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"«Vi è malizia in questa spada. Il nero cuore del fabbro vi risiede ancora. Non amerà la mano che la impugna, né rimarrà con te a lungo»."
Melian profetizza il destino dell'arma, Il Silmarillion, cap. XXI, "Túrin Turambar".

Anglachel era la spada gemella di Anguirel, entrambe forgiate dal fabbro Eöl dal minerale di un meteorite.

Donata a Thingol del Doriath come tributo, la spada venne poi passata a Beleg che la utilizzò durante la sua militanza nei Gaurwaith e per correre al salvataggio di Turin rapito dagli Orchi.

Dai frammenti di quest'arma venne forgiata la spada Gurthang, che cinse poi il fianco di Túrin Turambar.

Etimologia Modifica

Il nome Anglachel deriva dal Sindarin e significa letteralmente "Ferro Fiammeggiante".

Descrizione Modifica

Si trattava probabilmente di una spada ad una mano e mezza, lunga più di un metro. La sua particolarità risiedeva nel minerale con il quale Eöl l'aveva forgiata: egli aveva infatti raccolto da un meteorite caduto nei pressi di Nan Elmoth del minerale ferroso che egli aveva lavorato con la sua arte fino a renderlo durissimo e malleabile allo stesso tempo.

Sembra che tuttavia il fabbro nel forgiarla vi avesse impresso parte della sua malizia, rendendola un'arma tanto magnifica quanto infida.

Storia Modifica

Thingol dona Anglachel a Beleg by Elena Kukanova

Thingol e Melian donano Anglachel a Beleg

La spada venne data a Eöl al suo Re Thingol come tributo in cambio del permesso di continuare a vivere in pace nel bosco di Nan Elmoth. L'arma non venne mai utilizzata e per secoli rimase nelle armerie di Thingol a Menegroth.

Nel 487 PE Thingol donò la spada al suo vassallo Beleg Cuthalion, offrendogliela come arma per andare in cerca del suo amico Turin Turambar. Con essa Beleg combatté ferocemente gli Orchi durante il periodo in cui militò con i Gaurwaith.

Morte di Beleg by Denis Gordeev

Turin usa Anglachel per uccidere Beleg.

Tuttavia nel 489 PE gli orchi attaccarono il nascondiglio dei Gaurwaith e catturarono Turin, portandolo via in catene. Beleg inseguì i rapitori e riuscì a liberare l'amico dalle loro grinfie, ma quando stava tagliando le corde con la spada ferì per sbaglio Turin che, confuso e intontito, si destò e strappò l'arma dalle Beleg e lo trafisse credendolo un orco. La spada si spezzò sotto il corpo dell'elfo ma Turin, dopo un momento di deliquio causato dallo shock di aver ucciso l'amico, recuperò i pezzi e con essi fece forgiare dai fabbri del Nargothrond una nuova spada che ridenominò Gurthang.

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