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I Draghi sono una razza malvagia presente nell'universo di Arda creata da Melkor durante la Prima Era per combattere contro i guerrieri degli Elfi e degli Uomini nella Guerra dei Gioielli.

Tali creature, tra le più intelligenti, potenti e malevole mai esistite, flagellarono a lungo la Terra di Mezzo anche negli anni successivi alla sconfitta dell'Oscuro Signore, rimanendo una grave minaccia per i Popoli Liberi della Terra di Mezzo fin quasi alla fine della Terza Era.

Infatti, dopo che Morgoth fu gettato oltre le Porte della Notte, i draghi scampati alle battaglie contro le armate di Valinor fuggirono nella regione del Forodwaith e per quasi cinquemila anni non si seppe più nulla di loro, di cui rimase un vago ricordo nelle antiche leggende e storie dei bardi.

Dopo quasi cinquemila anni di assenza, i draghi riapparvero come un flagello nella seconda metà della Terza Era calando dal nord sulle dimore dei Nani e saccheggiandole. Contro di essi il Popolo di Durin combatté una durissima guerra, che si concluse con il loro quasi annientamento sebbene al costo di gravi perdite per i Lungobarbi.

I draghi più famosi furono indubbiamente Glaurung (il primo della sua genia, ucciso da Túrin Turambar), Ancalagon il Nero (il drago più possente mai esistito, ucciso da Eärendil) e Smaug (l'ultimo drago di cui si abbia notizia alla fine della Terza Era ucciso da Bard l'Arciere).

Etimologia Modifica

I nomi Quenya usati per definire i draghi erano Lókë e Angúloke, mentre in Sindarin si usavano i nomi di Lhûg e Amlug. I Draghi del fuoco erano invece chiamati Urulóki.

Descrizione Modifica

Aspetto fisico Modifica

Comparazione dei Draghi della Terra di Mezzo

Confronto delle dimensioni dei Draghi di Arda.

Caratteristiche comuni a tutti gli esponenti della razza dei draghi era quella di essere molto grandi (il più grande drago conosciuto fu Ancalagon il Nero) anche se esisteva una disparata varietà di forme e grandezze. Erano inoltre ricoperti di dure squame che impedivano alle comuni armi di ferirli: i loro punti deboli erano il ventre (Túrin Turambar uccise Glaurung sventrandolo), gli occhi e la bocca. Esistevano poi diverse categorie di draghi, le principali erano:

  • Draghi senza ali: furono la prima razza di draghi creata da Morgoth; essi erano molto grandi e si spostavano su quattro grandi zampe dotate di artigli. All'interno di questa categoria rientravano i Draghi Lucenti, conosciuti anche come Fealóke, e i draghi Glaurung e Scatha.
  • Draghi Alati: la più recente razza di draghi ad essere creata da Morgoth e l'ultima ad apparire nella Terra di Mezzo poco prima della caduta di Angband nella Guerra d'Ira. All'interno di questa categoria rientrano i draghi Ancalagon il Nero e il drago Smaug.
  • Draghi Serpente: noti anche come Vermi o Lunghi Vermi, si trattava di draghi privi sia di ali che di gambe e che si muovevano strisciando i loro corpi sul terreno o sull'acqua. All'interno di questa categoria rientrano anche i Serpenti di Mare, noti anche come Lingwilóke.

Altre tipologie di draghi conosciute erano:

  • Draghi del Fuoco: noti anche con l'appellativo di Urulóki, erano in grado di sputare fiamme ed incenerire quasi all'istante i propri nemici. Per combatterli i Nani svilupparono delle leghe speciali di metallo col quale forgiarono delle armature resistenti al fuoco. Draghi conosciuti per sputare fuoco furono Glaurung, Ancalagon, Smaug e i draghi che parteciparono all'Assedio di Gondolin.
  • Draghi Freddi: questa grande categoria raggruppava tutti quei draghi che non sputavano fuoco. All'interno di essa trovavano posto sia i draghi incapaci di sputare alcunché dalla bocca, sia quelli in grado di eruttare effluvi velenosi o nebbia dalle fauci. All'interno di questa categoria potrebbe essere collocato Scatha.

Poteri e abilità Modifica

I draghi possedevano un immane forza fisica che gli permetteva di opporsi da soli ad un numero di avversari molto grande. Alcuni erano in grado di eruttare fuoco dalla bocca o fumi velenosi (sembra che Glaurung fosse in grado di fare entrambe le cose), ma le loro armi più terribili erano la malvagia intelligenza e la loro magia draconica: essi erano infatti in grado di penetrare il pensiero di coloro che gli stavano davanti e di influenzarli, lanciando anche incantesimi dell'oblio o di pietrificare i nemici.

