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"Gondor! Gondor! Terra fra i Monti e il Mare!
Dove soffiava il Vento d'Ovest, e sull'Albero d'Argento la luce pare
Brillante pioggia nei parchi dei Re che più fra noi non sono.
Oh prodi mura! Oh torri bianche! Corona alata e dorato trono!
Oh Gondor! Gondor! Vedran più gli Uomini l'Albero d'Argento,
E tra i Monti e il Mare soffierà più il Vento?
"
—Inno a Gondor, Il Signore degli Anelli, libro III, cap. II, "I Cavalieri di Rohan".

Gondor, conosciuto anche come Regno del Sud o Regno dei Dúnedain Meridionali, fu uno dei più gloriosi regni degli Uomini della Terra di Mezzo, confinante con Rohan a Nord, Harad a Sud, la penisola di Andrast e il Belegaer a Ovest e Mordor a Est. La sua prima capitale fu Osgiliath, in seguito spostata a Minas Tirith nel TE 1640.

Gondor fu fondato nel 3320 SE dai fratelli Isildur e Anárion, figli di Elendil l'Alto, scampati alla distruzione di Númenor provocata da Sauron e dalla follia di Ar-Pharazôn. Gondor era il regno gemello di Arnor, la cui dinastia reale proveniva da Isildur, mentre la linea dei Re di Gondor proveniva da Anárion. Gondor raggiunse l'apice della propria potenza intorno al primo millennio della Terza Era, tuttavia i continui attacchi da parte degli alleati di Sauron, una guerra civile e una devastante epidemia causarono una graduale declino durante tutta la Terza Era fino alla sconfitta definitiva di Sauron e all'incoronazione di Aragon II Elessar nel 3019 TE. Venne quindi restaurato quello che era stato il Reame Unito di Arnor e Gondor dei tempi di Elendil l'Alto, dando inizio ad una nuova epoca di prosperità.

Etimologia[]

Il nome Gondor è un nome di origine Sindarin, che significa "Terra di Pietra", dall'unione delle parole gond (pietra) + (n)dor (terra). La forma Quenya del nome, usata raramente, è invece Ondonóre. Il nome deriva dall'abbondanza di pietra degli Ered Nimrais, e del vasto utilizzo di pietra nelle città, statue e momumenti.

Il regno era in passato conosciuto anche con i nomi Quenya di HyaralondieHyallondie e Turmen Hyallondiéva (Reame dell'Approdo Meridionale) e quello Sindarin di Arthor na Challonnas, contenenti gli elementi londie e lonnas ("porto, approdo") che rispecchiano il punto di vista Númenóreano del regno.

I Rohirrim nella loro lingua lo chiamavano Stoningland (Terra di Roccia).

Geografia[]

Gondor fu un regno molto vasto, che arrivò ad occupare praticamente tutte le coste meridionali della Terra di Mezzo e buona parte dei territori ad est delle Montagne Nebbiose. Alla fine della Terza Era i suoi confini si erano ridotti rispetto alla gloria passata, pur continuando ad essere il regno degli Uomini più esteso e popoloso ad ovest dell'Anduin.

Durante la sua massima espansione, Gondor si estendeva a Nord fino al Campo di Celebrant e i confini meridionali di Bosco Atro, a Ovest fino al fiume Gwathló, a Est fino al Mare di Rhûn e a Sud fino al fiume Harnen e alle zone costiere della Baia di Umbar.

Il territorio di Gondor è attraversato da molti fiumi, la maggior parte dei quali ha origine sui Monti Bianchi e sfocia direttamente nella Baia di Belfalas, oppure si uniscono all'Anduin, che a sua volta sfocia nella baia.

Regioni di Gondor[]

In aggiunta, nel corso della sua storia, Gondor controllò anche le seguenti regioni che però alla fine della Terza Era divennero indipendenti o caddero sotto occupazione nemica:

Città[]

Minas Tirith, capitale di Gondor alla fine della Terza Era, Ted Nasmith.

Gondor era noto per essere il regno in cui i Dúnedain si erano maggiormente dedicati alla costruzione di città e fortificazioni, nelle quali avevano profuso molto della loro arte edile, eco della gloria di Númenor. Benché molte nel corso dei secoli fossero state distrutte o abbandonate, molte alla fine della Terza Era erano ancora abitate. Le principali città di Gondor erano:

Fortezze e avamposti[]

Gondor sfruttò diversi luoghi come fortezze e avamposti militari nel corso della sua storia. Alcuni di questi furono poi abbandonati e successivamente utilizzati dal Nemico. Gli avamposti principali includevano:

Storia[]

Fondazione[]

L'impero di Númenor all'epoca del suo splendore, Langstrand.

Prima della caduta di Númenor, molti territori costieri della Terra di Mezzo erano stati colonizzati dai Númenoreani. I Dúnedain erano quindi venuti a contatto con alcune popolazioni di Uomini Mediani, assimilandole se amichevoli oppure cacciandole con la forza se ostili, come nel caso dei Dunlandiani. I territori che successivamente formarono il regno di Gondor erano più fertili rispetto a quelli di Arnor nel nord e per questo motivo avevano già una popolazione numerosa prima dell'arrivo delle navi di Elendil.

Quando gli Uomini del Re iniziarono a prendere il potere a Númenor, numerosi Dúnedain che ancora si serbavano fedeli ai Valar e amici degli Elfi (e per questo erano noti come Fedeli), non sopportando le discriminazioni e le persecuzioni delle quali erano oggetto in patria cominciarono ad abbandonare l'Ovesturia e a stabilirsi nei territori d'oltremare, soprattutto nelle zone costiere del Belfalas e dell'Eriador. Nel 2350 SE presso la foce dell'Anduin venne fondata la città di Pelargir, che divenne il principale porto degli Elendili, in contrapposizione a Umbar la quale era nel frattempo divenuta una roccaforte degli Uomini del Re nella Terra di Mezzo.

