Azaghâl fu un Re dei Nani della stirpe dei Vastifasci di Belegost che visse durante la Prima Era.
Intrepido guerriero, fu alleato dei Signori dei Noldor e degli Edain e guidò i suoi nani nella battaglia della Nirnaeth Arnoediad, nella quale trovò la morte dopo aver ferito gravemente Glaurung.
Etimologia[]
Non si conosce l'esatta etimologia del nome Azaghâl, anche perché il Khuzdul è piuttosto sconosciuto al di fuori del popolo dei Nani.
Non si sa nemmeno se si tratta di un epiteto o del nome di battesimo, tuttavia basandosi su alcune assonanze con l'Adûnaico si potrebbe ipotizzare che significhi "Guerriero Indomabile".
Biografia[]
Origini e l'amicizia con Maedhros[]
Azaghâl nacque nella città nanica di Belegost sugli Ered Luin intorno a 214 PE. Si fece subito notare come un indomito guerriero e un grande condottiero, che odiava terribilmente gli Orchi.
Mentre viaggiava sulla Grande Strada Nanica, nel Beleriand orientale, lui e alcuni suoi compagni vennero circondati da una grande schiera di Orchi e sarebbe potuto concludersi in un massacro se Maedhros non fosse intervenuto con i suoi cavalieri in soccorso del Re dei Nani.
Per ringraziarlo Azaghâl donò al signore elfico l'Elmo-Drago, che il grande fabbro Telchar aveva forgiato per lui, promettendogli inoltre eterna amicizia e alleanza.
Nirnaeth Arnoediad e la Morte[]
Morte di Azaghâl, Steamey.
- "Delle forze orientali, gli ultimi a tener duro furono i Nani di Belegost, che s'acquistarono grande fama. [...] E, non fosse stato per i Nani, Glaurung e la sua stirpe avreb-bero sterminato quanto restava dei Noldor. I Naugrim però gli fecero cerchio attorno quand'esso li assalì, e neppure la sua possente corazza valse a difenderlo appieno dai colpi delle loro grandi azze; e quando nel suo furore Glaurung si volse, abbattè Azaghàl Signore di Belegost e lo calpestò, con le ultime forze Azaghàl gli piantò un coltello nel ventre, e siffattamente lo ferì che il drago fuggì dal campo di battaglia e le belve di Angband sgomente volsero le terga seguendolo. Allora i Nani sollevarono il corpo di Azaghàl e lo portarono via; e andavano a passo lento, intonando un canto funebre con voci fonde, quasi fossero a un mortorio nella loro contrada, senza più badare ai loro nemici; e nessuno osò tentare di fermarli."
- —Il Silmarillion, cap. XX, "La Quinta Battaglia, Nirnaeth Arnoediad".
Quando Maedhros creò la sua alleanza per attaccare Morgoth e vendicare così la sconfitta della Dagor Bragollach, Azaghâl dette il suo contributo guidando un numeroso esercito di Nani di Belegost da sud; i Nani dei Vastifasci erano equipaggiati probabilmente con le migliori armature di tutta l'alleanza, costituite da grandi maschere d'acciaio e cotte di maglia in grado di resistere persino al fuoco di un drago.
Quando Morgoth scatenò Glaurung e i suoi draghi contro i suoi nemici nella Nírnaeth Arnoediad, i Nani furono quelli che meglio resistettero all'attacco e anzi contrattaccarono, mettendo in seria difficoltà i draghi e permettendo ai loro alleati di ritirarsi in ordine.
Glaurung quindi prese di mira Azaghâl e riuscì ad atterrarlo, ma il Re nanico, benché ferito gravemente, riuscì a colpire il Padre dei Draghi e a provocargli una terribile ferita, che lo costrinse a ritirarsi ad Angband. Azaghâl tuttavia era stato ferito gravemente e spirò poco dopo. I Nani dunque raccolsero il corpo del loro signore ed iniziarono la marcia verso sud, intonando i loro lugubri canti funerari e venendo ignorati dai nemici che si astennero dal molestarli.