Erano inoltre refrattari a qualsiasi attacco magico, a meno che lo stregone non fosse molto potente, e dunque l'unico modo per ucciderli era quello di colpirli con spade e/o frecce nei punti deboli. Sono tuttavia molto avidi e arroganti, cosa che per un avversario intelligente può risultare un vantaggio permettendogli di infinocchiarli, come nel caso di Smaug con Bilbo.

Draghi famosi Modifica

Draghi di Arda
  • Glaurung: conosciuto anche con i titoli di "Padre dei Draghi" e "il Verme", fu il primo drago di Morgoth a rivelarsi ai Noldor durante l'Assedio di Angband. Privo di ali ma molto grande e astuto, Glaurung ricoprì il ruolo di capitano delle armate di Angband divenendo tristemente noto durante la Nirnaeth Arnoediad come un essere crudele e di grande potenza; in seguito causò la rovina del Nargothrond guidando le forze di Morgoth nella Battaglia di Tumhalad, ed ebbe una parte rilevante nella triste storia dei Figli di Húrin, privando Niënor della memoria. Venne ucciso dall'eroe Túrin Turambar mentre si apprestava ad invadere il Brethil, ma con l'ultimo respiro inflisse ulteriore dolore all'eroe liberando Niënor dall'incantesimo di oblio che le aveva lanciato e portandola a suicidarsi.
  • Ancalagon il Nero: fu il più grande esponente della sua razza, oltre ad essere dotato di ali e della capacità di sputare fuoco. Apparve molto tardi durante la Guerra dei Gioielli e costrinse le armate di Valinor ad indietreggiare, spaventate dalla sua furia. Alla fine venne affrontato da Eärendil il quale, a bordo della sua nave volante Vingilotë, riuscì a colpire mortalmente il drago dopo un duello tra le nuvole; la caduta della sua immensa carcassa provocò il crollo dei tre picchi del Thangorodrim.
  • Scatha: conosciuto anche come "il verme" (similmente a Glaurung), fu il primo drago ad apparire nella Terra di Mezzo quasi cinquemila anni dopo la fine della Guerra d'Ira. Con la sua presenza funestò le vite di Uomini, Elfi e Nani, saccheggiando molte roccaforti dei Lungobarbi sulle Montagne Nebbiose ed accumulando un immenso tesoro. Fu ucciso da Fram, Re degli Éothéod, il quale si impadronì poi del tesoro del drago.
  • Smaug: conosciuto anche come Smog, fu indubbiamente il drago più conosciuto e l'artefice della cacciata dei Lungobarbi da Erebor e del declino di Dale nel 2770 TE. Dotato di ali e della capacità di sputare fuoco, Smaug s'impadronì della Montagna Solitaria e del grande tesoro di Thrór, usurpando per quasi centosettant'anni il titolo di Re Sotto la Montagna. Venne poi ucciso da Bard l'Arciere durante il suo attacco contro Esgaroth per vendicarsi dell'aiuto prestato a Thorin e la sua Compagnia dagli Uomini del Lago.

Storia Modifica

Origini e la Guerra dei Gioielli Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Glaurung, Dagor Bragollach, Nirnaeth Arnoediad, Battaglia di Tumhalad e Caduta di Gondolin.
Fingon vs Glaurugn by Jenny Dolfen

Fingon e i suoi cavalieri affrontano e respingono Glaurung durante la prima sortita del drago da Angband in un'illustrazione di Jenny Dolfen

I draghi furono creati dall'Oscuro Signore durante la Prima Era come l'arma definitiva contro le forze degli Elfi. Infatti Morgoth si era reso conto che da soli gli Orchi, i Goblin e i Troll, per quanto numerosi, non erano in grado di reggere il confronto con i guerrieri degli Elfi, dei Nani o degli Uomini.

Tali creature furono, a differenza di troll e orchi, una creazione originale di Melkor anche se ciò è dibattuto in quanto, stando alle fonti, Melkor avrebbe perso la facoltà di creare cose nuove con la prima rivolta contro Eru e gli sarebbe rimasto unicamente il potere di corrompere le cose già esistenti.