Dopo l'Akallabêth e la distruzione di Númenor, i superstiti di Númenor guidati da Elendil raggiunsero la Terra di Mezzo. I coloni accolsero Elendil, il quale apparteneva alla linea dei Signori di Andunië ed era dunque un discendente diretto di Elros Tar-Minyatur, come loro Re. Nel SE 3320 nacque quindi il Regno in esilio di Gondor e Arnor. All'epoca della sua fondazione, Gondor era il minore dei Regni dei Dúnedain, governato da una diarchia composta da Isildur e Anárion, figli di Elendil, entrambi sottoposti all'Alto Re Elendil che governava Arnor. Isildur prese come proprio dominio la zona in seguito nota come Ithilien e costruì la torre di Minas Ithil in prossimità di Mordor, e all'interno delle sue mura piantò il seme dell'Albero Bianco di Númenor che aveva recuperato prima della sua distruzione. Analogamente, Anárion fondò la torre di Minas Anor sul lato opposto della valle dell'Anduin rispetto a Isildur. Tra queste due città, i due fratelli fondarono Osgiliath, la loro capitale, da cui regnavano insieme. Queste tre città ospitavano ciascuna uno dei Palantíri, le Pietre Veggenti che i Fedeli avevano portato via da Númenor, per mantenere i contatti con Elendil e i territori sotto il proprio controllo.

Le statue degli Argonath, Fratelli Hildebrandt.

La straordinaria abilità nella lavorazione della pietra fu portata nel Regno del Sud da Númenor, e questa conoscenza divenne parte vitale della cultura di Gondor e del suo popolo. Nei primi anni del regno, gli Uomini di Gondor lavorarono per ereggere splendide città e monumenti. La capitale Osgiliath aveva grandi ponti in pietra che attraversavano l'Anduin e maestosi edifici in pietra, tra cui il Grande Ponte e la Rond Giliath. Altre grandi opere furono eseguite in tutto il territorio nel corso dei secoli, tra cui gli Argonath, le fortezze di Aglarond e Erech, la torre di Orthanc a Isengard e grandi strade che attraversano il regno sia a Nord che a Sud dei Monti Bianchi.

Guerra dell'Ultima Alleanza[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Guerra dell'Ultima Alleanza.

Duello tra Isildur e Sauron, Joona Kujanen.

Gondor era inizialmente all'oscuro del fatto che Sauron fosse sopravvissuto all'Akallabêth. Tuttavia, non molto dopo che le città del regno vennero fondate, i fuochi di Orodruin si risvegliarono, segnalando il suo ritorno. Fu in questo frangente che gli Uomini di Gondor chiamarono la montagna Amon Amarth, Monte Fato.

Poco dopo, nel 3429 SE, Sauron lanciò un attacco su Minas Ithil, obbligando Isildur a ritirarsi. Sauron prese possesso della fortezza e bruciò l'Albero Bianco di Gondor, ma Isildur riuscì a salvare uno dei suoi semi e lo portò via con sé e la propria famiglia, salpando in nave sull'Anduin. Navigò quindi verso Nord per conferire con Elendil mentre Anárion rimase a Gondor e continuò a difendere Minas Anor and Osgiliath. Riuscì anche a respingere le forze di Sauron sulla catena degli Ephel Dúath, ma Sauron iniziò a radunare rinforzi e gli Uomini di Gondor temettero di non poter resistere in assenza di aiuto.

Elendir reagì alla minaccia di Sauron unendo le forze con Gil-Galad, il Re Supremo dei Noldor, stringendo l'Ultima Alleanza tra gli Elfi e gli Uomini. I loro eserciti marciarono verso sud-est dall'Arnor e dal Lindon, e supportate dalle forze di Gondor, di Lothlórien, del Reame Boscoso e di Khazad-dûm, l'alleanza sconfisse le forze di Mordor nella Battaglia di Dagorlad nel 3434 SE. L'allenza vittoriosa entrò quindi a Morder e diede inizio all'Assedio di Barad-dûr, che durò sette anni. Durante l'assedio, Anárion fu ucciso da una pietra lanciata da Barad-dûr che ruppe il suo elmo. L'assedio terminò nel 3441 SE quando Sauron in persona emerse da Barad-dûr. Gil-galad and Elendil morirono nel duello con Sauron, ma Isildur tagliò l'Unico Anello dalla mano di Sauron ponendo fine alla guerra.

La divisione di Gondor da Arnor[]

Isildur lascia Osgiliath affidando al nipote Meneldil la reggenza di Gondor, Anke Eißmann.

Dopo la battaglia, Isildur costruì una tomba segreta per Elendil sulla collina di Amon Anwar e piantò anche il seme dell'Albero Bianco che aveva salvato da Minas Ithil nel Cortile della Fontana a Minas Anor. Consegnò infine il regno di Gondor nelle mani del figlio maggiore di Anárion, Meneldil, che fondò una propria dinastia indipendente che si estinse solo nel 2050 TE.

Isildur lasciò quindi Gondor insieme ai suoi tre figli nel 2 TE con l'intento di raggiungere Arnor e assumere il titolo di Alto Re ad Annúminas, ma non arrivò mai. Il Re e il seguito caddero in un'imboscata presso i Campi Iridati: Isildur e i suoi figli furono uccisi e l'Unico Anello venne perso nell'Anduin.

L'età d'oro di Gondor[]

Il regno di Gondor nella sua massima estensione, Steven White Jr.

Dopo la guerra, il potere e la ricchezza di Gondor aumentarono: i Dúnedain prosperarono e espansero ulteriormente i propri domini, colonizzando le verdi regioni di Anfalas e Belfalas, verso sud nell'Harondor, e anche nel Calenardhon e nel Rhovanion del sud, poco sopra Dagorlad. Questo processo fu solo interrotto brevemente nel 490 TE a seguito della prima invasione degli Esterling, che fu poi respinta e portò Gondor a espandare i propri confini ad Est fino alla regione di Rhûn.

