- "All'epoca di Beren, diciannovesimo Sovrintendente, sopraggiunse un pericolo ancora più grande. Tre grosse flotte, da tempo preparate, giunsero da Umbar e dall'Harad, e assalirono le coste di Gondor con forze massicce"
- —Il Signore degli Anelli, Appendice A, Annali dei Re e Governatori, "I Sovrintendenti"
La Grande Invasione Corsara di Gondor fu un evento accaduto nel 2758 TE, che s'inserisce nelle Guerre Corsare durante quello che viene ricordato come il Lungo Inverno.
Approfittando del fatto che i Cavalieri di Rohan, impegnati a combattere contro i Dunlandiani di Wulf, non sarebbero potuti venire in soccorso dei Dúnedain Sauron scatenò i Corsari di Umbar e gli Haradrim contro le coste meridionali di Gondor.
Alla fine il Sovrintendente Beren e suo figlio Beregond, pur con grande difficoltà, riuscirono a sconfiggere gli invasori e a portare successivamente aiuto ai Rohirrim contro i Dunlandiani.
Antefatti[]
| Per approfondire, vedi la voce Lungo Inverno. |
Gli scontri[]
Le battaglie tra gli Uomini di Gondor e i Corsari non vengono descritte nel dettaglio; tuttavia viene affermato che le flotte di Umbar e degli Haradrim colpirono tutte le coste di Gondor fino alla regione dell'Enedwaith, dunque è probabile che le città di Pelargir, Dol Amroth e Linhir abbiano subito i loro attacchi.
Alla fine l'esercito di Gondor guidato dal valente capitano Beregond, figlio del Sovrintendente Beren, sconfisse le flotte e gli eserciti nemici in diverse battaglie, annientando la forza d'invasione e costringendoli alla ritirata.
Conseguenze[]
Con la sconfitta delle forze di Umbar e Harad, il Sovrintendente Beren potè marciare verso nord e portare soccorso a Rohan, sconfiggendo le forze di Wulf e ristabilendo Fréaláf sul trono.