La prima apparizione conosciuta dei draghi fu quella di Glaurung, conosciuto come il Padre dei Draghi e il primo in grado di sputare fiamme, nel corso di una delle sortite dal Thangorodrim nell'anno 260 PE: il drago emerse dai cancelli di Angband sputando fiamme e diffondendo inizialmente il panico nell'accampamento dei Noldor, i quali non si erano mai trovati ad affrontare una creatura del genere; tuttavia la corazza di Glaurung non era ancora del tutto formata e il suo potere non ancora pienamente sviluppato, così dopo un attimo iniziale di sbandamento le truppe degli Elfi si ripresero e, guidate da Fingon con i suoi arcieri a cavallo, riuscirono a respingerlo costringendolo a ritirarsi nuovamente in Angband.

Glaurung riapparve nuovamente quasi due secoli dopo nel 455 PE: infatti, durante la battaglia della Dagor Bragollach, guidò altri draghi come lui contro le forze dei Noldor le quali, prese di sorpresa, vennero travolte e costrette alla ritirata. riapparve nuovamente durante la Nirnaeth Arnoediad, durante la quale combatté contro il re nanico Azaghâl il quale, prima di spirare, riuscì tuttavia ad infliggere una grave ferita al drago, che fu costretto a ritirarsi ad Angband.

La Guerra d'Ira Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Ancalagon il Nero e Guerra d'Ira.

Durante la Guerra d'Ira l'Oscuro Signore, trovandosi in difficoltà contro l'esercito dei Valar, giocò la sua ultima carta e rivelò i Draghi Alati, la sua ultima e più terribile creazione, tra i quali spiccava per dimensioni e ferocia Ancalagon il Nero. A causa dello shock e della potenza di queste creature l'esercito dei Valar indietreggio ma l'intervento di Eärendil a bordo della sua nave volante ribaltò la situazione: egli guidò gli uccelli contro i draghi ed affrontò e uccise Ancalagon il Nero, facendolo precipitare così rovinosamente da abbattere i picchi del Thangorodrim. Vista la mala parata i draghi superstiti fuggirono nel nord-est della Terra di Mezzo e per secoli non si seppe più nulla di loro, rimanendo un lontano ricordo tramandato attraverso le leggende.

La Terza Era Modifica

Il ritorno dei Draghi nella Terra di mezzo e la guerra contro i Nani Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Scatha e Guerra tra i Nani e i Draghi.
Scatha the long wyrm by dracarysdrekkar7 dbyhy5b-fullview

Fram affronta Scatha in un'illustrazione

Dopo quasi cinquemila anni di isolamento nel freddo deserto del Forodwaith, i draghi fecero nuovamente la loro comparsa nella Terra di Mezzo nella seconda metà della Terza Era. Il primo a comparire fu il drago Scatha, il quale funestò le Montagne Nebbiose e i Monti Grigi saccheggiando diverse roccaforti dei Nani e accumulando un immenso tesoro. A porre fine al suo regno del terrore provvide Fram, Re del Popolo degli Éothéod e antenato di Eorl il Giovane, il quale affrontò da solo il drago e lo uccise dopo un cruento duello. Fram s'impadronì dunque del tesoro divenendo assai ricco, anche se si attirò la rabbia dei Nani (i quali avevano reclamato la restituzione del tesoro in quanto a loro era stato rubato) e alcuni dicono che siano stati gli stessi Lungobarbi anni dopo ad ucciderlo.

Circa sei secoli dopo la morte di Scatha tuttavia, i draghi calarono nuovamente dal nord e attaccarono le fortezze dei Lungobarbi sui Monti Grigi. I Nani, che erano caparbi, resistettero per quasi vent'anni nella Guerra tra i Nani e i Draghi. Ne uccisero molti al costo di gravissime perdite ma alla fine, con la morte di Dáin I ucciso da un drago del gelo, furono costretti ad abbandonare le montagne e a trovare rifugio nei Colli Ferrosi e sulla Montagna Solitaria.

L'attacco di Smaug a Erebor e la fine dei draghi Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Saccheggio di Erebor e Attacco di Smaug a Esgaroth.
Conversation with Smaug by Ted Nasmith

Nel 2770 TE il drago Smaug, della stirpe dei Urulóki alati, attaccò la città di Erebor, costringendo ancora i Nani alla fuga e per quasi duecento anni vi rimase quiescente crogiolandosi negli ori e gioielli rapinati, finché nel 2941 TE non giunsero Thorin e la sua Compagnia a destarlo dal sonno e, mentre attaccava la città di Esgaroth, fu ucciso da Bard l'Arciere.

Dopo la morte di Smaug non si hanno notizie di altri draghi nella Terra di Mezzo, anche se Gandalf ipotizza che ve ne siano ancora nelle lande desertiche del nord.

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