, proclamò Melkor Morgoth (Oscuro Nemico del Mondo) e si impegnò a recuperare ciò che gli era stato rubato a qualunque costo. Dopodiché egli guidò la sua gente nella fuga da Valinor verso il Beleriand.

Gli Schieramenti

Forze del Bene

Le cosiddette forze del bene erano una coalizione di diversi popoli e razze che avevano come obiettivo comune la sconfitta di Morgoth, ma i motivi che li spingevano a questo erano i più diversi.

Elfi

Noldor

Esercito dei Noldor, Luis F. Bejarano.

I Noldor furono i primi elfi a dichiarare guerra all'Oscuro Signore e i suoi più acerrimi nemici. Essi erano divisi principalmente in due schiere:

  • I Figli di Fëanor: essi governavano sui territori della Marca di Maedhros e benché le loro schiere fossero meno numerose di quelle di Fingolfin, i loro guerrieri erano tra i più agguerriti ed esperti del loro popolo. Sebbene alleati degli altri popoli, il loro Giuramento li portò a commettere azioni ignobili che indebolirono la causa della lotta contro Morgoth.
  • Fingolfin e i suoi figli: Fingolfin divenne Re Supremo dei Noldor alla morte di Fëanor e guidò la lotta contro Angband dal regno dell'Hithlum. I suoi figli e i figli di suo fratello Finarfin si dispersero nel Beleriand fondando regni alleati per combattere Morgoth. Suo figlio Turgon fondò il reame di Gondolin, ultimo dei reami elfici a cadere, mentre suo nipote Finrod costruì il Nargothrond.
Sindar

Thingol, Re del Doriath, Elena Kukanova [1].

Gli Elfi del Beleriand appartenevano in massima parte alla stirpe dei Sindar; riconoscevano come proprio signore Re Thingol del Doriath il quale, prima dell'arrivo dei Noldor, aveva portato il titolo di Re Supremo del Beleriand. Esistevano due principali regni dei Sindar:

  • Il Doriath: conosciuto anche come il Reame della Cintura, era il regno di Thingol e di sua moglie Melian la Maia, e vi sorgeva la magnifica reggia di Menegroth. Inizialmente ben disposto nei confronti dei Noldor, quando venne a sapere del Fratricidio di Alqualondë, Thingol furioso ridusse al minimo i contatti con loro e proibì l'uso degli idiomi noldorin nei suoi domini. Il regno andò in declino dopo la morte di Thingol e venne definitivamente distrutto nel corso del Secondo Fratricidio.
  • Falas: era il grande regno dei Falathrim (Sindar delle Coste) e comprendeva l'estesa regione del Falas. Era un regno vassallo del Doriath, rinomato per le sue flotte di navi, ed era sottoposto alla signoria di Círdan il Carpentiere che, assieme a Thingol, era forse uno dei più vecchi elfi del Beleriand.

Edain e Esterlings

Hurin Thalion, il più grande guerriero degli Edain, resiste da solo alle schiere degli Orchi durante la Nirnaeth Arnoediad

Gli Edain, conosciuti anche come i Secondogeniti, giunsero più tardi nel Beleriand rispetto agli Elfi, ma si allearono con essi nella lotta contro Angband, dando un grosso contributo alla sconfitta dell'Oscuro Signore. Essi erano divisi in tre stirpi principali:

