Tolkienpedia
Tolkienpedia

Il Disastro del Morannon, conosciuta anche come Disfatta del Cancello Nero, fu una terribile battaglia combattuta nel 1944 TE tra l'Esercito di Gondor, guidato da Re Ondoher e suo figlio Artamir, e le armate dei Carrieri.

Fu una delle più gravi disfatte militari della storia di Gondor e videro l'annientamento dell'intera armata settentrionale; inoltre la morte del Re e di tutti i suoi eredi diretti rischiò di causare l'estinzione della Linea di Anárion.

Antefatti[]

Benché Calimehtar avesse duramente battuto i Carrieri nella vittoriosa Seconda Battaglia di Dagorlad, dopo nemmeno cinquant'anni questi ripresero a premere sui confini di Gondor. Alcuni dicono che ciò avvenne per opera di Sauron, preoccupato per l'avvicinamento di Gondor al Regno dell'Arthedain, sancito da matrimonio tra il Principe Arvedui e la Principessa Fíriel.

In contemporanea i Sudroni e i Corsari di Umbar ripresero ad attaccare i confini meridionali di Gondor. Ondoher, allertato dai messaggeri dell'alleato Forthwini, fu così obbligato a mobilitare l'esercito dividendolo in due: l'Armata del Nord, sotto il suo personale comando, avrebbe dovuto occuparsi dei Carrieri, mentre l'Armata del Sud, guidata da suo cugino Eärnil , avrebbe affrontato i Sudroni.

Forze in campo[]

Gondor e alleati[]

Come accennato in precedenza, Ondoher aveva dovuto dividere a metà il proprio esercito affidandone una parte al cugino Eärnil affinché affrontasse la minaccia rappresentata dai Sudroni. Il Re si diresse a nord con solo metà del potenziale bellico di Gondor, tuttavia contava di poter battere un nemico anche superiore grazie alla tattica e al miglior addestramento dei suoi soldati; inoltre Ondoher si aspettava di rinfoltire i ranghi della propria cavalleria (punto debole dell'esercito di Gondor) grazie agli alleati Éothéod, il cui Re Forthwini aveva promesso un ausilio di alcune migliaia di cavalieri. Considerato che Gondor non si era ancora del tutto rimessa dalle dure prove della Grande Epidemia e dalle Guerre Corsare, non è sbagliato ipotizzare che il potenziale dell'armata di Ondoher si aggirasse tra i 30 e i 40mila soldati, contando fanteria e cavalleria pesante.

Carrieri[]

Non esiste una stima precisa di quanti guerrieri formassero l'armata dei Carrieri, tuttavia basandosi sulle esperienze pregresse si può ipotizzare un rapporto di almeno 4 a 1, se non maggiore, a svantaggio delle forze di Gondor.

La battaglia[]

Ondoher marciò dall'Ithilien verso nord intenzionato ad affrontare i nemici il prima possibile. Per la fretta tuttavia non attese i rinforzi dagli Éothéod di Forthwini e quando giunse nei pressi del Morannon fu attaccato da soverchianti forze nemiche. La cavalleria di Gondor fu annientata, mentre il resto dell'esercito venne circondato e la battaglia si trasformò in una zuffa sanguinosa dove da una parte i Dúnedain contrapponevano la forza della disperazione, mentre i Carrieri erano invasati dalla voglia di rivincita per la sconfitta di cinquant'anni prima.

Nello scontro trovarono la morte sia Ondoher che suo figlio maggiore Artamir e ciò causò lo sbandamento dell'esercito di Gondor che fino a quel momento aveva retto all'urto. Solo alcuni reparti riuscirono a riattraversare l'Anduin e a posizionarsi in difesa in luoghi difendibili, mentre altri vennero inseguiti e massacrati.

Venne coinvolto nella ritirata anche lo squadrone guidato dal principe Faramir e dal cugino di questi Minohtar, che vennero investiti in pieno dalle truppe dei Carrieri. Il reparto venne soccorso dai cavalieri di Forthwini, ma gli Eothéod non arrivarono in tempo per impedire la morte del Principe e del suo parente.

Conseguenze[]

Lo scontro vide il quasi totale annientamento dell'Armata del Nord e provocò praticamente l'estinzione della Linea di Anárion, visto che sia il Re che i suoi figli Artamir e Faramir vi trovarono la morte, assieme al nipote Minohtar.

Gondor si trovò quindi sull'orlo di una della più gravi crisi della sua storia e si rischiò che i Carrieri dilagassero a ovest dell'Anduin. Tuttavia la reazione pronta e decisa del Sovrintendente di Gondor Pelendur e di Eärnil, cugino di Ondoher incoronato dal Consiglio di Gondor, permise di arrestare l'avanzata nemica e di respingere i Carrieri al di fuori dei confini.