Mentre il potere del reame di Arnor arrivò all'apice nel nono secolo, quando si divise poi in tre regni minori, il momento di Gondor doveva ancora venire. L'apice della potenza di Gondor fu raggiunto sotto il regno dei quattro grandi Re Navigatori di Gondor, che ristabilirono il primato navale che già era stato di Númenor:

Tarannon fu Capitano degli Eserciti e primo Re Navigatore di Gondor, che estese il dominio di Gondor sulle coste a Ovest e a Sud dell'Ethir Anduin. Per commemorare le proprie vittorie, Tarannon assunse il nome Falastur ("Sire delle Coste") quando salì al trono. Fu anche famoso per la sua Regina, la perfida e solidaria Berúthiel. Tarannon era solito risiedere a Pelargir, dove aveva fatto costruire una casa le cui fondamenta sprofondavano nelle ampie acqua dell'Anduin, ma la regina si rifiutava di viverci perché odiava l'odore e i suoni del mare. Viveva quindi nel Palazzo Reale a Osgiliath circondata da gatti che aveva addestrato per spiare gli uomini. Alla fine, Tarannon la abbandonò in mare con i suoi gatti su una nave alla deriva. Fu il primo Re a morire senza un erede, e fu succeduto dal nipote Eärnil I.

Eärnil I continuò con la politica di espansione marittima del suo predecessore costruendo una grande flotta e ampliando l'antico porto di Pelargir. Nel 933 TE Eärnil I sconfisse le forze di Umbar, ottenendo il controllo completo dei mari e sottomettendo Umbar al dominio di Gondor. Tuttavia, morì tre anni dopo in un naufragio. Fu succeduto dal figlio Ciryandil, che continuò la politica di espansione navale del padre. Ciryandil regnò su Gondor per 79 anni, e morì nella difesa di Umbar contro gli Haradrim, guidati dai signore esiliati da Umbar.

Quando Ciryandil fu ucciso, suo figlio Ciryaher salì al trono. Dopo aver preso tempo per ricostituire le proprie forze, vendicò il padra e sconfisse i signori dell'Harad, via terra e via mare, obbligandoli a riconoscere la supremazia di Gondor nel 1050 TE. Dopo questa vittoria, prese il nome di Hyarmendacil, ovvero "Vincitore del Sud". Il suo regno portò Gondor all'apice della sua gloria. Negli anni rimanenti del suo regno, Gondor visse un periodo di pace assicurato dalla vasta superiorià militare. Hyarmendacil I fu l'ultimo dei Re Navigatori. Fu succeduto da suo figlio Atanatar II Alcarin.

Il declino del regno[]

Minalcar, poi Rómendacil II di Gondor, Matěj Čadil.

L'espansione di Gondor subì una battuta di arresto durante il regno di Atanatar II e di suo figlio Narmacil II: i due sovrani si limitarono a godere dei frutti delle fatiche dei loro antenati. Atanatar II governò Gondor per 77 anni, ereditando anche il titolo di Alcarin ("Glorioso") pur facendo poco per mantenere la forza del regno e disinteressandosi delle le questioni militari. Atanatar fu succeduto da suo figlio maggiore, Narmacil I. Il suo regno avrebbe potuto rivelarsi un disastro per Gondor ma fortunatamente trovò un uomo capace cui affidare il destino del regno in suo nipote Minalcar, figlio di suo fratello Calmacil, che insignì del titolo di Reggente di Gondor delegandogli tutti gli affari del regno. Quando Narmacil I morì senza figli, il trono passò infine a Calmacil, ormai molto anziano, che mantenne però il figlio Minalcar nel ruolo di Reggente.

Minalcar si dimostrò un governante energico e un astuto generale, annientando le minacce che si addensavano sui confini di Gondor e conducendo una vittoriosa campagna contro gli Esterling di Rhûn che gli fece guadagnare il nome di Rómendacil, ovvero "Vincitore dell'Est". Fu durante la sua reggenza che vennero costruiti gli Argonath, a monito del potere di Gondor contro i nemici esterni. Succeduto ufficialmente al padre Calmacil nel 1304 TE, salì al trono come Rómendacil II. Benchè durante il suo regno non costruì fortificazioni tangibili, lavorò per costruire un legame tra Gondor e gli Uomini del Nord, appoggiando il Principe Vidugavia nella fondazione del Regno del Rhovanion e inviando suo figlio Valacar a vivere con loro.

Dopo il regno di Rómendacil II, Gondor attraversò un lungo periodo di declino. In particolare, tre grandi calamità colpirono il regno durante il secondo millennio delle Terza Era, che possono essere considerate le tre cause principali della sua decadenza: la Guerra delle Stirpi, la Grande Epidemia e l'Invasioni dei Carrieri e dei Balchoth.

Guerra delle Stirpi[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Guerra delle Stirpi e Guerre Corsare.

Valacar con la moglie Vidumavi, Matěj Čadil.

Rómendacil II non fu molto lungimirante nella scelta della sposa di suo figlio Valacar: inviato in una missione diplomatica presso la corte di Vidugavia, il Principe fece l'errore di innamorarsi della figlia del Re del Rhovanion e di sposarla senza il consenso del padre. Il matrimonio tra l'erede al trono di Gondor e una donna di sangue non-numenoreano indispose particolarmente la corte e la nobiltà di Gondor, i quali temevano un annacquamento del sangue dei Re di Númenor ed erano ostili alle unioni miste tra Dúnedain e Uomini Mediani. Questa ostilità si ripercosse anche sul Eldacar, figlio di Valacar e di sua moglie ed esplosero durante il suo regno.

