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"Ma ancora nel freddo imperterrito vivevano nascosti,
Barahir il coraggioso di terre privato,
della signoria spogliato colui che un tempo nacque
Principe di Uomini e ora fuorilegge,
si apposta e tende agguati nell'aspra brughiera
e nei grigi boschi,
e con lui s'accompagnavano i suoi fedeli uomini
Beren suo figlio e altri dieci.
"
—I Fuorilegge di Barahir, Lay di Leithan
I Fuorilegge di Barahir furono una banda di guerriglieri appartenenti alla stirpe della Casa di Bëor attiva nel Beleriand durante la Prima Era. Guidati da Barahir dopo la Dagor Bragollach, si opposero strenuamente alle forze di Morgoth conducendo delle azioni di guerriglia nel Dorthonion occupato. Vennero traditi da Gorlim e uccisi dagli orchi di Sauron nel 460 PE e di loro sopravvisse solamente il figlio di Barahir Beren Erchamion.

Membri della banda Modifica

Un tempo piuttosto numerosi, nel 460 PE a Barahir erano rimasti solamente dodici uomini. Questi erano:

Storia Modifica

Dopo la Dagor Bragollach il Dorthonion fu occupato dalle forze di Morgoth e quelli della Casa di Bëor che non erano morti in battaglia fuggirono a Sud e a Ovest, cercando riparo nell'Hithlum o sulle coste del Falas. Tuttavia non tutti vollero abbandonare la propria terra e un pugno di valorosi guidato da Barahir, figlio di Bregor, decise di rimanere e condurre una feroce guerriglia contro le armate di Angband. Per cinque anni la banda di uomini, divenuti noti come Fuorilegge di Barahir, condusse la propria guerra personale con assalti improvvisi e imboscate tanto che ormai le truppe di Morgoth praticamente evitavano i Dorthonion e non si allontanavano troppo dalle loro fortezze. Fu così che l'Oscuro Signore decise di farla finita inviando Sauron, il suo servo più potente, affinché ponesse fine alla banda di Barahir. Questi, dopo cinque anni di combattimenti, erano ormai rimasti in dodici e avevano il proprio nascondiglio principale presso il Tarn Aeluin. Gorlim tuttavia si allontanava spesso dall'accampamento per recarsi nella sua vecchia casa, nella speranza di ritrovarvi la moglie perduta durante la prima invasione del Dorthonion. A Sauron questi movimenti non sfuggirono e, con l'inganno, riuscì a catturare Gorlim e farlo tradurre al suo cospetto. Alla fine riuscì ad ottenere dal disgraziato la posizione di Barahir e dei suoi uomini ed inviò un esercito che colse di sorpresa i fuorilegge e li massacrò. A Barahir fu mozzata la mano destra alla quale portava l'Anello donatogli da Finrod, quale prova della sua morte. Beren però, sopravvissuto perché al momento dell'attacco era fuori dal campo, dopo aver seppellito i compagni dette la caccia agli assassini del padre e, quando questi si fermarono, si lanciò di sorpresa nel loro bivacco uccidendone diversi, tra cui il loro capo, e recuperò la mano del padre e l'Anello di Barahir. Per alcuni mesi successivi Beren, desideroso di vendetta, continuò la sua guerra in solitaria diventando ancora più pericoloso dell'intera banda di suo padre. In seguito però a causa della caccia serrata prese la via del Doriath.

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