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"«[...] Partecipai alla Battaglia di Dagorlad innanzi al Cancello Nero di Mordor, dove la vittoria fu nostra: nessuno infatti poteva resistere ad Aiglos, la lancia di Gil-galad, e alla spada di Elendil, Narsil. [...]»"
—Elrond, Il Signore degli Anelli, libro II, cap. II, "Il Consiglio di Elrond".

La Battaglia di Dagorlad, spesso ricordata come la Prima Battaglia di Dagorlad, fu una battaglia combattuta durante la Guerra dell'Ultima Alleanza nell'anno 3434 SE, in quella che in seguito sarebbe stata nota come la pianura di Dagorlad, situata tra le colline degli Emyn Muil e la gola di Cirith Gorgor, che vide contrapporsi l'esercito dell'Ultima Alleanza, guidato da Gil-galad ed Elendil, affrontare le armate di Orchi e altri esseri fedeli a Sauron.

Fu probabilmente una delle più grandi e sanguinose battaglie della Terra di Mezzo combattute tra la Seconda e la Terza Era e si rivelò essere lo scontro decisivo della Guerra dell'Ultima Alleanza: infatti le forze coalizzate dei Popoli Liberi della Terra di Mezzo riuscirono a sconfiggere le forze di Sauron, cosa che gli permise di attaccare il Morannone penetrare a Mordor per porre sotto assedio la torre di Barad-dûr.

Antefatto

Nel 3429 SE l'Oscuro Signore lanciò un feroce e improvviso attacco contro Gondor, conquistando Minas Ithil e obbligando Isildur a fuggire a nord per cercare aiuto.

In seguito Sauron rivolse la sua attenzione ad Osgiliath che fu assediata per alcuni anni, difesa valorosamente da Anárion.

Mentre a sud si consumava l'assedio nel nord Elendil e Gil-Galad s'incontrarono nella città di Annúminas nella quale concordarono un'alleanza fra Elfi e Uomini contro Sauron e radunarono un grande esercito per accorre in aiuto di Anárion.

Forze in campo

Alleanza tra Elfi e Uomini

Benché la coalizione portasse il nome di "Alleanza tra Uomini ed Elfi", ad essa presero parte praticamente tutti i Popoli Liberi della Terra di Mezzo, compresi anche i Nani della stirpe dei Lungobarbi e le Grandi Aquile. Le forze erano così ripartite:

  • Dúnedain e Uomini Mediani: in proporzione gli Uomini rappresentavano il contingente più numeroso dell'alleanza, e tra le proprie file oltre ai Dúnedain di Arnor e Gondor guidati da Elendil, vi erano anche parecchi Uomini Mediani che avevano ripudiato il dominio di Sauron e avevano scelto di battersi contro le forze di Mordor.
  • Elfi: il secondo contingente era rappresentato dalle forze degli Elfi di tutte le stirpi della Terra di Mezzo, comprendendo sia i Noldor del Lindon (guidati da Gil-galad e Círdan) che i Sindar e gli Elfi Silvani di Bosco Atro; questi ultimi tuttavia si muovevano separatamente rispetto alla schiera principale, in quanto i loro signori provavano ancora un certo rancore nei confronti dei Noldor.
  • Nani: benché poco ricordati dalle cronache, anche i Nani del Popolo d Durin, tradizionali alleati dei Dúnedain e degli Elfi, dettero il proprio contributo alla lotta contro Sauron inviando un grosso contingente di guerrieri da Khazad-dûm.

Sauron e alleati

L'Oscuro Signore poteva contare su un'armata sterminata, persino più grande degli eserciti di cui avrebbe disposto durante la Guerra dell'Anello, avendo chiamato a sé tutti i propri seguaci e servitori da ogni angolo della Terra di Mezzo. Tra questi vi erano:

  • Orchi
  • Uomini Mediani
  • Númenoreani Neri
  • Troll
  • Lupi

Battaglia

I primi a giungere sul campo di battaglia furono le schiere dei Nandor e dei Sindar di Lothlórien e di Bosco Atro, guidate dai rispettivi Re Amdír e Oropher. Tuttavia si trattava soprattutto di truppe di fanteria leggera e si trovarono in difficoltà contro le truppe di Sauron che li attaccarono a sud degli Emyn Muil.

Nello scontro persero la vita sia Amdír che Oropher e il loro esercito sarebbero stati annientati, se da nord non fossero giunte le schiere dei Dúnedain e dei Noldor che misero in fuga gli Orchi e gli Uomini Malvagi.

Lo scontro si spostò dunque nella pianura antistante al Cancello Nero di Mordor che in seguito divenne nota come Dagorlad. Sauron scatenò ondate su ondate contro i suoi nemici, ma essi, formati dei muri di scudi, resistettero e respinsero con gravi perdite le armate di Mordor costringendole a ritirarsi all'interno della Terra Nera.

Imbaldanziti dal successo le armate dell'Ultima Alleanza conquistarono di slancio il Morannon e dilagarono nella piana del Gorgoroth. Sauron e le sue truppe superstiti si rinchiusero dunque a Barad-dûr che fu posta sotto assedio.

Conseguenze

Con la sconfitta delle armate di Mordor nella piana di Dagorlad iniziò dunque l'Assedio di Barad-dûr che durò per ben sette anni.

Gli Elfi di Lothlórien e Bosco Atro tuttavia non vi parteciparono a causa delle gravi perdite subite nella battaglia e, lasciati alcuni guerrieri desiderosi di combattere, ripresero la strada verso nord guidati da Amroth e Thranduil.

Paludi Morte

Per qualche motivo sconosciuto, molti dei corpi caduti da entrambe le parti nella battaglia andarono a finire nella palude ai piedi delle colline di Enym Muil e rimasero praticamente intatti per millenni.

L'area era conosciuta da lungo tempo come le Paludi Morte, quando Frodo Baggins la attraversò alla fine della terza era.

Adattamenti

Il Signore degli Anelli: la Compagnia dell'Anello (2001)

La guerra dell'Ultima Alleanza, nell'adattamento cinematografico.

La battaglia compare nel prologo del primo film della Trilogia de "Il Signore degli Anelli" del regista Peter Jackson.

Tuttavia nell'adattamento cinematografico anziché separare gli eventi della Battaglia di Dagorlad dallo scontro finale dell'Assedio di Barad-dûr, il regista ha preferito unire le due cose in unica grande battaglia.

Non compaiono i personaggi di Amdír e Oropher così come non si vede la morte di Gil-Galad né quella di Anárion, mentre viene presentato il duello tra Sauron ed Elendil risolto però in poche battute.

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