La nobiltà numenoreana sostenne le pretese al trono di Castamir, un cugino del Re e Capitano delle Navi, il quale scatenò una tremenda guerra civile che in seguito divenne nota come Guerra delle Stirpi e s'incoronò Re di Gondor, venendo poi conosciuto con il nome di Castamir l'Usurpatore.

Il Sacco di Osgiliath da parte di Castamir, Angus McBride.

Le forze di Castamir assediarono Osgiliath a lungo: Ornendil, figlio di Eldacar, fu giustiziato da Castamir davanti alle mura della città, mentre il palantír custodito nella città andò perduto a seguito dell'incendio della Rond Giliath. Eldacar fuggì a Nord e Castamir l'Usurpatore governò su Gondor per dieci anni. Durante il suo regno, si dimostrò essere molto crudele, privilegiando la zone costiere e ignorando le regioni interne. Eldacar ritornò infine con un'esercito di Uomini del Nord, a cui si unirono le forze provenienti dalle regioni più interne di Gondor come l'Anórien. Alla fine Castamir fu sconfitto e ucciso nella Battaglia dei Guadi dell'Erui; tuttavia i suoi figlio e sostenitori si asserragliarono a Pelargir, subendo un assedio di un anno prima di abbandonare la città per rifugiarsi a Umbar.

La guerra durò quasi quindici anni e nonostante la sconfitta di Castamir e la riconquista del trono da parte di Eldacar, i giorni della potenza di Gondor erano ormai terminati. La guerra civile aprì spaventosi vuoti nella popolazione Dúnedain, colmati a fatica dall'immigrazione di Uomini del Nord e matrimoni misti tra le genti dell'Ovesturia e Uomini Mediani. Inoltre, Umbar secessionó da Gondor andando a formare quello che in seguito divenne conosciuto come Regno dei Corsari e ingaggiò un conflitto secolare noto come Guerre Corsare.

Grande Epidemia[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Grande Epidemia.

Nel 1636 TE, Gondor fu colpito dalla Grande Epidemia e l'Albero Bianco morì. L'epidemia attraversò tutta la Terra di Mezzo, raggiungendo anche i regni eredi di Arnor e gli Hobbit della Contea. Il Re Tarondor trovò un germoglio dell'Albero Bianco e spostò la capitale da Osgiliath a Minas Anor nel TE 1640. Durante questo periodo, Gondor abbandonò le fortificazioni che sorvegliavano Mordor nel caso di un possibile ritorno del male. L'epidemia colpì ugualmente anche i nemici di Gondor, lasciando entrambe le fazioni incapaci di lanciare offensive.

Invasione dei Carrieri[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Invasioni dei Carrieri e dei Balchoth.

La prima invasione dei Carrieri iniziò nel 1865 TE durante il regno del Re Narmacil II, dopo l'indebolimento di Gondor causato dalla Grande Epidemia. Lo spirito di Sauron ad Est istigò i Carrieri ad attaccare Gondor e i loro alleati. I Carrieri si dimostrarono più forti delle schiere di Esterlings passate e pertanto sconfissero le forze di Gondor e degli Uomini del Nord nella Battaglia delle Pianure, uccidendo Narmacil II e schiavizzando il Rhovanion. In questo periodo, i Nazgûl entrarono a Mordor. Gondor preparò una risposta e nel 1899 TE Re Calimehtar affrontò e sconfisse i carrieri nella Seconda Battaglia di Dagorlad, sostenendo una rivolta nei territori del Rhovanion occupati.

Nel TE 1940 Re Ondoher incontrò Araphant, re dell'Arthedain. I due re concordarono sulla presenza di una forza ostile, a lungo tempo dormiente ma ora intenzionata a distruggere i regni dei Dúnedain, e si allearono tra loro. Il principe Arvedui dell'Arthedain sposò quindi Fíriel, figlia di Ondoher.

Nel TE 1944, 45 anni dopo la sconfitta a Dagorlad, i Carrieri ritornarono all'attacco uniti alle forze di Harad e Khand. I Carrieri giunsero da Nord dal Rhovanion, mentre le forze di Harad e Khand attaccarono da Sud. A Nord, Gondor subì una devastante sconfitta e Re Ondoher, entrambi i suoi figli e il nipote morirono in battaglia. A Sud, invece, le forze di Gondor riuscirono a sconfiggere i Sudroni presso i guadi del fiume Poros. Il loro capitano, Eärnil raccolse quindi i superstiti delle forze di Gondor e affrontò i Carrieri nella Battaglia dell'Accampamento, sorprendendoli mentre celebravano la vittoria e sconfiggendoli.

Riunificazione negata[]

Eärnil II, penultimo Re di Gondor della Linea di Anárion

Nel 1944 TE, la morte di Re Ondoher e dei suoi discendenti diretti gettò Gondor in un grave crisi costituzionale per la continuità della Linea di Anárion. Il princice Arvedui, figlio di Araphant dell'Arthedain e genero di Ondoher, e il vittorioso generale Eärnil, distante parente di Ondoher, proposero la propria candidatura al trono di Gondor.

La rivendicazione di Arvedui si basava principalmente sulle vecchia legge Númenóreana, che affermava che il figlio maggiore dovesse succedere al Re. In quel caso, la moglie di Arvedui, Fíriel, in quanto figlia di Ondoher, sarebbe dovuta essere Regina e i loro discendenti Re sia di Arnor che di Gondor. Arvedui provò anche a dare peso alla propria causa in quando erede di Isildur. Il Consiglio di Gondor giudicò però il Regno del Sud dovesse essere governato da un erede di Anárion. Più di un millennio dopo, proprio grazie alla sua discendenza da Fíriel e Arvedui, Aragorn poté reclamare il trono di Gondor in quando discendente sia di Isildur che di Anárion.

