La Battaglia di Fornost fu una grande battaglia combattuta tra le forze di Angmar, il regno del male fondato dal Re Stregone, e un'alleanza di Uomini ed Elfi guidata da Eärnur, Principe Ereditario di Gondor, e il signore Glorfindel.

Lo scontro fu combattuto nel 1975 TE, un anno dopo la caduta del Regno di Arnor, e pose fine alla lunga Guerra del Nord che aveva visto i Dúnedain del Nord contendere per secoli il possesso dell'Eriador al regno di Angmar e ai suoi alleati. Ad esso sembra che abbia anche partecipato una compagnia di arcieri hobbit provenienti dalla Contea.

Vedendo la battaglia perduta il Re Stregone, che comunque aveva portato a termine il compito affidatogli da Sauron di distruggere Arnor, fuggì dal campo di battaglia inseguito da Eärnur, ma questi venne trattenuto da Glorfindel il quale predisse che il primo dei Nazgûl non sarebbe caduto per mano di un uomo.


La sconfitta delle forze di Angmar non permise tuttavia la ricostituzione del regno di Arnor e i Dúnedain, ormai rimasti in pochi e dispersi, divennero i Raminghi del Nord riconoscendo Aranarth, figlio di Arvedui, come proprio Capitano.

Antefatti[modifica | modifica sorgente]

Glorfindel, Elrond e Eärnur guidano le proprie armate contro il Re Stregone

Nell'anno 1974 TE gli eserciti di Angmar conquistarono l'Arthedain, l'ultimo dei regni indipendenti dei Dúnedain di Arnor, ed obbligarono Re Arvedui a fuggire abbandonando Fornost, capitale del regno, per poi morire affogato nella Baia Ghiacciata di Forochel.

Siccome il disastro rischiava di essere totale il Regno di Gondor, gli Elfi del Lindon e i Dúnedain superstiti formarono una grande alleanza per sconfiggere le forze di Angmar e liberare l'Eriador dalla loro minaccia.

All'inizio dell'anno successivo il Principe Eärnur giunse ai Porti Grigi con una grande flotta e un possente esercito, cui andarono ad aggiungersi i superstiti dei Dúnedain, guidati dal Principe Aranarth (figlio del defunto Arvedui e antenato di Aragorn) e le truppe degli Elfi del Lindon guidati da Glorfindel.

Inoltre sembra che al variegato esercito si fosse aggiunta anche una compagnia di arcieri Hobbit della Contea, anche se è ignoto quale sia stato il loro contributo nel corso dello scontro.

Forze in campo[modifica | modifica sorgente]

Forze del Bene[modifica | modifica sorgente]

A fronteggiare l'esercito di Angmar si pose un'alleanza formata dal regno di Gondor, Lindon, Imladris aiutati dai superstiti del regno del'Arthedain salvatisi dalla disfatta dell'anno precedente. Questi erano:

  • Esercito di Gondor: l'esercito che dette il contributo più cospicuo fu certamente quello di Gondor. Sotto la guida del Principe Eärnur si recarono nel nord ben 45,000 soldati tra fanti cavalieri e arcieri. Fu l'ultima e più grande avventura di Gondor prima dell'estinzione della Linea di Anárion.
  • Elfi: pur non avendo più la forza di un tempo i Noldor e i Sindar che vivevano a Imladris e nel Lindon inviarono un ragguardevole contingente di fanti e arcieri forte di all'incirca 15,000 guerrieri sotto il comando di Glorfindel.
  • Dúnedain del Nord: nonostante molti dei guerrieri dell'Arthedain fossero fuggiti o morti, anche i Dúnedain del Nord dettero il proprio contributo. Il Principe Aranarth, figlio di Arvedui, raccolse attorno a sé 2,000 veterani delle guerre contro Angmar.
  • Hobbit: fu l'unico grande scontro militare fuori dalla Contea al quale sembra abbiano partecipato dei Mezzuomini, i quali avrebbero inviato una compagnia di arcieri in aiuto del Principe Aranarth.

