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"Sapevano che quella terra distante non era in effetti il Reame Beato di Valinor, bensì Avallónë, il porto degli Eldar in Eressëa, la più orientale delle Terre Imperiture."
Akallabêth, Il Silmarillion
Avallónë, nota anche come Porto degli Eldar, è una città elfica che sorge sull'isola di Tol Eressea, ed è la più orientale delle città delle Terre Immortali. Fondata all'inizio della Seconda Era, era popolata principalmente dagli Elfi ritornati dalla Terra di Mezzo a seguito della Guerra d'Ira e nei secoli successivi fu il porto di attracco di coloro che percorrevano la Strada Dritta. Era inoltre l'unica città di Aman visibile da Númenor, anche se per scorgere era necessario salire sulla cima del Meneltarma e che il cielo fosse completamente terso.

Etimologia Modifica

Avallónë è una parola Quenya che tradotta vuol dire "vicino a Valinor". La genesi del nome probabilmente fu suggerita a Tolkien da quello di Avalon, che, come Tol Eressëa, era una mitica isola, nella mitologia anglosassone.

Descrizione Modifica

Non si hanno molte descrizioni della città, ma è probabile che riflettesse molta della luce di Valinor proviente dal Calacirya.

Popolazione Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Elfi, Falmari, Noldor e Sindar.


Storia Modifica

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