La rivendicazione di Eärnil era basata sull'essere un discendente diretto di Re Telumehtar. La sua causa era inoltre amplificato dalla popolarità ottenuta con la sua vittoria sui Carrieri. Il Sovrintendente di Gondor Pelendur, in quanto reggente temporaneo e arbitro della successione, preferì far assegnare la corona a Eärnil II. Nonostante ciò il nuovo sovrano si affrettò a comunicare al suo omologo Arvedui che i rapporti di alleanza e amicizia tra i due regni rimanevano immutati e che Arnor avrebbe potuto contare su Gondor qualora ce ne fosse stato bisogno.

Fine della Linea di Anárion[]

Eärnur assieme a Glorfindel e Elrond guida le forze coalizzate degli Uomini e degli Elfi nella Battaglia di Fornost.

Nel 1974 TE, le forze del Re Stregone di Angmar travolsero le difese dei Dúnedain a Nord e minacciarono di estirpare la Linea di Isildur dalla Terra di Mezzo. Eärnil II inviò quindi un grande esercito al comando di suo figlio Eärnur, che tuttavia giunse troppo tardi per salvare Arvedui. Nonostante ciò, i soldati di Gondor si unirono alle forze degli Elfi e ai superstiti di Arnor e sconfissero le armate di Angmar nella sanguinosa Battaglia di Fornost, annientando la presenza del Male nel Nord. La spedizione di soccorso contro Angmar fu l'ultima grande impresa militare di Gondor nell'epoca dei Re.

Sebbene sconfitto nel nord, il Re Stregone nel 2002 TE occupò Minas Ithil assieme ai Nazgûl. Eärnur avrebbe voluto riconquistare la città, ma venne fermato dal padre il quale disse che Gondor non aveva la forza sufficiente ad affrontare quel nemico. Una delle più grandi fortezze di Gondor divenne un luogo di terrore e stregoneria, e fu ridenominata da Minas Morgul ("Torre di Stregoneria"), mentre Minas Anor divenne Minas Tirith ("Torre di Guardia").

Eärnur affida la Corona di Gondor a Mardil prima di partire alla volta di Minas Morgul, Oznerol.

Nel 2043 TE Eärnil II morì e il trono fu ereditato da Eärnur il quale era però senza figli in quanto non aveva mai voluto prendere moglie. Nello stesso anno della sua ascesa al trono, il Re Stregone sfidò Eärnur a duello. Il Re di Gondor, che aveva un rancore personale contro il capo dei Nazgûl, avrebbe voluto accettare, ma fortunatamente venne dissuaso dal suo Sovrintendente Mardil Voronwë. Sette anni dopo tuttavia il Re Stregone rinnovò la sua sfida e questa volta a nulla valsero le preghiere di Mardil; infatti Eärnur accettò la sfida e, dopo aver lasciato la Corona di Gondor presso le Tombe dei Re, si diresse da solo a Minas Morgul e non fece più ritorno.

Siccome il Re non aveva lasciato figli la Linea di Anárion poté considerarsi definitivamente estinta. Per evitare che a Gondor scoppiasse una guerra civile che avrebbe probabilmente segnato la fine del regno, il Sovrintendente Mardil Voronwë assunse le redini del regno e proclamò che i Sovrintendenti della Casa di Húrin avrebbero governato Gondor finché il Re o uno dei suoi discendenti non fosse tornato a reclamare il trono.

L'era dei Sovrintendenti Regnanti[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sovrintendenti di Gondor.

Dopo la scomparsa di Eärnur, il regno fu governato da una lunga dinastia ereditaria di Sovrintendenti Regnanti appartenenti alla Casa di Húrin. Da Mardil a Denethor II vi furono un totale di ventisei Sovrintendenti Regnanti che per quasi un millennio governarono il regno dei Dúnedain del Sud, alternando momenti di gloria a foschi periodi di crisi.

Pace Vigile[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Pace Vigile.

Durante la reggenza dei primi dieci Sovrintendenti Regnanti, per quasi quattro secoli, Gondor visse un periodo di "pace vigile". Benché gli Orchi iniziassero a radunarsi a Mordor, non ci furono attacchi ad eccezione di qualche incursione dei Corsari di Umbar. Durante questo periodo le guarnigioni del Calenardhon, spopolatosi durante la Grande Epidemia, vennero ridotte all'osso e non più rifornite adeguatamente, tanto che il controllo di importanti fortezze come Angrenost venne perduto.

La pace vigile fu infranta nel 2475 TE, quando una grossa armata di Uruk Neri attaccò l'Ithilien e prese la parte orientale di Osgiliath, venendo respinta a fatica dal Sovrintendente Boromir I. Da quel momento, Osgiliath fu abbandonata dalla popolazione civile e perse il rango di città, divenendo una fortezza in prima linea durante i frequenti scontri tra Mordor e Gondor.

L'amicizia con Rohan[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Giuramento di Eorl.

Eorl presta il proprio Giuramento sulla tomba di Elendil, Anke Eißmann.

Nel 2510 TE, durante la reggenza del Sovrintendente Cirion, la minaccia degli Esterling si ripresentò. Infatti i Balchoth, una feroce tribù di Esterlings, invase i confini settentrionali di Gondor travolgendo le scarne guarnigioni poste a difesa delle frontiere. Conscio che Gondor non aveva abbastanza forze, il Sovrintendente Cirion inviò dei messaggeri per chiedere aiuto a Eorl il Giovane, Signore degli Éothéod, una tribù che viveva nel nord della Valle dell'Anduin, che confermò ai messaggeri di Gondor che sarebbe venuto in loro aiuto.

"«Verrò. Se il Mundburg cade, dove fuggiremo dall'Oscurità?»"
—Eorl a Borondir, Racconti Incompiuti, parte III, cap. II, "La Cavalcata di Eorl".

Le forze coalizzate di Gondor e degli Éothéod inflissero una durissima sconfitta agli eserciti nemici nella Battaglia del Campo di Celebrant, così per ricompensare il valore di Eorl e dei suoi cavalieri, il Sovrintendente donò agli Éothéod le terre del Calenardhon, dando vita al regno di Rohan. Colpito dalla generosità del Signore di Minas Tirith, Eorl il Giovane prestò dunque un solenne giuramento sulla Tomba di Elendil, impegnando sé stesso e i suoi discendenti in un'eterna alleanza e amicizia con il regno di Gondor.

