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Andróg fu un uomo della stirpe degli Edain della Casa di Hador che visse nel Beleriand durante la Prima Era. Abile arciere, fu membro dei Gaurwaith, la banda di fuorilegge di Turin, fu il padre di Andvír e prima di morire salvò la vita a Beleg permettendo all'elfo di liberare Turin dagli orchi.

Etimologia Modifica

Andróg sembra essere un nome di origine Esterlings, tuttavia è assai strano che lo sia visto che Andróg apparteneva alla Casa di Hador.

Biografia Modifica

Andróg nacque nel Dor-lómin ma ne vene bandito per aver ucciso una donna e si rifugiò nelle foreste ad ovest del Doriath assieme a suo figlio Andvír. Dopo la Nirnaeth Arnoediad si unì alla banda dei Gaurwaith capitanata da Forweg, diventando uno degli uomini più fidato del capobanda e venendo conosciuto come uno dei più feroci. Fu tra coloro che nel 483 PE incontrarono nel loro territorio Túrin e l'affrontarono: tuttavia, impressionato dal coraggio e dal portamento dell'eroe, alla fine Andróg fu tra coloro che caldeggiarono favorevolmente il suo ingresso nella banda.

Turin uccide Forweg by Denis Gordeev

Nella primavera successiva Andróg accompagnava Forweg quando questi aggredì una donna degli Haladin intenzionato a violentarla. Tuttavia Turin si trovò a passare di lì e, furibondo, sguainò la spada e uccise Forweg. La donna invitò l'eroe a uccidere anche Andróg promettendogli una ricompensa da parte di suo padre, ma Turin non lo fece limitandosi a rimandare la giovane a casa sua. Turin ritornò poi tra la banda e espose le sue ragioni per l'uccisione di Forweg proponendosi come nuovo capo dei Gaurwaith; nonostante alcuni degli ex-compagni di Forweg volessero ucciderlo, Andróg, che stimava Turin nonostante avvertisse su di lui l'ombra della Maledizione di Morgoth, gli dette il suo appoggio diventando uno dei suoi più fedeli seguaci.

Ted nasmith - Turin returns to find beleg being held captive

Un giorno Turin si spinse in esplorazione lontano dalla sua banda, lasciando il comando a Andróg durante la sua assenza. Mentre aspettavano il ritorno del loro capo i Gaurwaith catturarono Beleg, che stava cercando Turin, e lo legarono ad un albero. Andróg, che voleva impadronirsi dell'arco di Beleg Belthronding, disse che probabilmente Beleg era una spia e che avrebbero dovuto ucciderlo. Alcuni tuttavia capitanati da Algund, il più anziano tra loro, si opposero e convinsero Andróg ad attendere il ritorno di Turin e lasciarono Beleg per due giorni legato all'albero dopo averlo duramente picchiato. Quando Turin tornò e vide come avevano trattato il suo vecchio amico, s'infuriò con i suoi uomini e fece liberare Beleg. Dopo essersi scusato con lui, fece un solenne voto all'amico che lui e i suoi uomini non avrebbero più attaccato né UominiElfi.

Ted nasmith - Mîm pleads for his life

Mentre cercavano un luogo dove allestire una base segreta contro Morgoth, Turin e i Gaurwaith s'imbatterono i Mîm il Nanerottolo e i suoi figli e tentarono di catturarli; Mîm fu preso quasi subito, mentre Ibun e Khîm riuscirono a fuggire. Andróg scagliò contro di loro una freccia colpendo Khîm, ma i due riuscirono comunque a mettersi in salvo. Mîm per riscattare la sua vita si offrì di ospitare i Gaurwaith nelle sue sale di Amon Rûdh e vi condusse dunque Turin e i suoi uomini. Una volta giunti ad Amon Rûdh appresero da Ibun della morte di Khîm e Turin, terribilmente dispiaciuto, si offrì di pagare un guidrigildo a Mîm per la morte del figlio. Mîm non volle nulla ma maledisse Andróg e lo obbligò a spaccare il suo arco; l'uomo infuriato eseguì gli ordini di Turin ma non mancò di lanciare a sua volta una maledizione contro Mîm agurandogli di morire di morte violenta e crudele (cosa che in effetti avverrà anche se non nei termini da lui pronosticati).

I Gaurwaith rimasero presso Amon Rûdh per quasi tre anni, durante i quali si unì a loro anche Beleg Cuthalion, e divennero una vera spina nel fianco per le forze di Morgoth. Grazie alla loro opera un grande territorio (in seguito noto com Terra di Arco e Elmo) fu liberato dall'influenza di Angband e nè gli Orchi né gli Esterlings osavano più aggirarvisi. Durante uno scontro Andróg ruppe la promessa fatta a Mîm di non prendere più in mano un arco e venne colpito da una freccia avvelenata e sarebbe probabilmente morto se Beleg non l'avesse curato; così l'uomo pensò di aver scansato per sempre la maledizione del nano. Tuttavia Mîm ad un certo punto, spinto anche dal rancore, si stufò di avere tra i piedi i fuorilegge e si mise d'accordo con i capitani di Morgoth per tradire Turin e i suoi. Fu così che nel 489 PE Amon Rûdh venne attaccata e i Gaurwaith massacrati. Andróg venne ferito mortalmente e svenne, mentre Turin fu messo ai ceppi e portato via. Beleg, anch'egli ferito, venne lasciato in balia di Mîm, che l'avrebbe probabilmente ucciso se Andróg, ferito, non si fosse trascinato presso di lui e non l'avesse messo in fuga. Con le ultime forze rimastegli Andróg liberò Beleg e gli chiese di liberare Túrin, per poi morire.

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