  • Casa di Bëor: la prima di tutte le casate degli Uomini a giungere nel Beleriand sotto la guida di Bëor il vecchio. Tra tutti gli uomini essi erano quelli più simili ai Noldor e con questi ebbero sempre buoni rapporti, stabilendo il proprio regno nel Dorthonion come vassalli di Finrod Felagund. Da questa casata nacquero grandi eroi come Barahir e suo figlio Beren Erchamion, che sposò Luthien e recuperò uno dei Silmaril. Inoltre Morwen Eledhwen, la madre di Turin Turambar, apparteneva a questa casata.
  • Casa di Hador: la più numerosa e agguerrita di tutte le casate degli uomini e quella che giunse per ultima nel Beleriand sotto la guida di Marach. Tra tutti gli uomini essi erano quelli considerati più simili ai Vanyar e anch'essi ebbero buoni rapporti con i Noldor: si affiliarono a Fingolfin, il quale concesse loro di stabilirsi nelle terre del Dor-lómin. Da questa casa discesero grandi eroi del Beleriand tra cui Húrin Thalion e suo figlio Turin Turambar. A questa casata inoltre appartenne Tuor, figlio di Huor, che sposò Idril, figlia di Turgon, e dal quale discese Eärendil padre di Elrond e Elros.
  • Casa di Haleth: la meno numerosa, ma non per questo meno agguerrita, tra le casate degli uomini e la seconda a giungere nel Beleriand. Essi erano più isolazionisti e meno aperti delle altre casate degli Uomini, preferendo la solitudine delle foreste ai grandi raduni, ma diedero anche loro il proprio contributo alla guerra contro Angband, tenendo al sicuro il Brethil per conto di Thingol del Doriath. Con questo popolo giunsero nel Beleriand anche gli uomini dei Drúedain.
  • Casa di Bór: fu l'unica stirpe tra gli Esterlings a combattere al fianco dei Noldor e degli Edain senza rinnegare il proprio giuramento di fedeltà. Bór, il capo della casata, e i suoi figli si sacrificarono tutti per permettere ai loro alleati di ritirarsi dalla Nirnaeth Arnoediad riuscendo anche ad uccidere Ulfang, il capo degli Esterlings traditori, e i suoi figli nello scontro.

Nani

Dwarves.jpg

I Nani erano la razza maggiormente esperta nella lavorazione dei metalli e nella produzione di armi, alla pari se non superiori ai Noldor. Essi erano divisi in Sette Stirpi dei Nani, ma solamente due di esse (Barbafiamma e Vastifasci) presero parte alle guerre del Beleriand contro l'Oscuro Signore. I regni principali dei Nani si trovavano sugli Ered Luin e questi erano:

  • Nogrod: città abitata prevalentemente dai Nani della stirpe dei Vastifasci. I Nani di questa roccaforte furono sempre alleati degli Elfi del Doriath, tuttavia nel 503 PE alcuni dei loro artigiani uccisero Thingol per sottrargli la Nauglamír con incastonato il Silmaril recuperato da Beren e Luthien. Questo fatto scatenò una sanguinosa faida che culminò con gli scontri della Battaglia delle Mille Caverne e l'Imboscata del Sarn Athrad e diede inizio alla millenaria inimicizia tra Elfi e Nani.
  • Belegost: roccaforte nanica abitata principalmente dai Nani della stirpe dei Barbafiamma.

Maiar e Valar

L'Esercito di Valinor sbarca nel Beleriand

Le forze dei Maiar e dei Valar, raccolte nell'Esercito di Valinor, intervennero molto tardi nel conflitto. Infatti Eärendil e sua moglie Elwing, guidati dalla luce del Silmaril recuperato da Beren Erchamion, riuscirono a raggiungere la terra di Aman, dove impetrarono il perdono delle Potenze per i crimini dei Noldor e chiesero aiuto per salvare la Terra di Mezzo dal giogo di Morgoth. Alla fine gli Aratar si lasciarono convincere dalle parole dei due sposi ed inviarono il proprio esercito, composto oltre che da Maiar da elfi delle stirpi dei Vanyar e dei Teleri, a combattere le forze di Morgoth sotto la guida di Eönwë.

Forze del Male

Morgoth

Melkor by Ted Nasmith.jpg

Anticamente noto come Melkor, egli era il più potente dei Valar ma decise di ribellarsi ad Eru bramando il potere della Fiamma Imperitura e il dominio assoluto su Arda divenendo il Signore del Male e degli Inganni. All'inizio dei tempi combatté terribili guerre contro i suoi fratelli che modificarono la fisionomia di Arda, venendo alla fine sconfitto nella Seconda Guerra delle Potenze e condannato a tre ere di prigionia nelle Aule di Mandos. A seguito della sua liberazione si adoperò per gettare nel caos Valinor e soprattutto per suscitare discordia e divisione tra gli Elfi, i quali erano dal Vala particolarmente odiati in quanto li considerava artefici della sua rovina. Dopo il furto dei Silmaril e l'assassinio di Finwë, Fëanor lo ridenominò Morgoth ovverosia "Nero Nemico del Mondo" e inaugurò una faida spietata tra il suo popolo e il Vala Ribelle. Riuscito a fuggire da Valinor, l'Oscuro Signore incastonò i tre gioielli di Fëanor nella Corona Ferrea e si autoproclamò Re del Mondo, inviando le sue sterminate armate di Orchi alla conquista della Terra di Mezzo.

