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"Ar-Pharazôn il Re e i guerrieri mortali che avevano messo piede sulla terra di Aman furono sepolti sotto le colline crollanti, imprigionati nelle Grotte degli Obliati, in attesa dell'Ultima Battaglia e del Giorno della Sorte"
—L'origine delle Grotte degli Obliati, Il Silmarillion, "Akallabêth - La Caduta di Númenor"
Le Grotte degli Obliati sono un luogo di Aman dove Ar-Pharazôn e la sua Grande Armata vennero imprigionati per la loro arroganza di voler fare la guerra ai Valar. Da esse i Dúnedain ivi prigionieri usciranno unicamente per combattere durante la Dagor Dagorath al fianco dei Valar.

Descrizione Modifica

Non esiste una descrizione precisa di queste grotte sotterranee: sappiamo unicamente che si trovano in Aman, in prossimità del Calacirya, e che per potere contenere l'enorme esercito di Ar-Pharazôn debbono essere enormi. Non è chiaro se i prigionieri delle grotte siano svegli o addormentati ma è probabile che, essendo gli uomini per natura caduchi, siano tenuti in una sorta di animazione sospesa per mezzo di una potente magia. È probabile che in queste grotte assieme ad Ar-Pharazôn, si trovino molte reliquie dei Dúnedain come lo Scettro di Númenor e Aranrúth.

Storia Modifica

Sedotto dalle parole di Sauron l'ultimo Re di Númenor Ar-Pharazôn, terrorizzato dall'avvicinarsi della morte, si convinse di avere la forza di conquistare Aman e l'immortalità togliendole ai Valar con le armi. I numenoreani, ormai in buona parte devoti alle dottrine degli Uomini del Re, organizzarono dunque la più grande armata della loro storia e violarono il Divieto dei Valar, volgendo le prore della propria flotta a Ovest e dando inizio all'invasione di Valinor.

Giunti presso le rive di Aman, dove pare che per un attimo Ar-Pharazôn abbia avuto dei dubbi sulla sua scelta, i soldati di Númenor sbarcarono e stabilirono un rande accampamento presso il Calacirya attendendo l'arrivo dei messaggeri dei Valar o del loro esercito.

Tuttavia le Potenze, che fino all'ultimo avevano cercato di dissuadere i Dúnedain, non inviarono alcun messaggero ma rimisero tutti i propri poteri a Eru Ilúvatar. Il Padre di Tutto modificò quindi la struttura di Arda sommergendo Númenor nel mare, per punire l'arroganza dei Dúnedain, e ponendo Aman su un diverso piano dell'esistenza. Tuttavia Eru non uccise Ar-Pharazon e i suoi uomini che avevano osato sfidarlo: egli fece invece crollare sul loro accampamento le colline del Calacirya, e con i detriti formò delle grotte dove i Dúnedain vennero tenuti prigionieri.

Fu predetto che costoro rimarranno in questo luogo fino al giorno della Dagor Dagorath, e in quel giorno essi sorgeranno dalla Caverne e combatteranno al fianco dei Valar per espiare i loro peccati.

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