Nel TE 2710 Re Déor di Rohan chiese aiuto al Sovrintendente Egalmoth per respingere gli Uomini del Dunland da Isengard, ma una nuova guerra contro gli Orchi impedì al sovrintendente di soddisfare la richiesta di aiuto.

Gondor fu assalito da tre grandi flotte provenienti di Umbar e Harad durante la reggenza del Sovrintendente Beren che spese la maggior parte del suo regno a combattare i corsari di Umbar. Nel frattempo, durante il Lungo Inverno (TE 2758 - TE 2759), Rohan fu attaccato dagli Uomini del Dunland e nessuno dei due regni poté aiutare l'altro, finché Beregond, figlio di Beren, respinse gli invasori e marciò in soccorso di Fréaláf. Quando Saruman si presentò improvvisamente per chiedere il permesso di risiedere ad Isengard, Beren consegnò con sollievo le chiavi di Orthanc allo stregone. Solo durante la reggenza di Beregond, Gondor iniziò a recuperare le forze.

Durante la reggenza del Sovrintendente Belecthor II, figlio di Beregond, l'Albero Bianco morì seccandosi. Il Sovrintendente decretò però che sarebbe dovuto rimanere al suo posto, fino al ritorno del Re.

Nel 2885 TE, l'Ithilien fu invasa da un grande esercito di Haradrim. Re Folcwine rispettò il Giuramento e inviò molti Uomini, inclusi i suoi figli gemelli Fastred e Folcred. Con il loro aiuto, le forze del Sovrintendente Túrin II sconfissero le forze nemiche nella Seconda Battaglia dei Guadi del Poros ma i principi di Rohan morirono in battaglia. Da quel momento, Gondor si ritirò quasi completamente dall'Ithilien a parte le attività dei Raminghi dell'Ithilien e la fortificazione di Cair Andros.

Verso la fine della reggenza del Sovrintendente Turgon, nel 2951 TE, Sauron si rivelò apertamente a Mordor; radunò i propri servi e iniziò a ricostruire Barad-dûr. Nel 2954 TE. il Sovrintendente Ecthelion II rafforzò le difese di Pelargir e fortificò ulteriormente Cair Andros. Sotto il suo servizio, lo straniero Thorongil, guidò un'Incursione nel Porto di Umbar che danneggiò gravemente la flotta dei Corsari di Umbar in un attacco a sorpresa nel 2980 TE.

Guerra dell'Anello[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Guerra dell'Anello.

Boromir e Faramir si ritirano dopo aver respinto gli eserciti di Mordor da Osgiliath, Anke Eißmann.

Durante la Guerra dell'Anello, Gondor si trovò investito direttamente dalle armate dell'Oscuro Signore, il quale temeva tra tutti i Dúnedain. Sauron, venuto a conoscenza del ritrovamento dell'Unico Anello, decise di dare il via alla sua offensiva contro i regni degli Uomini, degli Elfi e dei Nani prima che questi potessero organizzarsi in una nuova alleanza e così nel 3016 TE iniziò una serie di incursioni contro i confini orientali di Gondor.

Nonostante le difficoltà, Gondor riuscì a resistere ai primi assalti di Sauron, soprattutto grazie al coraggio e all'abilità dei suoi capitano Boromir e Faramir, che riconquistarono la città di Osgiliath, e alla lungimiranza del proprio Soprintendente Denethor II. Tuttavia Denethor era conscio che gli attacchi di Sauron contro l'Ithilien non erano che il prodromo del vero assalto e per questo decise di inviare il figlio Boromir a Gran Burrone per chiedere aiuto al Consiglio di Elrond.

Minas Tirith assediata durante la Battaglia dei Campi del Pelennor, John Howe.

Nei mesi successivi le truppe di Gondor, guidate da Faramir, cercarono di resistere alla pressione delle armate di Sauron; tuttavia nel 3019 furono respinte con gravi perdite e costrette a ritirarsi dietro le Mura del Pelennor, costruite sotto il regno di Ecthelion II e che il Sovrintendente Denethor aveva fatto restaurare negli anni precedenti, mentre le legioni di Mordor si preparavano ad assalire la capitale del regno. Nonostante i consigli di Gandalf di ritirare le truppe dietro le mura di Minas Tirith e attendere i rinforzi da Rohan, Denethor s'intestardì nel voler difendere le Mura del Pelennor. Il figlio Faramir, pur contrario perché consapevole di non avere abbastanza uomini per difendere l'intero perimetro delle mura, non osò disobbedire al padre. La battaglia delle mura del Pelennor fu terribilmente sanguinosa e centinaia di soldati che avrebbero potuto essere impiegati nella difesa della città persero inutilmente la vita e solamente l'intervento dei cavalieri di Dol Amroth impedì agli Orchi di compiere una strage e di salvare il Capitano Faramir, rimasto ferito in battaglia.

Minas Tirith fu così costretta a subire un durissimo assedio da parte delle legioni di Sauron che furono sul punto di espugnare la città. Alla fine però l'intervento dei Rohirrim e dei soldati portati da Aragorn dal sud ribaltarono la situazione a favore degli assediati nella Battaglia dei Campi del Pelennor e le truppe di Mordor furono sconfitte. Alla fine, gli eserciti di Rohan e Gondor uniti sotto il comando di Aragorn affrontarono le truppe di Sauron nella Battaglia del Nero Cancello e, grazie alla distruzione dell'Unico Anello per opera di Frodo, ne uscirono vincitori.

Il ritorno del Re[]

L'incoronazione di Re Elessar, Fratelli Hildebrandt.