Sauron


Balrog


Orchi, Troll e Mannari


Esterlings


Storia

Dagor-nuin-Giliath (1498 AA)

Gothmog vs Fëanor.jpg

La Dagor-nuin-Giliath, traducibile come "Battaglia Sotto le Stelle", fu il primo scontro combattuto nel 1498 AA dai Noldor guidati da Fëanor contro le armate che Morgoth inviò contro di loro per ributtarli in mare. Inizialmente la fortuna fu con Fëanor e gli eserciti di Angband furono respinti con gravissime perdite e inseguiti fin sotto i cancelli della nera fortezza di Melkor.

Nel tentativo di arginare la disfatta Melkor richiamò le truppe che stavano assediando i porti del Falas, tuttavia queste vennero travolte e annientate con i pochi superstiti che tentarono di raggiungere Angband inseguite dalle forze dei Noldor, i quali già pregustavano la vittoria.

Tuttavia Fëanor si spinse troppo in avanti e si ritrovò isolato con pochi compagni, circondato dai Balrog guidati da Gothmog, il Supremo Capitano degli Eserciti di Angband. Fëanor cercò di resistere, ma alla fine venne atterrato e ferito mortalmente e solo l'intervento dei suoi figli impedì che fosse ucciso davanti ai cancelli. Tuttavia le ferite erano troppo gravi ed egli morì poco dopo, maledicendo tre volte il nome di Melkor ed imponendo ai figli di rispettare il giuramento.

Battaglia di Lammoth (1 PE)

La Battaglia di Lammoth fu il primo scontro combattuto da Fingolfin e dalle sue schiere una volta giunti nel Beleriand nel PE 1 dopo la terribile marcia nell'Helcaraxë, dove erano stati abbandonati da Fëanor.

Come a Morgoth giunse la notizia dell'arrivo di Fingolfin e dei suoi figli egli, temendo che unissero le forze coi Figli di Fëanor, inviò un grande esercito di orchi per ributtarli in mare, ma i Noldor resistettero e respinsero l'assalto infliggendo gravi perdite ai nemici. Nel corso dello scontro venne ucciso Argon, il primo dei figli di Fingolfin a trovare la morte nel Beleriand, il quale si fece strada nello schieramento nemico e uccise il comandante degli Orchi prima di essere abbattuto.

La Mereth Aderthad e la riunificazione dei Noldor (20 PE)


Dagor Aglareb (60 PE)

Un momento della Dagor Aglareb, Luis F. Bejarano.

Nota anche come la "Battaglia Gloriosa" fu la più importante vittoria che gli eserciti dei Noldor conseguirono sulle armate dell'Oscuro Signore di Angband. Nel 60 PE Morgoth, pensando di cogliere di sorpresa i suoi nemici, scatenò un improvviso e violento attacco contro i nuovi regni che i Noldor avevano fondato nella speranza di concludere definitivamente la guerra e liberarsi dei suoi avversari una volta per tutte.

Tuttavia Fingolfin e Maedhros erano all'erta e, dopo un breve momento di sbandamento, riuscirono a riorganizzare in breve tempo le proprie forze e a contrattaccare riuscendo ad annientare totalmente gli eserciti di Morgoth. Nonostante la strabiliante vittoria tuttavia, le forze dei Noldor non riuscirono a penetrare nella fortezza dunque costruirono dei campi fortificati nella piana dell'Ard-galen e dettero inizio ad un secolare assedio che permise al Beleriand di vivere un lungo periodo di "pace armata”.

Assedio di Angband (60 PE - 455 PE)

I Noldor sorvegliano Angband, John Howe.

L'Assedio di Angband non fu propriamente una battaglia, quanto piuttosto una gigantesca opera di sorveglianza che gli eserciti dei Noldor, aiutati poi dai loro alleati Edain, misero in atto a seguito della Dagor Aglareb per impedire nuove incursioni nel Beleriand da parte delle forze di Morgoth. Nonostante l'Oscuro Signore trovasse comunque il modo di far uscire dalla propria fortezza piccole armate di Orchi, come quando inviò una truppa ad attaccare le genti degli Haladin, le forze accampate nella piana dell'Ard-Galen riuscirono comunque a garantire una relativa pace alle genti del Beleriand per quasi quattrocento anni, permettendo che lo sviluppo di grandi città e fortezze come Gondolin o il Nargothrond continuasse indisturbato.

