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La Foresta di Drúadan, conosciuta anche come Foresta Druadana o Tawar-in-Drúedain, è una grande foresta della Terra di Mezzo che sorge alle pendici delle propaggini orientali dei Monti Bianchi nella regione dell'Anórien, nel regno di Gondor.

La foresta è abitata dal popolo dei Drúedain, conosciuti anche come Uomini Selvaggi dei Boschi, che la popolano da millenni, fin dalla fine della Prima Era.

Dopo la sconfitta di Sauron il Re di Gondor Aragorn Elessar donò ai Drúedain la foresta come ricompensa per l'aiuto prestato ai Popoli Liberi della Terra di Mezzo durante la Guerra dell'Anello.

Etimologia Modifica

Il nome originale della foresta in Sindarin è Tawar-in-Drúedain che significa letteralmente "Foresta degli Uomini dei Boschi".

Descrizione Modifica

Mappa Foresta di Drúadan

La Foresta di Drúadan è forse la terza foresta per estensione dopo, Bosco Atro e la Foresta di Fangorn, della Terra di Mezzo.

É composta per la maggior parte di pini, e si estende su buona parte della regione dell'Anórien e delle pendici orientali dei Monti Bianchi.

Al centro della foresta sorge il colle di Eilenach, il secondo dei sette fuochi di segnalazione di Gondor.

Popolazione Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Drúedain.
Drúedain

La foresta è abitata da quelli che forse sono gli ultimi discendenti del popolo dei Drúedain, i cui antenati anticamente varcarono gli Ered Luin assieme agli Haladin e si stabilirono nel Beleriand. Non si sa quanti siano e data la loro natura defilata è praticamente impossibile quantificarli, tuttavia sono fieri avversari degli Orchi (che odiano profondamente) e negli anni hanno impedito che s'insinuassero nella foresta.

Vista la presenza del fuoco di Eilenach, è probabile che nei pressi del picco vi sia anche una piccola guarnigione di soldati di Gondor anche se non si sa se si tratti di un insediamento fisso oppure di una una guarnigione temporanea che viene cambiata a rotazione.

Storia Modifica

Poche sono le notizie riguardanti la foresta dei tempi più antichi: probabilmente i Drúedain vi si stabilirono durante la Prima Era e, a seguito della Guerra d'Ira, vennero raggiunti dai pochi superstiti del loro popolo sopravvissuti alla Guerra dei Gioielli. Nei secoli successivi in questo luogo non accadde nulla di rilevante per la storia della Terra di Mezzo, in quanto i suoi abitanti badavano a passare il più possibile inosservati.

Quando Cirion donò la pianura del Calenardhon a Eorl, la foresta si trovò ad essere esattamente sul confine tra il regno di Gondor e il regno di Rohan. Tuttavia sia gli Uomini di Gondor che i Rohirrim si tenevano alla larga dalla foresta, credendo che fosse infestata da spiriti maligni. In realtà queste storie erano probabilmente frutto dell'opera dei Drúedain, i quali non potevano essere che contenti di alimentare qualsiasi voce che tenesse gli estranei lontani dalle loro terre.

I druedain aiutano i Rohirrim

Ghân-buri-Ghân offre a Théoden il suo aiuto e quello del suo popolo per permettere all'esercito di Rohan di attraversare non visto la foresta e raggiungere Minas Tirith

Durante la Guerra dell'Anello, quando i Drúedain videro enormi quantità di orchi radunarsi per attaccare Minas Tirith, capirono di non poter più rimanere semplici osservatori e di dover fare tutto il possibile per aiutare gli Uomini nella loro lotta contro Mordor.  Il loro capo Ghân-buri-Ghân raggiunse quindi Théoden, che trovatosi la strada sbarrata da un'armata di orchi non poteva raggiungere Minas Tirith, e si offrì da guida per condurre l'Esercito di Rohan non visto in prossimità della città. Inoltre i Drúedain si servirono delle loro temibilissime tattiche di guerriglia e la loro conoscenza della foresta per distruggere un'armata di Orchi e Haradrim che arditamente era entrata nella foresta per cercare le truppe di Rohan.

Dopo la vittoria nella Guerra dell'Anello, Aragorn Elessar donò la foresta a Ghân-buri-Ghân stabilendo assoluto divieto per tutti i suoi sudditi di mettervi piede.

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