Qualche settimana dopo la sconfitta di Sauron, Aragorn II fu incoronato Re dei Reame Unito di di Gondor e Arnor con il nome di Elessar dando inizio ad una nuova età d'oro.

Durante il regno di Re Elessar, Gondor fu ricostituito e ripopolato, ma Minas Tirith fu mantenuta come capitale del regno. Insieme a Re Éomer di Rohan, Elessar guidò campagne militari oltre il Mare di Rhûn e nel Sud, riconquistando tutti i territori perduti nei secoli passati. La minaccia dei Corsari fu definitivamente risolta, Umbar venne riconquistata e Gondor raggiunse un accordo di pace con gli Haradrim.

Re Elessar si spense serenamente nel 120 QE e gli succedette al trono suo figlio Eldarion, che divenne il secondo Re del Reame Unito della Casa di Telcontar.

Popolazione[]

Dúnedain del sud[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dúnedain.

Soldato di Gondor, Jason Juta.

Tra gli abitanti di Gondor la stirpe più importante erano i Dúnedain, composti principalmente da genti appartenenti alla stirpe degli Uomini dell'Ovesturia, ovvero i discendenti dei Númenoreani che si erano stabiliti nella Terra di Mezzo all'epoca della grande espansione coloniale di Númenor e che, a seguito dell'inabissamento della loro isola, si erano raccolti sotto la guida dei Principi Isildur e Anárion.

I membri di questa stirpe conservavano le caratteristiche degli Uomini dell'Ovesturia: generalmente erano piuttosto alti (un'altezza variabile dai 180 ai 210 cm), provvisti di capelli neri e occhi grigi. Inoltre i Dúnedain di Gondor godevano di una aspettativa di vita sensibilmente più lunga rispetto agli Uomini Mediani: generalmente un Dúnedain poteva sperare di superare tranquillamente i cento anni, mentre i membri delle famiglie più nobili del regno (che avevano mantenuto la linea più "pura") godevano di un'aspettativa di vita ancora più lunga, oscillando tra i 130 anni (come nel caso della Casa di Húrin) e gli oltre 200 della Stirpe dei Re.

Sebbene all'inizio della storia del regno i Dúnedain rappresentassero il maggiore gruppo etnico, sul finire della Terza Era, a causa di guerre ed epidemie che avevano flagellato Gondor nel corso dei secoli, erano diventati una minoranza e solamente nella città di Pelargir e nelle terre di Dol Amroth potevano dirsi ancora numerosi.

Uomini di Gondor[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Uomini di Gondor.

L'altro numeroso gruppo etnico era rappresentato dai gruppi di Uomini appartenenti alle altre stirpi della Terra di Mezzo, noti come Uomini Mediani. Col passare dei secoli tuttavia, anche a causa di guerre ed epidemie susseguitesi nel tempo, i Dúnedain diminuirono sensibilmente di numero e molti contrassero matrimoni misti con gli Uomini Mediani, diluendo in tal modo il sangue dell'Ovesturia.

Questa mescolanza fu favorita anche dagli eventi intercorsi durante il regno di Valacar e di suo figlio Eldacar: in questo tempo infatti, a Gondor vi furono grandi migrazioni di Uomini del Nord, favorite anche da Eldacar per colmare le perdite umane subite durante la Guerra delle Stirpi.

Cultura[]

Culturalmente gli abitanti di Gondor mantennero molte delle antiche tradizioni di Númenor, anche se i discendenti "puri" dell'Ovesturia erano ormai una minoranza. A Gondor esisteva una specie di religione civile nota come "Culto dell'Identità" che portava gli abitanti di quel regno a celebrare diversi riti in onore dell'antica gloria di Númenor e degli eroi Dúnedain che l'avevano resa grande; un esempio di questi riti è la consuetudine degli Uomini di Gondor di rivolgersi verso Occidente e osservare un minuto di silenzio prima di consumare i pasti.

"Prima d'incominciare, Faramir ed i suoi uomini si volsero verso occidente tenendo un minuto di silenzio. Faramir fece segno agli Hobbit di fare altrettanto. «È un gesto che compiamo sempre», disse sedendosi. «Guardiamo Númenor che fu, e oltre Númenor l'Elfica Dimora che tuttora esiste, e più lungi ancora ciò che sempre sarà.»"
Il Signore degli Anelli, libro IV, cap. V, "La Finestra che si affaccia a Occidente"

Sul piano linguistico la maggior parte della popolazione del regno parla l'Ovestron, la cosiddetta Lingua Corrente, tuttavia anche il Sindarin è piuttosto conosciuto (anche se in una forma meno alta rispetto a quello parlato dagli Elfi), mentre nelle famiglie nobili di Gondor e tra gli studiosi della storia del regno si studiano tuttora l'Adûnaico e il Quenya.

Politica[]

Gondor era sostanzialmente una monarchia assoluta, che al proprio vertice aveva tre importanti istituzioni: il Re di Gondor propriamente detto, il Sovrintendente di Gondor e il Consiglio di Gondor.

Re di Gondor[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Re di Gondor.

La Corona di Gondor, Andúril e lo stendardo del Regno, Francesco Amadio.

All'inizio della propria storia Gondor era una diarchia, co-governata dai figli di Elendil, Isildur e Anárion, e un reame vassallo del Regno di Arnor; dopo la morte Isildur tuttavia, suo nipote Meneldil approfittò della minore età di Valandil per assumere su di sé il titolo di Re di Gondor, andando a formare un reame separato.

I Sovrani di Gondor discendevano dalla Casa di Elros, l'antica casa reale di Númenor, ed esercitavano il potere assoluto nel reame guidando gli eserciti e gestendo l'ordinaria amministrazione dello stato. Il trono poteva essere trasmesso unicamente ad un erede maschio, il quale doveva necessariamente appartenere alla stirpe reale della Linea di Anárion, poiché in essa erano insite particolari doti di saggezza e anche poteri taumaturgici.