Forze del Male[modifica | modifica sorgente]

Le forze del Re Stregone erano stimate in un numero che oscillava tra i 40 e i 60,000 guerrieri. Come tutti gli eserciti del male si trattava di un esercito molto eterogeneo che raccoglieva esseri di tutte le razze che avevano giurato fedeltà a Sauron.

  • Orchi: spina dorsale di ogni esercito del male, gli orchi risposero alla chiamata del Re Stregone discendendo dalle loro tane sulle Montagne Nebbiose e del Monte Gundabad per combattere contro i Dúnedain e saccheggiare le ricche terre dell'Eriador.
  • Uomini delle Colline: affini ai Dunlandiani, questa stirpe di Uomini Mediani viveva principalmente nelle terre del Rhudaur e provavano un profondo rancore contro i Dúnedain, che consideravano usurpatori, e non si fecero pregare quando il Re Stregone gli offrì la possibilità di combattere contro gli odiati nemici.
  • Numenoreani Neri: discendenti di quei Dúnedain che un tempo avevano ceduto a Sauron e si erano volti all'adorazione di Morgoth, non si sa con precisione quanti fossero ad Angmar, ma è certo che molti capitani delle armate di Angmar e alcuni reparti di guerrieri scelti fossero formati da guerrieri di questa stirpe.
  • Troll
  • Lupi

La Battaglia[modifica | modifica sorgente]

Lo scontro, a differenza di quello che può suggerire il nome, non avvenne nella città di Fornost bensì nei pressi del Lago Evendim a poca distanza da essa. Siccome gli eserciti di Angmar erano ansiosi di annientare i nemici il più presto possibile, si riversarono fuori dalla città senza prendere le dovute precauzioni inviando degli scout in avanscoperta. Ciò dette modo alla cavalleria di Gondor, guidata dai Dúnedain che conoscevano molto bene quelle terre, di aggirare il nemico a nord e di nascondersi tra le colline di Evendim aspettando il momento propizio per attaccare le forze di Angmar alle spalle.

Le prime ad attaccare furono le truppe del Re Stregone che si avventarono sullo schieramento degli uomini di Gondor come lupi su una preda. Tuttavia molti Orchi e Numenoreani Neri (quest'ultimi che formavano l'élite dell'esercito del Re Stregone) furono falciati in gran numero dagli arcieri elfici e le fanterie di Gondor opposero un possente muro di scudi all'assalto del nemico, non arretrando nemmeno davanti all'assalto dei Troll che comunque, lenti e stupidi, furono facile preda degli arcieri.

Impegnati ad assalire il grosso dell'esercito, i soldati di Angmar non si accorsero della cavalleria di Gondor e dei guerrieri Dúnedain che, quando il momento parve propizio, scesero dai loro nascondigli sulle colline e assalirono il nemico alle spalle. Resosi conto del pericolo che correvano le sue armate, il Re Stregone cercò di correre ai ripari ordinando la ritirata verso nord.

Tuttavia la ritirata gli fu tagliata da Glorfindel, che era rimasto in riserva con metà dell'esercito elfico, il quale si avventò sulle truppe di Angmar in fuga sterminandole. Avendo capito di aver perso, al Re Stregone non rimase altra scelta che fuggire assieme ai pochi fedelissimi (tra i quali forse qualche Nazgûl) e cercare rifugio a Mordor, presso il suo padrone.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Con la vittoria dell'alleanza sugli eserciti di Angmar la minaccia sull'Eriador fu definitivamente eliminata e fino alla Guerra dell'Anello Sauron non ebbe altre forze da impiegare a Nord per attaccare gli Elfi e i Nani.

Tuttavia i rinforzi da Gondor erano giunti troppo tardi per salvare il regno dell'Arthedain dalla sua rovina: i pochi Dúnedain superstiti presero il nome di Raminghi del Nord e, sotto la guida del Principe Aranarth (che fu il loro primo Capitano), si dispersero nell'Eriador, assumendo il compito di proteggere la Contea e gli altri Uomini dalle maligne creature rimaste.

Ciò fu considerata da Sauron una vittoria che in qualche modo compensava la distruzione di Angmar e delle sue armate, liberandolo da un avversario che sarebbe potuto rivelarsi molto pericoloso per i suoi piani.

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