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"Troppo lucenti erano gli occhi in Arien perché persino gli Eldar li fissassero e, lasciando Valinor, essa abbandonò la forma e gli indumenti che a guisa dei Valar ivi aveva indossato, e fu una nuda fiamma, terribile nella pienezza del suo splendore."
Il Silmarillion, cap. XI, "Il Sole, la Luna e l'Occultamento di Valinor"
Arien è una Maia, scelta dai Valar per guidare il vascello del Sole, dopo la distruzione dei Due Alberi di Valinor.

EtimologiaModifica

Il nome "Arien" significa "Fanciulla di luce solare" in Quenya da áirë ("luce solare") e -ien, una desinenza femminile. Urien e Urwendi sono altri nomi per Arien, utilizzati in versioni precedenti del legendarium. Significano entrambi "Fanciulla di Fuoco".

BiografiaModifica

Arien era in origine una Maia di Vána la Sempregiovane, benchè in alcuni scritti viene identificata come una servitrice di Varda. Ai tempi degli Alberi di Valinor, era solita attendere i fiori d'oro nei gardini di Vána, adacquandoli con le lucenti rugiade di Laurelin.

Quando i Due Alberi di Valinor vennero distrutti, i Valar scelsero Arien per guidare il Sole, dato che non aveva mai temuto gli ardori di Laurelin, che nessun male le facevano poichè sin dall'origine era stata uno spirito di fuoco, e però mai era stata irretita o sedotta da Melkor, come invece accadde ai Balrog. Inoltre era anche più potente di Tilion, colui che fu scelto come guardiano della Luna.

Arien prese dunque l'ultimo frutto sopravvissuto di Laurelin, l'albero dorato dei Valar, in una vascello forgiato da Aulë e lo guidò nei cieli. Lasciando Valinor, Arien abbandonò la forma e gli indumenti che aveva assunto, similmente ai Valar, per comunicare con gli Elfi, e si trasformò in una nuda fiamma.

I suoi occhi erano troppo lucenti affinchè gli Elfi riuscissero a fissarli, e anche Morgoth non riusciva a sopportare il suo sguardo. Morgoth temeva molto Arien, ma non osò mai avvicinarsi a lei, non avendone più il potere. E quando il Sole sorse per la prima volta sulla Terra di Mezzo, celò sè e i suoi servi dal suo sguardo ammantando la sua fortezza di fumi e nuvole.

Benchè Tirion e Arien dovessero percorrere cammini diversi nel cielo, quest'ultimo rimase sempre attratto dal suo splendore e cercava di avvicinarsi, procedendo a velocità ineguale, così che spesso entrambi sono visti assieme nel cielo e talvolta si accostano e l'ombra delle Luna esclude la sua luce, provocando un'eclissi.

Arien, in quanto guardiana del Sole, è una dei Maiar più amati dagli Uomini mortali, e il suo primo viaggio nel cielo fu il segnale per il loro risveglio..

Altre versioniModifica

In altri scritti di Tolkien, versioni precedenti o abbandonate del legendarium, Morgoth voleva reclamare Arien come sua sposa, e la violentò. In seguito a ciò, Arien abbandonò il suo corpo e "morì", lasciando il Sole a viaggiare incontrollato attraverso i cieli e bruciando così parti di Arda.

Viene anche riportato che Arien, allora chiamata Urwendi, cadde nel Mare e incontrò la propria "morte". Fiönwë, in seguito chiamato Eönwë, un figlio di Manwë, sconfisse Melkor, guidato dal suo amore per Urwendi.

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