Un momento di crisi nell'assedio venne vissuto intorno al 260 PE: in quell'anno infatti dai Cancelli di Angband emerse per la prima volta Glaurung, il Padre dei Draghi, la cui apparizione gettò terrore e scompiglio tra i Noldor che in parte si diedero alla fuga. Tuttavia il drago era ancora giovane e le sue scaglie non si erano adeguatamente rinforzate, così non appena si riebbero dalla sorpresa gli arcieri a cavallo di Fingon cominciarono a bersagliare Galurung che, ferito, ritornò precipitosamente a rifugiarsi nella fortezza di Angband.

L'assedio fu rotto dalle forze di Angband nel PE 455 con la Dagor Bragollach.

Battaglia del Fiordo di Drengist (155 PE)

Fingon a cavallo.jpg

Nota anche semplicemente come "Battaglia del Fiordo", fu l'ultima battaglia di una certa importanza a vedere una netta vittoria delle forze dei Noldor prima della Dagor Bragollach. Circa un secolo dopo l'inizio dell'Assedio di Angband, l'Oscuro Signore volle provare ad aggirare la sorveglianza degli eserciti dei Noldor inviando una armata di orchi a nord-ovest, facendole poi discendere la costa fino a penetrare nell'Hithlum.

Tuttavia le forze degli Elfi erano all'erta e gli Orchi furono prontamente avvistati e i loro movimenti riferiti; fu così che Fingon, figlio ed erede di Fingolfin, radunò in breve un forte continente di cavalieri e fanti che piombarono sul nemico travolgendolo. Tutti gli orchi che non vennero uccisi dalle spade dei Noldor caddero dalle scogliere del fiordo annegando in mare. Tale sconfitta convinse Morgoth a non tentare nuovamente di aggirare gli Elfi passando da nord, tuttavia vista l'esigua entità delle forze in campo tale scontro non viene annoverato tra le Grandi Battaglie del Beleriand.

Dagor Bragollach (455 PE)

Traducibile come "Battaglia della Fiamma Improvvisa", la Dagor Bragollach fu la prima e più grande vittoria delle forze di Angband.

Lo Stallo e l'Alleanza di Maedhros (455 PE - 470 PE)


Nírnaeth Arnoediad (472 PE)

Le schiere di Fingon e Turgon combattono nella Nirnaeth Arnoediad, Wouter Florusse.

La Caduta del Nargothrond (496 PE)


La Caduta del Doriath (503 PE - 506 PE)


La Caduta di Gondolin (511 PE)


Il Terzo Fratricidio e la Guerra d'Ira (527 PE - 584 PE)


Conseguenze

La conseguenza più immediata della Guerra dei Gioielli fu la definitiva sconfitta di Morgoth, il quale venne poi giudicato e condannato ad essere gettato al di là della Porta della Notte, impossibilitato a ritornare in Arda fino alla fine dei tempi quando verrà combattuta la Dagor Dagorath. Altra conseguenza fu la distruzione quasi totale del Beleriand, le cui terre furono al novanta per cento sommerse dal Belegaer, causando la scomparsa di molti regni e famose città, anche se la maggior parte di quest'ultime era già da tempo in rovina.

Un altro fatto di grande importanza fu che i Noldor, anche a seguito delle dure prove subite, vennero perdonati e il Veto dei Valar che gravava su di loro dalla Maledizione di Mandos fu tolto; ciò permise ai superstiti di questo popolo di fare ritorno a Valinor, anche se molti (come Galadriel e Elrond) scelsero di rimanere nella Terra di Mezzo riconoscendo come proprio Re Gil-Galad.

Per ricompensare gli Edain delle sofferenze patite nella guerra contro Morgoth i Valar decisero di premiare i superstiti facendo emergere una grande isola dal fondo del mare e ponendola a metà strada tra la Terra di Mezzo e il continente di Valinor. Tale terra fu detta Númenor e i suoi abitanti divennero il popolo dei Dúnedain, ai quali i Valar donarono vite tre volte più lunghe degli altri popoli della Terra di Mezzo e altre grandi capacità sia fisiche che mentali. Primo Re di quest'isola fu Elros Tar-Minyatur, il quale fu il capostipite della Casa di Elros da cui discesero tutti i Re di Númenor e, a seguito dell'Akallabêth, i Re di Gondor e di Arnor fino a Aragorn Elessar.

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