Il principale simbolo del potere del Re era la Corona di Gondor, ricavata dall'elmo da guerra di Isildur, che i nuovi sovrani dovevano ricevere dalle mani del loro predecessore (o prendere dal suo capezzale, qualora questi fosse premorto). La dinastia reale dette al regno di Gondor trentatré sovrani.

Sovrintendente di Gondor[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sovrintendente di Gondor.

I simboli del potere dei Sovrintendenti, Empty-Room-Studios.

Il Sovrintendente di Gondor era inizialmente una carica temporanea nel regno di Gondor, essendo rimessa alla volontà del sovrano la nomina di un Sovrintendente, ma dal regno di Minardil venne ufficialmente istituzionalizzata diventando praticamente la seconda carica per importanza dopo quella del Re.

La carica di Sovrintendente fu per secoli appannaggio della Casa di Húrin, una nobile casata imparentata con la famiglia reale, e generalmente il detentore di questo titolo ricopriva l'incarico di Primo Consigliere del Re, Maestro delle Cerimonie e quando il Re era assente dalla capitale ne faceva le veci nel disbrigo dell'amministrazione del regno. Come per il titolo di Re anche quello di Sovrintendente era trasmissibile unicamente per via maschile e solamente ai membri della Casa di Húrin; i simboli di questa carica erano uno stendardo bianco con la scritta tengwar Arandür, uno scettro di legno bianco e una spada. Inoltre il Sovrintendente aveva un proprio scranno in marmo nero disadorno nella sala del trono, posto ai piedi della scalinata del Trono di Gondor, a simboleggiare la propria subordinazione al Re.

Dopo l'estinzione della Linea di Anárion i Sovrintendenti, per evitare una mortale guerra civile, assunsero la custodia del regno, proclamando che avrebbero gestito il reame di Gondor fino a che il Re o uno dei suoi discendenti non fosse tornato a reclamare il trono.

Consiglio di Gondor[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Consiglio di Gondor.

Il Consiglio di Gondor era un antico organo, con funzioni perlopiù consultive, che risaliva ai tempi della fondazione del regno ed era modellato sull'esempio di quello che era stato il Consiglio dello Scettro di Númenor. Esso riuniva i più importanti nobili del regno e i comandanti dell'Esercito, tuttavia aveva una funzione puramente consultiva e il suo parere non vincolava in alcun modo il sovrano.

Difesa[]

Esercito di Gondor[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Esercito di Gondor.

Soldati di Gondor in formazione, Guillaume Ducos.

Gondor ebbe per secoli l'esercito più potente e temuto della Terra di Mezzo. Era composto soprattutto da fanteria e cavalleria pesante e le sue armate, nel momento di massima espansione, potevano disporre in campo decine di migliaia di soldati. L'addestramento era durissimo e mirava a formare lo spirito marziale e l'abilità guerriera dei soldati.

I soldati erano piuttosto alti (la media era 180 cm) e dotati di una straordinaria forza fisica; il loro equipaggiamento standard comprendeva un'armatura completa di acciaio e come armi utilizzavano principalmente lunghe picche, spade temprate e grandi scudi multistrato di legno e metallo. Erano addestrati a combattere in formazioni serrate ed erano molto abili nelle battaglie manovrate, capaci sia di attaccare che di difendere.

Guardia della Cittadella[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Guardia della Cittadella.

Guardia della Cittadella, Angelo Montanini

Le Guardie della Cittadella erano un corpo scelto di veterani incaricati della difesa della cittadella di Minas Tirith e avevano la particolarità di indossare antiche armature numenoreane e vestiti di colore nero. Un tempo le Guardie della Cittadella rappresentavano la Guardia Reale di Gondor e accompagnavano il Re sul campo di battaglia; dopo l'estinzione della Linea di Anárion divennero incaricate della sicurezza del Sovrintendente di Gondor.

Solo i migliori guerrieri del regno potevano fare parte di questo corpo militare, ma con la decadenza di Gondor anche l'importanza delle Guardie della Torre scemò e alla fine della Terza Era, benché i militi fossero ancora abili guerrieri, farne parte era più un titolo onorifico che il Sovrintendente riconosceva a chi se ne dimostra particolarmente degno. Beregond, amico di Peregrino Tuc, fu un soldato appartenente a questo corpo di guardia.

Raminghi dell'Ithilien[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Raminghi dell'Ithilien.

Raminghi dell'Ithilien tendono un'imboscata ad un gruppo di Sudroni, Angus McBride.

I Raminghi dell'Ithilien furono un corpo militare dell'Esercito di Gondor specializzato nelle operazioni di esplorazione e guerriglia. Venne creato sotto il regno del Sovrintendente Ecthelion II, dopo che la provincia dell'Ithilien venne conquistata dalle armate di Sauron.

I Raminghi dell'Ithilien erano abili arcieri e combattenti in grado di tenere in scacco un nemico ben superiore al loro numero e di tendere mortifere imboscate, forti soprattutto della loro conoscenza del terreno, essendo per la maggior parte discendenti degli abitanti dell'Ithilien che furono costretti ad abbandonare dopo l'attacco di Sauron. Durante la Guerra dell'Anello il comandante di questo corpo fu Faramir, figlio del Sovrintendente Denethor II.

Marina di Gondor[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Marina di Gondor.
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Per buona parte della Terza Era il regno di Gondor ebbe la marina da guerra e mercantile più potente della Terra di Mezzo. Al massimo della sua potenza poteva contare su centinaia di vascelli che navigavano per tutti i mari conosciuti.

In seguito alla Guerra delle Stirpi conobbe tuttavia un lungo declino, insidiata dai Corsari di Umbar e dalle invasioni da est che spingevano i Re ad interessarsi meno alla flotta e più all'esercito. Alla fine della Terza Era la flotta di Gondor si componeva di poche decine di navi.

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